La musica di Beethoven fu forgiata dal destino?

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Quando si tratta di musica classica, la maggior parte delle persone penserà immediatamente ai grandi compositori della scuola di Vienna nel 1700, tra cui Mozart, Haydn e Beethoven. (Immagine via wikimedia / CC0 1.0)

Credete nelle relazioni predestinate? In Oriente, una relazione predestinata è detta “yuan fen”. È l’idea per cui tutti gli eventi che le persone incontrano durante le loro vite sono predisposte in maniera precisa. In occidente, c’è un concetto simile, conosciuto come “fato”. Alcuni credono che tutte le cose buone che abbiamo oggi sono state predisposte sistematicamente in un’epoca molto remota e che sono destinate a svelarsi durante le nostre vite. Tutto ciò sembra comprendere anche la musica e i suoi grandi esponenti.

Quando si parla di musica classica, molte persone pensano immediatamente ai grandi compositori della Scuola di Vienna del 1700, come Mozart, Haydn e Beethoven, dato che essi hanno gettato solide basi per la composizione di sinfonie classiche. Infatti, il loro lavoro influenza ancora i più famosi compositori dei giorni nostri.

La musica di Beethoven fu forgiata dal destino

Le opere di Mozart, Haydn e Beethoven influenzano ancora i noti compositori dei giorni nostri. (Immagine via pixabay / CC0 1.0 )

La musica di Beethoven e il fato

A differenza di Mozart e Haydn, che ebbero un inizio delle loro carriere relativamente migliore, quello di Beethoven fu ben più duro. Egli era considerato uno dei più promettenti giovani musicisti della Germania, con uno stile burrascoso ma elegante. All’età di 17 anni, si trasferì a Vienna, sperando di poter studiare con Mozart. Tuttavia, al tempo sua madre stava soffrendo di una malattia terminale e quando le sue condizioni peggiorarono, portandola in fin di vita, non potè più stare a Vienna e dovette tornare a Bonn, la sua città natale, per prendersi cura della sua famiglia.

Dopo la morte di sua madre, ritornò in fretta a Vienna, cercando di mettersi in contatto col suo idolo. Tuttavia, Mozart era già morto a causa del suo deterioramento fisico e degli sforzi eccessivi. Sembra che non fossero destinati ad incontrarsi. Il giovane talento, cercando di seguire il suo sogno di diventare un musicista, non ebbe altra scelta se non seguire il suo destino e studiare con Joseph Haydn.

La musica di Beethoven fu forgiata dal destino

Beethoven desiderava studiare con il suo idolo, Mozart, ma non era il suo destino. (Immaginevia pixabay CC0 1.0)

Haydn fu uno dei musicisti più attivi durante il Classicismo e i suoi concerti e lavori erano largamente apprezzati. Assieme a Mozart, ha stabilito il cosiddetto “Stile Classico” in Musica. Sotto tutela di Haydn, Beethoven fu in grado di maturare bene musicalmente e di farsi largo nella società. Haydn non gli insegnò solo a comporre, ma lo introdusse anche nell’alta società e promosse il suo talento tra il pubblico. Questo permise al giovane Ludwig di avere un gran successo, lanciando la sua carriera come uno dei più grandi musicisti di Vienna.

Coraggiose sperimentazioni

Beethoven era un uomo coraggioso. Sperimentava molto nei suoi scritti, spingendosi lontano dalle convenzioni dei suoi colleghi più anziani. Si prese la libertà di aggiungere alle composizioni elementi espressivi addizionali, come ad esempio aumentando il contrasto dinamico, aggiungendo altri strumenti musicali alle orchestre sinfoniche e arricchendo le forme definite elaborando di più la sua idea di musica. Questo modo di fare era apprezzato dai suoi ammiratori e molti compositori seguirono il suo stile. E cosa ancora più importante, le sue innovazioni resero il concerto musicale un’esperienza molto più interessante.

Non sapremo mai cosa sarebbe successo se Beethoven avesse studiato con Mozart, invece che con Haydn. Forse fu la rigidità di Haydn che spinse Beethoven a sperimentare; o forse sotto la guida di Mozart, Beethoven sarebbe stato incoraggiato ad essere ancora più libero nelle sue creazioni. Solo dalla prospettiva delle relazioni predestinate capiremo come queste cose sono state predisposte. Si spera che questa storia ci faccia riflettere sulla bellezza della vita e sul fatto che, comunque, tutti percorriamo il nostro sentiero in pace, sotto una guida saggia e benevola.

Sinfonia Numero 88, di Haydn

Sinfonia Numero 7, di Beethoven

Articolo in inglese: http://www.visiontimes.com/2018/08/03/an-interesting-arrangement-for-a-new-era.html