Buon riso – Come gli occhi della Pecora

20

Una donna ha rubato una pecora al suo vicino. (Immagine: Bernadette Wolf / Vision Times)

A voi un nuovo racconto di “Buon Riso”.Una donna rubò una pecora dalla sua vicina, la nascose quindi sotto il suo letto e disse a suo figlio di non dirlo a nessuno. Poco dopo, la vicina stava maledicendo colui che l’aveva derubata, facendo un gran baccano.

Successivamente il figlio della donna disse candidamente alla vicina: “Non è stata mia madre a rubare la tua pecora”.

Sua madre era furiosa e lo fissava intensamente.

Così il bambino puntò il dito verso di lei e disse alla vicina: “Guarda gli occhi di mia madre! Sono uguali a quelli della pecora che sta sotto il nostro letto!”

A proposito di “Buon riso”

buon riso occhi di pecora
(Immagine: Bernadette Wolf / Vision Times)

Buon riso (笑得好) è una collezione di piccoli racconti redatti dal dottor  Cheng-Jin Shi (石成金) della Dinastia Qing (1636-1912). Questa collezione può essere considerata in particolare come la versione Cinese delle “favole di Esopo”. Si pensa che il dottor Shi sia vissuto tra i regni di Kangxi e Qianlong ed è stato autore di molti altri libri sui rimedi per la vita e la salute.

“Buon riso”  è una raccolta di storie pensate per nutrire il cuore. Nella prefazione, infatti il dottor Shi scrisse: “Le persone sono divertite dall’umorismo;  io le ispiro con l’umorismo. È benefico per il cuore, ma può anche salvare una vita, come l’agopuntura”.

Articolo in inglese: http://www.visiontimes.com/2018/08/21/the-sheeps-eyes.html