Hong Kong: polizia assedia Politecnico, studenti intrappolati

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Un gruppo di studenti del Politecnico sono stati costretti ad entrare nel campus, mentre quelli che cercavano di scappare venivano arrestati e attaccati. (Foto: Studio Incendo via Wikimedia CC BY 2.0 )

L’amministrazione di Hong Kong sta facendo di tutto per reprimere i manifestanti a favore della democrazia. Un gruppo di studenti del Politecnico sono stati costretti ad entrare nel campus. Quelli invece che cercavano di scappare subivano arresti e attacchi.

Violenza scatenata

L’università è stata luogo di accresciute proteste anti-cinesi nella scorsa settimana. Domenica infatti è diventata il centro di una serie di intensi scontri tra manifestanti e polizia. Da una parte i funzionari hanno minacciato di usare proiettili veri contro gli studenti. Dall’altra i manifestanti hanno lanciato bombe a gas contro gli ufficiali. Alla fine è stato effettuato un blocco serrato, essenzialmente intrappolando centinaia di studenti all’interno dell’università.

Coloro che hanno cercato di scappare dal campus sono stati attaccati con gas lacrimogeni. Nessuno è autorizzato ad entrare all’interno del Politecnico, compresi i giornalisti. Gli studenti intrappolati sono nervosi e ansiosi. Temono per i loro destini nelle mani delle autorità. La polizia di Hong Kong ha dichiarato ufficialmente il campus e le aree circostanti una zona antisommossa. Questo significa che tutti gli studenti che protestano al momento potrebbero rischiare una pena detentiva fino a 10 anni.

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Gli studenti intrappolati sono nervosi e ansiosi per i loro destini nelle mani delle autorità. (Immagine: Screenshot / YouTube )

“Certo che vogliamo andarcene … Al momento siamo ancora abbastanza al sicuro nel campus, ma se proviamo a scappare … ci arresteranno. Sono ovunque intorno al campus … Potremmo dover aspettare molto tempo … Attualmente vogliamo solo scappare, non abbiamo alcun equipaggiamento che ci aiuti a combattere”, ha detto per telefono un manifestante di 23 anni intrappolato all’interno dell’università alla CNN.

Al momento i manifestanti intuiscono che questa potrebbe essere l’ultima battaglia contro il completo dominio cinese. Infatti hanno iniziato a ricorrere alla violenza nel tentativo disperato di mantenere libera la città. L’attivista democratico Joshua Wong ha chiesto alla Germania di interrompere l’addestramento dei soldati cinesi data la situazione a Hong Kong.

Ma ciò che preoccupa sono i crescenti atti di violenza commessi dalla polizia di Hong Kong contro i manifestanti. Un ragazzo di 15 anni è giunto di recente in ospedale dopo che gli agenti hanno sparato gas lacrimogeni. Uno studente di 21 anni, colpito allo stomaco a distanza ravvicinata. Se gli studenti intrappolati all’interno del Politecnico continuano a resistere agli ufficiali, molti temono che la situazione potrebbe sfociare in una sanguinosa resa dei conti. L’associazione del personale dell’università e l’associazione degli insegnanti professionisti di Hong Kong hanno criticato il governo per le loro decisioni sbagliate. Inoltre hanno chiesto di evitare l’uso di armi mortali.

Nel frattempo, un alto funzionario del governo degli Stati Uniti si è scagliato contro l’amministrazione di Hong Kong. Questo per aver usato la violenza nel campus. “Condanniamo l’uso ingiustificato della forza e raccomandiamo a tutte le parti di astenersi dalla violenza e di impegnarsi in un dialogo costruttivo … Come ha affermato il Presidente, gli Stati Uniti si aspettano che Pechino onori i propri impegni ai sensi della Dichiarazione congiunta sino-britannica per proteggere la libertà di Hong Kong, il sistema giuridico e lo stile di vita democratico”, ha affermato in una nota (Reuters).

Hong Kong e intervento militare cinese

Gli abitanti di Hong Kong sono ora preoccupati. Temono infatti la crescente possibilità che la Cina dispieghi forze militari per “sistemare” le proteste. Il personale del PLA è infatti già all’interno del paese. Ha recentemente effettuato un’operazione di pulizia delle strade. Secondo Demosisto, organizzazione a favore della democrazia, questo costituisce un precedente preoccupante. Infatti l’amministrazione locale lo può ora invitare a interferire e affrontare questioni interne.

(Immagine: Screenshot / YouTube)
Il personale del PLA è già all’interno di Hong Kong e recentemente ha effettuato un’operazione di pulizia delle strade. (Immagine: Screenshot / YouTube )

“Vogliono che il popolo di Hong Kong si abitui alle attività pubbliche del PLA a Hong Kong e razionalizzi gradualmente le sue operazioni nel paese come secondo il principio della rana bollita” ha detto l’organizzazione a The Epoch Times. L’esercito cinese è entrato a Hong Kong solo una volta dal 1997 e nel 2018 quando le truppe hanno aiutato a ripulire la città dopo un tifone. La Cina sembra aver deciso che il controllo su Hong Kong è molto importante. Molto più del valore della sua economia o persino della vita della sua gente.

Articolo in inglese: http://www.visiontimes.com/2019/11/20/hong-kong-police-lay-siege-to-polytechnic-university-students-trapped-and-attacked.html