Zhang Sanfeng: il fondatore del Tai Chi

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Zhang Sanfeng: il fondatore del Tai Chi
Statua di Zhang Sanfeng alla montagna di Wudang. (Immagine: di Gisling (opera propria) [CC BY 3.0], tramite Wikimedia Commons)

Zhang Sanfeng nacque nel 1247 nella odierna Fuxin, provincia di Liaoning. All’età di appena 5 anni, si ammalò di una malattia ad un occhio. Fu fortunato ad essere curato da un Taoista chiamato Zhang Yunum. Da quel momento e per i sette anni successivi, Zhang Sanfeng studiò le scritture Taoiste, Buddiste e Confuciane con Zhang Yunum. In seguito fondò il Tai chi.

All’età di 32 anni i suoi genitori si spensero ed egli lasciò il suo lavoro, in lutto. Più tardi lasciò la sua casa in cerca del Tao – fino a che non incontrò il Taoista Huolong (“Drago di Fuoco”) sul monte Zhongnan, quando aveva circa 67 anni. Dovettero passare altri 10 anni prima che Zhang arrivasse alle Montagne Wudang, dovè restò per 9 anni a praticare il Tao rivolto verso un muro. Dopo di ciò, ottenne l’illuminazione.

Zhang Sanfeng: il fondatore del Tai Chi
Il suo aspetto trasandato gli valse l’appellativo di “Zhang lo sciatto” e “Il Taoista sciatto” (Immagine: Secret China)

Zhang Sanfeng e la vera essenza

Zhang Sanfeng è il discendente di sesta generazione della setta Yinxian, fondata da Lao Zi (conosciuta anche come setta Dulong). Egli affermava di essere discendente del Maestro Celeste Zhang Daoling, il cui aspetto era strano, alto e robusto – con una schiena a forma di tartaruga, occhi a palla, grandi orecchie e una barba a punta. Incurante del clima, da estate a inverno, Zhang Daoling indossava sempre un cappello di bambù e una veste e in caso di pioggia un cappello a tesa larga. Il suo aspetto così trasandato, gli valse l’appellativo di “Zhang lo sciatto” e “il Taoista sciatto”.

Zhang Sanfeng credeva che il Confucianesimo, il Buddismo e il Taoismo fossero religioni ortodosse e che in breve potessero essere considerati dei “Tao”. Egli sosteneva che se una persona si fosse comportata come un vero essere umano – facendo buone azioni e comportandosi con benevolenza, gentilezza, lealtà, pietà filiale e onestà – allora quella persona si sarebbe avvicinata all’immortalità. Egli disse: “Se uno mantiene retta la propria mente, la vera essenza di quell’essere e il suo spirito possono preservarsi correttamente ed egli sarà una persona magnifica e virtuosa”.

Articolo in inglese: http://www.visiontimes.com/2017/10/07/zhang-sanfeng-founder-of-tai-chi-the-incredible-life-of-a-true-man.html