Agenti del Pcc accusati di spionaggio negli Stati Uniti (Parte 2)

Il caso di Lin Ying dimostra quanto seriamente gli Stati Uniti affrontino le minacce di controspionaggio poste da individui negli Stati Uniti che lavorano per governi stranieri, come la Cina.
agente PCC
L'ex manager di Air China con sede negli Stati Uniti, Lin Ying, (a destra) ha utilizzato la sua posizione per contrabbandare pacchi in Cina per gli ufficiali militari cinesi. (Immagine: Screenshot / YouTube)

Lavorare come agente di intelligence del Partito Comunista Cinese (PCC) è come in un film di James Bond? Con pistole, viaggi, avventura, belle ragazze, auto veloci, gadget futuristici, rilassarsi sulla spiaggia e salvare il mondo dall’incombente destino….? Tutte le spie sono come 007? Qui analizziamo il caso di una potenziale nemica di James Bond, una femme fatale ed ex manager di una compagnia aerea internazionale, Lin Ying.

Agente del PCC negli Stati Uniti

Lin Ying, ex dirigente statunitense di Air China dal 2002 al 2016, si è dichiarata colpevole di aver agito come agente del PCC. Si è chiusa così un’indagine durata diversi anni, iniziata nel 2015.

I fatti del caso Lin Ying non erano complicati. L’hanno scoperta mentre approfittava del suo ruolo come dipendente di una compagnia aerea. Contrabbandava pacchi per gli ufficiali militari cinesi sotto la loro direzione e sotto il loro controllo. Nel farlo usava i nomi di altri passeggeri sui voli da New York a Pechino. Le accuse mosse contro Lin Ying erano che agisse come agente del PCC e non si fosse registrata come agente estero presso il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.

Caso sintomatico

Il caso Lin Ying è sintomatico. Nel senso che probabilmente ci sono molti cinesi come Lin Ying che vivono e operano negli Stati Uniti. Quando ha ricevuto l’accusa, per un certo periodo di tempo si è rifiutata di ammettere o di dichiararsi colpevole. Affermava di essere perplessa perché non si era mai trovata coinvolta in un caso criminale federale che riguardasse la consegna di pacchi. Inoltre, sosteneva di non essere un membro del PCC e di non avere motivazioni politiche, quindi come poteva diventare un agente estero del PCC?

simbolo cinese prosperità
Carattere cinese per «prosperità» appeso al di fuori di un ristorante.
La legge sulla registrazione degli agenti stranieri richiede che le persone e le istituzioni che rappresentano gli interessi delle potenze straniere si registrino presso il Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti. (Immagine: flickr / CC0 1.0)

I procuratori federali hanno sottolineato che Lin Ying ha affermato di non essere consapevole che le sue azioni costituiscano una minaccia per la sicurezza nazionale. Il governo degli Stati Uniti non ha sostenuto che i pacchi contenessero segreti, materiali sensibili o esplosivi. In realtà, il governo degli Stati Uniti non aveva idea di cosa ci fosse in quei pacchi. Lin Ying aveva aiutato gli ufficiali militari cinesi a riportarli di nascosto in Cina.

Air China, vettore nazionale che dovrebbe essere fedele al PCC

Per essere più precisi, Lin Ying ha ottenuto e trasferito i materiali al PCC durante i suoi 13 anni di servizio presso la compagnia aerea. Allo stesso tempo ha aiutato gli ufficiali del PCC a nascondere al governo statunitense la fonte, la natura e la destinazione di questi materiali. Sotto tutti gli aspetti, il suo canale segreto aveva un alto valore per il PCC.

Lin Ying non ha inoltre registrato la sua identità come «agente straniero». Nemmeno ha fatto sapere che stava già agendo per conto di un governo straniero negli Stati Uniti.

Lin Ying ha anche istruito altri dipendenti di Air China ad assistere l’amministrazione comunista cinese. Questo perché Air China è un vettore nazionale e «dovrebbe essere fedele» al regime comunista cinese. Essendo cittadina statunitense, deve sapere che le norme della Transportation Security Administration vietano il trasporto a bordo dell’aereo di bagagli non appartenenti a passeggeri muniti di biglietto.

Lin Ying non era un agente passivo del governo comunista cinese. Ha utilizzato di nascosto la sua posizione per reclutare e istruire gli altri dipendenti di Air China. Agiva perché si fidelizzassero al regime comunista cinese in virtù del fatto che Air China è la principale compagnia aerea nazionale.

air Cina compagnia aerea nazionale cinese
Air China Boeing 787-9, l’aeromobile che si trova sulla pista di decollo e atterraggio.
Ha sfruttato di nascosto la sua posizione per reclutare e istruire gli altri dipendenti di Air China affinché si fidelizzassero al regime comunista cinese. (Immagine: Colin Brown Photography tramite flickrCC BY 2.0 )

Agente del PCC Fedele al partito

Il pubblico ministero ha affermato che i suoi benefici, come i buoni sconto per gli acquisti esenti da tasse, non erano la motivazione principale di Lin Ying. Infatti il loro valore da solo non può riflettere l’alto valore dei suoi servizi al governo comunista cinese. Al contrario, ha indicato il fatto che Lin Ying trasportava segretamente pacchi fuori dagli Stati Uniti a causa della sua fedeltà al regime comunista cinese.

Dall’esame di tutti i fatti, il pubblico ministero ha sostenuto che le azioni di Lin Ying nel fornire servizi di corriere segreto per gli ufficiali militari cinesi avrebbero minato la capacità dei servizi segreti statunitensi di proteggere il Paese dalle attività dei servizi segreti stranieri.

Pertanto, in sintesi, Lin Ying non ha innocentemente violato la legge, ma ha agito volontariamente come agente del PCC negli Stati Uniti. La ragione principale non era la tentazione del guadagno. Per gli interessi del PCC ha fatto buon utilizzo del suo cosiddetto «collegamento in carne e ossa» tra i cinesi d’oltremare e il regime comunista cinese, oltre che per conquistarli.

La risposta all’onnipresente infiltrazione, alla corruzione e al fronte unito del PCC è avvenuta nel giugno di quest’anno (2020). Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha emesso nuove linee guida a sostegno del «Foreign Agents Registration Act» (FARA). Il caso di Lin Ying dimostra quanto seriamente gli Stati Uniti affrontino le minacce di controspionaggio poste da individui negli Stati Uniti che lavorano per governi stranieri, come la Cina.

Potete vedere la Parte 1 qui.

Scritto da Michael Segarty e tradotto da Monica Padoan

Articolo in inglese: https://visiontimes.com/2020/11/08/chinese-communist-agents-charged-with-spying-in-the-united-states-part-2.html