Plastica : minaccia e ossessione dell’umanità

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L’umanità di oggi è bloccata da miliardi di tonnellate di plastica di cui non sa come sbarazzarsi. (Immagine via pixabay / CC0 1.0)

I mostri più spaventosi sono quelli che noi stessi creiamo. Nonostante la plastica non sia una creatura con zanne appuntite, artigli e corna, è davvero un incubo, che l’umanità ha generato nell’ultimo mezzo secolo. Il suo uso dissennato non solo ha danneggiato l’ecosistema in cui viviamo, ma ci sta anche avvelenando e sta minacciando la nostra stessa sopravvivenza.

Tutto intorno a noi

Nel 1950 l’umanità scoprì il miracolo della plastica. La sua economicità, resistenza e durevolezza la resero velocemente indispensabile a molte industrie, dagli imballaggi dei prodotti, all’elettronica, all’edilizia e tanti altri settori. Sapevamo che sarebbe durata molto tempo, ma scegliemmo di essere ciechi di fronte alle possibili conseguenze. Più di 50 anni dopo, l’umanità deve ora vedersela con miliardi di tonnellate di plastica di cui non sa come liberarsi.

Roland Geyer, professore di Scienze Ambientali alla UC di Santa Barbara, ha dichiarato in un’intervista a CBS News: “Dura davvero molto tempo… non si biodegrada… quindi resta lì… abbiamo delle statistiche che risalgono indietro all’inizio della produzione massiva di plastica, nel 1950. Se facciamo una semplice addizione del quantitativo prodotto, si tratta di 8.3 miliardi di tonnellate. Se la prendessimo e la spargessimo tutta, per esempio nello stato della California, allora l’intero stato ne sarebbe ricoperto. Non sarebbe proprio una bella scena!”

Non è solo la terra ad essere inquinata, ma anche gli oceani lo sono. Essa non soltanto danneggia gli ecosistemi acquatici, ma finisce anche sulle nostre tavole, come un veleno che si inserisce nella catena alimentare.

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La plastica non soltanto danneggia gli habitat acquatici, ma finisce anche sulle nostre tavole, come un veleno che si inserisce nella catena alimentare. (Immagine via pixabay CC0 1.0)

Plastica e pesci

Molte persone credono erroneamente che la plastica negli oceani venga ingerita dai pesci e che sono queste microplastiche che poi finiscono nel nostro stomaco. Ma non è questo il modo in cui la plastica ci avvelena, infatti ci sono poche prove del fatto che ciò che un pesce ingerisce finisca nella sua carne, che noi consumiamo.

La vera minaccia proviene dalle sostanze che vengono rilasciate nell’oceano. Queste sostanze chimiche e nanoparticelle possono finire nella carne dei pesci e di conseguenza entrare nei nostri organi digestivi, quando li consumiamo.  

“Sappiamo che la quantità di sostanze chimiche rilasciate durante il processo industriale possono essere in alcuni casi molto alte… non sappiamo quanto additivo resta nelle plastiche quando i pezzi sono piccoli abbastanza per essere ingeriti dai pesci,” ha affermato un’ecologa marina in un’intervista alla National Geographic.

La necessità di un’azione internazionale

Data l’urgenza delle circostanze, gli attivisti stanno chiedendo un’azione internazionale per gestire in qualche modo il problema. L’anno scorso, più di 200 paesi hanno firmato una risoluzione che impegnava tutti a ridurre l’inquinamento ambientale dell’oceano.

Con orrore degli attivisti per l’ambiente, gli USA hanno respinto tale chiamata, con Cina e India che hanno seguito a ruota. Essenzialmente, tre delle più grandi economie al mondo non hanno ancora intenzione di muoversi nella direzione di risolvere il problema della plastica. Per l’umanità intera ciò non promette niente di buono.

Le stime dicono che ogni anno, 19 miliardi di libbre di plastiche vengono scaricate negli oceani e entro il 2025 ci si aspetta che questa cifra raddoppi. Aspettare troppo a risolvere questo problema porterà soltanto il pianeta al punto di non ritorno e allora sarà praticamente impossibile riparare ai danni causati.

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Le stime dicono che ogni anno, 19 miliardi di libbre di plastiche vengono smaltite ogni anno negli oceani e entro il 2025 ci si aspetta che questa cifra raddoppi. (Immagine: Polihale via wikimedia CC BY-SA 3.0)

Articolo in inglese:
http://www.visiontimes.com/2018/08/26/the-menace-of-plastic-is-haunting-humanity.html