Il Tè e la sua storia, dall’antichità ad oggi

47

Una delle bevande più popolari del mondo, il tè, ha un posto speciale nella dispensa di ogni famiglia. La ricca storia della pianta inizia in Cina, dove la tradizione di coltivare e gustare il tè è molto antica.

Da medicina a bevanda

La scoperta e l’applicazione medicale della pianta di tè proviene dall’era arcaica, dal capo tribù Shennong (2800 a.c. circa). Stando alla tradizione, Shennong studiò centinaia di erbe selvatiche per le loro capacità curative. Alla fine, scrisse tutto ciò che comprese nel suo libro “Shennong Bencao Jing”.

Il libro indica che Shennong lo considerasse come una medicina e all’inizio, i cinesi potrebbero averlo assunto solo come tale. All’inizio della dinastia Zhou (1046-771 a.c.), il tè arrivò nelle case dei reali, che stabilirono i loro metodi di preparazione della bevanda.

A quei tempi, non era ancora conosciuto come qualcosa da bere. Invece, le foglie venivano utilizzate come condimento del riso e delle verdure e come supplemento, veniva usato per la detossificazione del corpo.

storia del Te
A quei tempi, il tè non era ancora conosciuto ampiamente come bevanda. (Immagine: pixabay CC0 1.0)

Esso divenne una bevanda affermata durante la dinastia Han (202 a.c. – 220 d.c.), specialmente tra gli intellettuali. Grazie all’incremento del suo consumo, alla corte imperiale si svilupparono gradualmente i rituali raffinati del tè. Quando l’imperatore invitava degli studiosi ad un ricevimento, serviva loro il tè, come segno di grande apprezzamento verso di loro. Più tardi, divenne così popolare che il reggente, il Cancelliere Zhu Ge, conosciuto anche come Kong Ming, coltivò intere piantagioni durante il tempo dei Tre Regni (220-280). L’apprezzamento verso di esso crebbe a un tale punto, che veniva addirittura messo all’interno delle tombe degli imperatori Cinesi, assieme agli altri beni.

Al suo apice

Tuttavia, fino alla dinastia Sui (581-618), esso era riservato solo per gli studiosi benestanti, ufficiali e cortigiani imperiali. Era considerato un bene di lusso, che non poteva essere usato dal popolo comune. Non fu prima della dinastia Tang (618 – 907) che si diffuse tra tutta la popolazione.

La Dinastia Tang non fu solo l’apice dello splendore della Cina in campo economico, scientifico, culturale e sociale, ma fu anche il periodo in cui si arrivò al picco della cultura del tè.

L’imperatore obbligava le province che coltivavano la pianta a pagare il “tributo del tè”. Questi tributi dovevano essere inviati prima del festival di Qingming (attorno al 5 aprile, sul calendario lunare cinese), in modo da poterlo servire alla famiglia reale in occasione della celebrazione. All’interno della corte stessa, le concubine competevano tra loro per chi preparasse il migliore e così cercare di vincere l’affetto dell’imperatore. Regolari competizioni di questa disciplina venivano organizzate spesso, alla corte imperiale.

storia del te
La Dinastia Tang non fu soltanto l’apice della Cultura cinese in campo economico, scientifico, culturale e sociale, ma anche in quello della cultura del Tè. (Immagine: pixabay CC0 1.0)

Tè e spiritualità

Finalmente, il tè celebrò il suo zenith con l’invenzione della cerimonia ad esso legata “Chadao” da parte dello studioso Lu Yu (713-756). Nel suo libro “Cha Jing” (letteralmente “libro del tè”), egli descrive la preparazione e la degustazione della bevanda come un processo artistico, che include l’essiccazione delle foglie, la scelta dell’acqua, la teiera e le tazze da usare e la procedura di assaggio. Ispirato dall’idea Confuciana di “armonia”, il principio buddista della “Verità” e l’insegnamento Taoista dell’unione dell’uomo con la natura, Lu Yu si accorse che bere tè era qualcosa che poteva arricchire anche la parte spirituale di una persona.

Per esprimere il loro apprezzamento, gli studiosi nella dinastia Song (960 – 1279), composero anche delle poesie in merito. Nel frattempo, a corte, era costume pagare il tributo del tè in forma di “bricchetti”, che consistevano di foglie che subivano un complicato processo artigianale per formare dei dragoni o delle fenici. La domanda di tè Cinese e di tazze crebbe; al tempo le più popolari erano quelle di porcellana nera.

La dinastia Song fu seguita dalla Dinastia Yuan (1271 – 1368), che introdusse una semplificazione delle cultura ad esso legata attraverso il dominio straniero dei Mongoli. Esso continuò ad essere popolare, ma la passione e il trasporto precedente mancarono e pratiche come le cerimonie rimasero in uso soltanto tra gli intellettuali.

storia del te
Per esprimere il loro apprezzamento per il Tè, gli studiosi nella dinastia Song (960 – 1279), composero anche delle poesie. (Immagine: pixabay CC0 1.0)

L’ultima ripresa della cultura del Tè ci fu durante la Dinastia Qing (1644-1922), attraverso lo sviluppo delle case da tè. Il costume delle autorità di allora di ricevere ospiti e servire loro il tè, alla fine contribuì a diffonderne l’uso in tutto il mondo.

Preparazione del tè verde

Come accessorio corretto, si può usare una pentola Yixing o Yinko. Più piccolo il contenitore, migliore verrà il tè. La proporzione di tè e acqua dovrebbe essere di 1 a 3 e la temperatura ideale dell’acqua è di circa 80-85 C°. Tè fermentati più forti possono essere portati anche a 95 C°. Lasciate in infuso dai 30 ai 60 secondi.

Suggerimento: all’inizio, le temperature  dovrebbero essere più alte e il tempo di infusione minore. Dalla terza alla sesta infusione, è sufficiente poco tempo a basse temperature. Quando l’intensità del gusto diminuisce, si può aumentare la temperatura dell’acqua. Il tè cambierà il suo gusto di infusione in infusione.

Articolo in inglese:
http://www.visiontimes.com/2017/11/29/from-chinese-antiquity-tea-has-a-long-history.html