Il governo italiano ha bloccato il paese intero. (Immagine:Youtube/ Screenshot)

Il governo italiano ha bloccato il paese intero. Infatti l’epidemia coronavirus del Partito Comunista Cinese è scoppiata in Lombardia e si è diffusa rapidamente in tutto il paese e nel resto dell’Europa. I negozi sono chiusi e il movimento delle persone è limitato.

Attualmente il dato confermato riguardo gli infetti risale a 64 mila. Mentre il numero di deceduti è pari ad oltre 6 mila, il maggiore al di fuori della Cina.

La Lombardia è stata quella con il maggior numero di vittime locali. Antonio Pesenti, coordinatore dell’Unità di crisi della Regione, ha espresso preoccupazione per il sistema sanitario, valutato al limite del collasso.

“Ormai siamo costretti a creare terapie intensive in corridoio, nelle sale operatorie, nelle stanze di risveglio. Abbiamo sventrato interi reparti d’ospedale per fare posto ai malati gravi… non ho mai visto una cosa del genere.. gli italiani dovrebbero esserne preoccupati” ha detto alla CNN.

Il numero di morti in Italia è pari a quasi 6 mila unità, il più alto al di fuori della Cina. (Immagine: Youtube/Screenshot)

Il governo ha ordinato inoltre la chiusura di tutte le attività commerciali, escluse le farmacie e i negozi di alimentari. Scuole, musei, discoteche, palestre sono tuttora bloccate. A chiunque si rechi in Italia è tenuto a portare con sé un documento che menzioni il motivo del viaggio. Papa Francesco ha chiesto ai sacerdoti cattolici di accompagnare i volontari e gli operatori sanitari durante le loro visite alle persone infette.

Italia: grave focolaio

La regione principale per cui il focolaio è così grave è dovuto alle strette connessioni che il paese ha instaurato con la Repubblica Popolare Cinese ( RPC), soprattutto riguardo all’Iniziativa delle Nuova Via della Seta. In particolare, molti cinesi da Wenzhou, città portuale nella provincia di Zhejiang, colpita duramente, vivevano e lavoravano nel settori dei beni di lusso italiano.

Un’altra probabile ragione per l’alto numero di contagi e morti è attribuibile alla popolazione di anziani, la più alta in Europa. Circa il 23% degli italiani ha 65 anni o oltre. L’ età media invece è pari a 47.3 anni. Le morti più numerose sono avvenute tra persone di 80 e 90 anni di età. Economicamente, le misure di blocco dovrebbero ridurre la produzione economica fino al 15 percento.

I settori del trasporto e del turismo saranno quelli più colpiti. Più di 230 milioni di euro di prenotazioni turistiche sono già state cancellate e molte altre ne seguiranno. Il governo sta preparando misure per fornire supporto finanziario ai lavoratori e alle compagnie, soprattutto a quelli delle regioni più colpite. Lo stato ha già annunciato la sospensione dei pagamenti dei mutui per alleviare l’onere finanziario dei cittadini.

Una probabile ragione per l’alto numero di contagi e morti è attribuibile alla popolazione di anziani, la più alta in Europa. (Immagine: Youtube/Screenshot)

Vista la gravità della situazione, L’Italia ha “chiesto all’Unione Europea di allentare le proprie regole per consentire una maggiore spesa statale… Anche i costi di indebitamento dell’Italia stanno aumentando, facendo rivivere i timori che un’economia già sull’orlo della recessione e che lotta contro la seconda pila di debito più pesante della zona euro possa arrivare alla crisi”, secondo Reuters.

Risposta europea

Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, ha avvertito che se i governi dell’ Ue non coordinano i loro sforzi per far fronte allo scoppio del coronavirus del PCC, l’Europa potrebbe conoscere una crisi economica simile a quella finanziaria del 2008. La UE sta preparando un fondo speciale di 25 bilioni di euro per arginare la situazione, di cui 7,5 saranno disponibili al più presto. La Spagna ha riportato 35 mila casi e oltre 2,500 morti. Circa la metà delle persone infette provengono da Madrid. Gli sport, inclusa La Liga, saranno giocati a porte chiuse almeno fino ad Aprile.

In Germania, con più di 29 mila casi di contagio da coronavirus del PCC e 123 morti, le autorità di Berlino hanno annunciato la chiusura di tutti i teatri, sale per concerti e teatri d’opera almeno fino alla fine delle vacanze di Pasqua. La capitale è stata la settima delle 16 regioni tedesche a vietare le riunioni di almeno 1000 persone.

La Danimarca ha bloccato il traffico aereo dai paesi più colpiti. La Grecia ha chiuso scuole e università a livello nazionale. La Repubblica Ceca ha proibito tutti gli eventi di oltre cento 100 persone. L’Austria ha vietato agli italiani di entrare nel paese. Il Belgio ha chiesto che tutti gli eventi al coperto con più di 1000 persone venissero posticipati e ha raccomandato che le persone lavorino da casa il più possibile.

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2020/03/24/italy-under-lockdown-as-authorities-struggle-to-contain-coronavirus.html