Yuezun e la sua visione – Illustrazione Trascendentale

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Particolari della pittura dell’incontro di Manjusri e Vimalakirti, Grotte di Mogao. (Immagine: wikimedia / CC0 1.0)

Questo fu il sogno del monaco Buddista Yuezun:

“Egli ebbe una visione, una grande luce brillare sul fronte di una scogliera con migliaia di Budda Dorati e fate celesti che cantavano, ballavano e suonavano strumenti musicali…”

Dopo questa visione mistica, egli andò alla ricerca del luogo che aveva visto. Lo trovò nel nord est della Cina, lungo la via della seta, verso quelle che oggi sono conosciute come caverne Mogao, nel pieno deserto inospitale.

Arrivato lì, Yuezun scavò una grotta nella scogliera e dipinse le scene celesti che aveva visto sulle pareti all’interno. Contemplando i dettagli delle numerose figure celesti, il loro temperamento ed espressione, si disse che Yuezun avesse allora assunto un’espressione nobile e pacifica. La sua mente divenne serena e si diceva che avesse raggiunto l’illuminazione. Egli iniziò ad incarnare ciò che aveva dipinto.

Le caverne Mogao si trovano lungo la gigantesca e ardua via della seta. Durante la sua epoca migliore, tra la dinastia Han e Tang, ogni spedizione o carovana doveva viaggiare attraverso il suo interminabile tragitto, irto di pericoli. Merci, idee e lussuose lavorazioni di seta fluivano verso tutti gli angoli remoti del mondo, dalla Cina verso l’esotico Impero Romano D’oriente. Armate di ogni tipo viaggiavano avanti e dietro per quella strada, combattendo nei deserti, nelle montagne e nelle pianure per il controllo di regni oggi inghiottiti dagli elementi.

visione di yuezun
Murale raffigurante la Bodhisattva Guanyin, A.D. 618-704, Dinastia Tang, Caverne Mogao, Dunhuang. (Immagine: wikimedia / CC0 1.0)

Yuezun: visione di dimore meditative

La via della seta vedeva tra i suoi vaggiatori anche i monaci pellegrini. Il monaco Yuezun stava viaggiando verso Dunhuang, una città nella parte più a ovest della Cina, nel Deserto del Taklamakan. Egli si fermò a riposare in un oasi e fu proprio in quel momento che ebbe la sua visione.

Poi fu in seguito raggiunto nella sua caverna da altri monaci che ebbero proprio la stessa sua visione. Essi si fermarono e scavarono le loro camere per la meditazione in quella zona. Ognuno decorò le proprie stanze con immagini elaborate dei Budda, dei loro paradisi e con storie prese dalla tradizione Buddista.

I dipinti e gli scavi effettuati nelle caverne Mogao ci danno un’idea di coloro che giacevano in quelle caverne, così come delle dinastie che vennero e declinarono in Cina. Ognuna di esse ebbe il proprio distinto carattere, i suoi imperatori, guerrieri, fanciulle e popolo comune. Tutto questo era l’oggetto centrale dei dipinti.

La visione del Monaco divenne realtà, in un certo senso. I monaci passavano la loro vita nelle caverne per ottenere una saggezza superiore e i principi universali attraverso la compassione. In quel senso le Caverne Mogao sono diventate uno dei più importanti siti depositari dell’arte Buddista al mondo.

In seguito i monaci piantarono degli alberi di pioppo alla base della montagna. Il soffice suono della sabbia e il fruscìo delle foglie degli alberi sospinti dal vento, osservati dallo sguardo attento delle solenni figure celesti, diedero all’oasi un aspetto ultraterreno, l’ideale per poter permettere alla mente di elevarsi al di sopra delle preoccupazioni umane.

Il declino

Nel tempo, i monaci che risiedevano a Mogao notarono, lontano da loro, al di fuori del confine delle loro dimore, un sottile cambiamento nella moralità dell’uomo. Attorno al Quinto secolo, il cuore dell’uomo divenne più interessato al mondo mondano che a quello trascendentale e spirituale. Il cambiamento portò come risultato guerre più frequenti, malattie e grandi tribolazioni.

I “Sutra” Buddisti, anche detti insegnamenti, descrissero questo periodo come l’era del declino (o “Mofa”), stando a quanto afferma il “Getty Conservation Institute”. I Sutra affermavano che ogni cosa esistente passa attraverso la nascita, la stasi, il declino e poi la distruzione. L’era del declino del mondo era già iniziata.

Infatti, i dipinti successivi fatti a Mogao furono commissionati da ufficiali, il cui pensiero egoista sperava in quel modo di potersi guadagnare una vita meritoria nell’aldilà. I soggetti dei dipinti divennero quindi sempre più mondani e comuni.

Successivamente, le orde Mongole, la peste che si diffuse dall’Europa e le nuove tratte commerciali navali, resero sempre meno frequente l’uso della vecchia Via della Seta. Le Caverne Mogao vennero a poco a poco inghiottite dalle sabbie del deserto.

visione di yuezun
Un Bodhisattva conduce una donna verso la Terra Pura. (Immagine:wikimedia / CC0 1.0)

La scoperta

Un monaco Taoista in viaggio di nome Wang Yuanlu, si imbattè nelle caverne nel 1890 e scoprì le meraviglie al loro interno. Molti manoscritti erano stati conservati in una caverna sigillata nota in seguito come la “Caverna Biblioteca”. Esploratori inglesi e francesi convinsero Wang Yuanlu a rivelare l’ubicazione della libreria segreta. In seguito essi poi trasportarono nei loro rispettivi paesi molti dei preziosi manoscritti ed artefatti – inclusi i testi religiosi, mappe astronomiche, ricette di antichi rimedi e i resoconti dettagliati di alcuni fatti storici.

Le caverne furono di nuovo deserte, rifugio per vagabondi e viaggiatori, durante la prima e la seconda guerra mondiale. Nel 1960 e 1970, quando la Rivoluzione Culturale portò la distruzione dell’eredità culturale Cinese e i suoi valori basati sull’armonia universale, i templi e gli edifici pubblici furono quasi interamente distrutti, assieme ai capolavori d’arte che contenevano.

La solitudine assoluta che i primi monaci sperimentarono a Mogao, lontano dalla vista e dalla mente dei rivoluzionari, risparmiarono le caverne da quella follia distruttiva. Gli alberi di pioppo adesso fanno ombra ai milioni di turisti che visitano il sito ogni anno e anche a coloro che cercano con tutte le loro forze di preservare quelle opere d’arte per le generazioni future.

Molte migliaia di manoscritti trovati nelle caverne sono stati preservati nei musei di tutto il mondo e stanno subendo il processo di digitalizzazione – essi sono disponibili sul sito web dell’ “International Dunhuang Project”  http://idp.bl.uk/ .

statua di budda
Gandhara Buddha. Questa Statua è un esempio di arte occidentale mischiata al pensiero e credo orientale. (Immagine: wikimedia / CC0 1.0)

Articolo in inglese:
http://www.visiontimes.com/2019/04/06/transcendental-illustrations-the-vision-of-yuezun.html