Qingming: il cielo è puro e la terra è luminosa

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“Un figlio prodigo non ha prezzo” è un detto popolare tra il popolo cinese. Questo detto proveniva da una storia popolare avvenuta durante la dinastia Ming. (Immagine: The Epoch Times)

Un’antica leggenda narra di un ufficiale così fedele che si lasciò bruciare a morte piuttosto che rischiare di disonorare il suo principe. Ciò avvenne 2700 anni fa nella Cina antica, durante il periodo delle primavere e degli autunni. Le ultime parole di consiglio che il martire coraggioso proferì al suo signore erano di essere puro e luminoso. Tale espressione viene vissuta durante Qingming, il festival che i cinesi celebrano ogni primavera per ricordare i morti.

Chiamato anche Festival Della Luminosità Pura e festeggiato in aprile, il giorno è celebrato riflettendo sui propri antenati, mentre le persone visitano le tombe dei loro parenti defunti, le mantengono pulite e offrono beni sacrificali per il loro uso nell’aldilà. Onorare i propri antenati è infatti un aspetto essenziale della virtù e della spiritualità cinese, attentamente osservata da tutte le classi, dai contadini ai governanti imperiali.

Qingming: il rituale

Nel ‘Di Zi Gui’, un libretto confuciano di etichetta e moralità, si dice:

Ai funerali esegui i riti
Sii sincero nell’ offrire
Servi coloro che sono deceduti
Come se fossero ancora qui

Un modo di onorare i morti è di offrire loro beni in sacrificio. Ciò include la preparazione dei pasti che hanno goduto mentre erano in vita. Quindi il cibo viene posto su un altare per il periodo di lutto e consumato o dato in beneficenza a rituale concluso.
In particolare l’etichetta cinese della tavola richiede che le bacchette vengano lasciate inserite nel cibo, atto riservato ai morti che non possono sollevarle e altrimenti considerato irrispettoso e infausto.
Altre offerte includono inoltre il rogo della carta moneta rituale e, a seguito dell’importazione delle usanze occidentali, la deposizione di fiori nella tomba. Invece in epoca imperiale i riti più grandiosi e solenni venivano condotti dalla corte a nome dell’intera nazione davanti alle potenze del cielo e della terra. Tale frase classica cinese riassume l’ importanza degli eventi: “Il cielo è puro e la terra è luminosa” (天 清 地 明).

Qingming: il cielo è puro e la terra è luminosa
Regali di carta bruciati in onore dei defunti. (Image: Public Domain)

Ricordare

Mantenere pulite le tombe degli antenati vuol significare che vivono non solo nell’aldilà, ma anche nella memoria terrena. In ricordo di tali significati, infatti, la ricorrenza prende il nome anche di Festival della pulizia delle tombe. In particolare, le prime celebrazioni risalgano all’età pre-imperiale, mentre il festival ha guadagnato risalto durante le dinastie Tang e Song (tra il 7 ° al 13 ° secolo circa). Eppure durante la dinastia Yuan, istituita dal mongolo Khan, l’ imperatore offriva i servizi persino per chi non aveva discendenti o chi da essi veniva dimenticato. In questo modo, non sarebbe diventato uno spirito vendicativo e danneggiato i vivi.

Tuttavia, durante la Dinastia Ming, si decretò l’uniformazione dei servizi commemorativi, tenuti una volta ogni stagione: il Qingming in primavera, il Festival della Barca del Dragone in estate, il Festival del Fantasma in autunno e Dongzhi (corrispondente al solstizio d’inverno) nel periodo invernale.
Il Festival della Barca del Dragone, noto come Duanwu, si celebrava tradizionalmente in ricordo dell’onesto ufficiale Qu Yuan. Egli si lasciò annegare per protestare contro la distruzione della sua patria.

Qingming: il cielo è puro e la terra è luminosa
Durante il periodo degli Stati Combattenti, Qu Yuan (屈原 340 ~ 278BC) si gettò nel fiume Miluo per protestare contro la corruzione e contro il sovrano di Chu, che aveva rifiutato il suo consiglio. (Immagine: Sevilledade/ Wikipedia)

Qingming oggi

Anche nei tempi moderni Qingming rimane un’occasione per commemorare gli eroi pubblici e talvolta fare dichiarazioni politiche. Verso la fine della Rivoluzione Culturale, ad esempio, una campagna comunista decennale ha attaccato le usanze e le credenze tradizionali cinesi. Di conseguenza folle di persone si sono radunate a Pechino per piangere la morte di Zhou Enlai, un funzionario del Partito Popolare. Zhou era considerato una figura politica moderata in un’era di fanatismo. Ha protetto luoghi di importanza nazionale come la Città Proibita a rischio di distruzione da parte della Guardia Rossa.
Dopo la sua morte, infatti, la folla che lo onorava divenne il simbolo vivente della grande sofferenza che le autorità comuniste avevano inflitto alla nazione.

Rinascita

Qingming: il cielo è puro e la terra è luminosa
Dettaglio di “Lungo il fiume durante il Festival di Qingming”. (Immagine: Public Domain)


Sebbene Qingming sia un momento per onorare e ricordare i morti, altrettanta importanza assume la celebrazione della vita.

Secondo il calendario tradizionale cinese, Qingming è uno dei 24 termini solari. Arriva 15 giorni dopo l’equinozio di primavera, che corrisponde a metà primavera. Antiche descrizioni di tale termine lo delineano come un tempo in cui tutta la vita è in uno stato di rinnovamento. Infatti il freddo dell’inverno è oramai passato. Le persone quindi si riuniscono per attività tradizionali quali escursioni, il gioco del tiro alla fune, il piantare salici o far volare aquiloni.
Inoltre è occasione per i giovani e le donne di corteggiarsi. La giornata è stata così associata alla maggiore età delle ragazze.
Nella famosa opera di Song Dynasty “Lungo il fiume durante il Festival di Qingming”, l’artista Zhang Zeduan (1085-1145) ha dipinto nei minimi dettagli un’ampia scena nella capitale imperiale di Kaifeng. Qui la vivacità della città corrisponde all’energia della stagione. Le persone sono impegnate nei
solenni rituali del giorno.

Vita e morte

Confucio ha insegnato che mentre era naturale e necessario esprimere la tristezza per i morti, alla morte stessa non poteva essere permesso di impedire la vita. In questo modo, “il dovere del popolo è adempiuto, gli obblighi durante la vita e la morte sono rispettati e il servizio filiale del figlio verso i genitori è completo”.
Per gli antichi cinesi quindi, il dolore e la sofferenza non erano al centro dell’attenzione dei defunti. Piuttosto il Festival di Qingming doveva rendere orgogliosi gli antenati celebrando la pura luminosità del mondo vivente.

Articolo in inglese: http://www.visiontimes.com/2019/04/02/qingming-pure-brightness-to-honor-the-deceased.html