Millennial: irrealistiche aspettative di viaggio

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Paragonata ai Baby Boomers e alla X generation, la millennial generation è la classe demografica che spende di più per viaggiare. (Immagine: pixabay / CC0 1.0)

Paragonata ai Baby Boomers e alla X generation, la millennial generation è la classe demografica che spende di più per viaggiare. Reddito interessante, poche responsabilità familiari: è comprensibile che spenda i propri soldi per esplorare il mondo. Tuttavia, le irrealistiche aspettative di viaggio trasmesse dai social media è ciò di cui soffre di più. Tale problema le generazioni precedenti non l’hanno mai incontrato.

Foto-racconti di viaggio fasulli

Molti blogger di viaggi infatti postano immagini ritoccate dei posti visitati. Tali fotografie potrebbero aver subito grosse modifiche. In definitiva, il millennial medio è esposto a molte foto falsificate di destinazioni turistiche. Quindi prenota con un’aspettativa irreale sulla propria meta. Quando la raggiunge, scopre che non vi assomiglia e rimane deluso.
“Quasi tutti modificano le foto e non c’è niente di sbagliato in questo” sostiene un fotografo di viaggi intervistato da Oversixty, “tuttavia, quando si prova a far passare una foto che è stata modificata oltre uno standard ragionevole come un’autentica rappresentazione di una località, scena o esperienza, si cade in una zona grigia di losca manipolazione”.

Millennial: aspettative di viaggio irrealistiche
Il problema con i blogger turistici dei social media odierni è che molti di loro postano immagini ritoccate delle destinazioni che hanno visitato. (Immagine via pixabay / CC0 1.0 )

Folle inattese, aspettative irrealistiche

I millennial viaggiatori si scontrano con una verità molto spiacevole sulle principali mete dei desideri: le grandi folle. Vengono ingannati da fotografie ritoccate con destinazioni turistiche semi deserte. Per cui raggiunte le mete tanto sognate si ritrovano circondati da maree di turisti. Così, se il proprio Instagrammer preferito ha postato un selfie di fronte al Taj Mahal circondato di meraviglie, si rimarrà scioccati nel scoprire quanto sia affollato e diverso.

Millennial: aspettative di viaggio irrealistiche
I millennial viaggiatori hanno anche a che fare con una verità molto spiacevole dei principali luoghi turistici desiderati: le grandi folle (Immagine via Anuragmd50 via flickr CC BY-SA 4.0)

I blogger turistici infatti ricevono dalle agenzie turistiche locali dei “pass VIP”. Questi consentono loro l’accesso esclusivo ai siti. Possono così scattare foto con sfondi deserti o quasi. Mentre, un normale viaggiatore dovrà accontentarsi al massimo di un selfie scadente con un’orda di turisti sullo sfondo.

Millennial, usate meglio i social

Tuttavia, utilizzare i social media come guida turistica può avere lati positivi. Si possono raccogliere informazioni su un luogo o cercare hotel dove soggiornare; si possono scovare i contatti di buoni gestori turistici. Inoltre, è possibile contattare gente del posto con mentalità simile alla propria. Questo permette di vivere così un’esperienza amplificata mentre si visitano i luoghi. In definitiva, evitando l’abuso delle foto di viaggio nei social, si dovrebbe poter visitare i posti da sogno con un’aspettativa realistica. Questo permetterà così di goderne appieno.

Articolo in inglese: http://www.visiontimes.com/2018/08/15/how-millennials-are-fooled-into-unrealistic-travel-expectations.html