Cina o Giappone? Qualità a confronto!

42
Cina o Giappone? Qualità a confronto!
Dal 2015, il governo cinese promuove lo slogan “Made in China 2025”, che si riferisce all’obiettivo di Pechino di trasformare la Cina da un produttore di beni a basso costo a una potenza competitiva dell’industria all’avanguardia dell’alta tecnologia. (Immagine: pixabay / CC0 1.0)



Sia la Cina che il Giappone sono grandi paesi manifatturieri; tuttavia, se il primo si basa sulla produzione di massa, il secondo ha creato un’immagine di artigianato di qualità per i suoi prodotti. Perciò le persone in tutto il mondo tendono a preferire prodotti realizzati in Giappone rispetto a quelli in Cina. Quindi, qual è la differenza tra “Fatto in Cina” e “Fatto in Giappone”?

Fatto in Cina: un marchio?

Si nota un flusso costante di notizie sulla scarsa qualità dei prodotti realizzati in Cina, specialmente nel cibo. I casi riscontrati vanno dalle uova ricoperte di melanina al riso di plastica, ai germogli di fagioli ricoperti di urea. Tuttavia il più grave è lo scandalo del latte che ha portato al ricovero di 54.000 neonati e alla morte di 6. Oltre ai prodotti alimentari, sono stati trovati anche giocattoli per bambini con alti livelli di piombo nella vernice usata per decorarli. La maggior parte dei petardi prodotti in Cina non superano le ispezioni sulla sicurezza dei prodotti. Questa è una condizione allarmante. Infatti la maggior parte dei prodotti venduti in tutto il mondo sono “Made in China”.

La cultura aziendale cinese e il rapporto acquirente-venditore giocano un ruolo enorme nella natura e nello stato di tali prodotti cinesi. Secondo Mike Wootton, le aziende realizzano prodotti di bassa qualità per quei consumatori che pensano di non riuscire a spendere per l’alta qualità o semplicemente non investono in essa e in prodotti di lunga durata. In questo mondo frenetico, l’idea è di “usare e gettar via” i prodotti e acquistarne di nuovi che avranno le ultime funzionalità. Mentre ciò potrebbe funzionare con l’elettronica e altri tipi di materiali, non può funzionare quando si tratta di cibo! L’altro fattore sono i profitti. Secondo Paul Midler: “Poiché i produttori cinesi sono disposti a tutto pur di catturare un pezzo di mercato, la perdita di qualità e il progressivo degrado di un prodotto nel tempo sono alcuni dei problemi più comuni”.

Cina o Giappone? Qualità a confronto!
La cultura aziendale cinese e il rapporto acquirente-venditore giocano un ruolo enorme nella natura e nello stato di questi prodotti cinesi. (Immagine: Matt via flickr CC BY 2.0 )

Tuttavia, non tutti i prodotti che escono dalla Cina sono di scarsa qualità. I telefoni Apple sono fabbricati in Cina e sono considerati uno dei prodotti di qualità più eccellenti al mondo. La Cina si sta inoltre facendo strada verso prodotti di alta qualità nella tecnologia dei droni e nei treni ad alta velocità.

Giappone, qualità da vendere

Il Giappone, per arrivare a tali livelli, ha dovuto superare le sue difficoltà. Per ricostruire il paese durante il secondo dopoguerra, intraprese la strada della produzione di beni di consumo e rilanciare la sua economia. Tuttavia, i suoi prodotti non erano considerati di alta qualità, così come avviene oggi con la Cina. Di conseguenza, i produttori giapponesi decisero di assumere l’approccio della “qualità totale”, ovvero il “miglioramento di tutti i processi organizzativi attraverso le persone che li gestivano”. Ciò ha permesso loro di produrre beni di qualità senza aumentare drasticamente i prezzi, in particolare per l’elettronica di consumo e l’industria automobilistica. I prodotti hanno ottenuto riconoscimenti su piattaforma globale per la loro qualità.

Cina o Giappone? Qualità a confronto!
I produttori giapponesi hanno deciso di trasformare i loro processi produttivi e assumere l’approccio della “qualità totale”. (Immagine: Mott Optical Group)

Fino ad oggi, indipendentemente dal settore, la dicitura “Fatto in Giappone” porta a pensare a prodotti di qualità superiore e di lunga durata. Ogni design e prodotto del Giappone rappresenta “scrupolosa, meticolosa lavorazione artigianale, consistenza, qualità e prodotti affidabili realizzati dai senseis (maestri) delle rispettive industrie”. Come risultato, nel mondo di oggi in cui la maggior parte dei prodotti è etichettata come “Fatto in Cina, “è incoraggiante vedere la dicitura ” Fatto in Giappone “. Evoca immediatamente l’immagine di alta qualità. Anche se il prezzo può essere elevato, chi è disposto ad acquistare prodotti giapponesi rispetto a quelli cinesi sta certamente valutando la qualità e non il prezzo. Il mercato per questo gruppo di persone potrebbe essere inferiore, ma certamente esiste.

Investire su qualità e durata

Con l’aumento della capacità di spesa delle persone e la possibilità di acquistare prodotti a prezzi più elevati, la scelta è naturalmente indirizzata verso prodotti di qualità superiore; ovvero prodotti che durano a lungo, hanno più funzionalità e sono, semplicemente, superiori. Questo cambiamento nel comportamento dei consumatori sta facendo sì che sempre più persone scelgano di tralasciare il “Fatto in Cina” e acquistino di più il “Fatto in Giappone”.

Articolo in inglese: http://www.visiontimes.com/2018/06/16/made-in-china-or-made-in-japan.html