I fossili più antichi del mondo come si sono formati?

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I micro fossili forniscono importanti indizi sulla storia antica della vita sulla Terra; tuttavia, il mistero ancora circonda le modalità con cui si siano preservati. (Immagine: via pixabay / CC0 1.0 )

Potrebbe spiegare come si sono formati alcuni dei micro fossili più antichi della Terra. È la ricerca condotta dai ricercatori dell’Università dell’Australia occidentale. Hanno riscontrato infatti le prove di un nuovo tipo di fossilizzazione. Questa potrebbe anche aiutare gli scienziati a rilevare testimonianze della vita passata su altri pianeti.

I micro fossili forniscono quindi importanti indizi sulla storia antica della vita sulla Terra. Tuttavia, il mistero aleggia ancora sul come si siano preservati. Si pensa generalmente che molti dei più antichi si formassero quando la silice cresceva sulle loro pareti cellulari. In questo modo avvolgeva il microrganismo.

Quando essi sono morti, le loro cellule si sono rapidamente decomposte. In tal modo hanno lasciato dietro di sé solo tracce di carbonio in una cavità vuota. Queste hanno plasmato la forma dell’organismo.

Nel nord dell’Alaska gli scienziati hanno lavorato su di un deposito antico di 340 milioni di anni. Si chiama Red Dog. È composto da piombo e zinco. Hanno così scoperto che il riempimento di carbonio nei micro fossili semi-cavi non era derivato dall’organismo originale, bensì dal petrolio infiltratosi.

Il professore UWA Birger Rasmussen della Scuola di Scienze della Terra ha parlato della scoperta che il team ha ottenuto. Egli ha dichiarato infatti che l’infiltrazione di petrolio nei batteri sepolti nella silice era responsabile della produzione delle strutture. Infatti esse risultano simili a molti dei micro fossili più antichi conservati nella roccia. Rasmussen disse:

“Utilizzando microscopi elettronici ad alta risoluzione, abbiamo scoperto che i micro fossili situati attorno alle fratture che trasportavano petrolio erano neri e riempiti da un sottile strato di carbonio.

“Al contrario, i micro fossili situati tra fratture che non ne trasportavano contenevano all’interno poco carbonio o nessuna traccia ed erano praticamente invisibili.”

Egli ha analizzato quindi la formazione di micro fossili ricchi di carbonio attorno alle fratture. Da essa ha dedotto che il petrolio che si muoveva attraverso le fessure nella roccia si era infiltrato negli stampi semi-vuoti lasciati dopo la morte dei batteri, aggiungendo:

“Quello che abbiamo trovato è un nuovo processo di fossilizzazione.

“Ora stiamo esaminando campioni di roccia di altre località per individuare quale ruolo potrebbe avere avuto il petrolio nella conservazione dei micro fossili sulla Terra primordiale.

“I risultati possono avere implicazioni nel modo in cui valutiamo se le antiche microstrutture siano segni di vita sulla Terra primitiva e come potremmo rilevare tracce biologiche su Marte e altri pianeti rocciosi.”

Fornito da: Jess Reid, Università dell’Australia Occidentale

Articolo in inglese: http://www.visiontimes.com/2019/11/14/research-offers-insight-into-how-oldest-fossils-formed.html