Ambasciatore Taiwan in Italia: noi preparati perchè abituati a star soli

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L'ambasciatore di Taiwan in Italia, Andrea Syng-Ying Lee. (Immagine: YouTube / Screenshot )

L’ambasciatore di Taiwan in Italia Andrea Sing-Ying Lee, ha rilasciato un’intervista alla trasmissione d’inchiesta giornalistica italiana Report, in cui ha espresso la posizione e le linee guida messe in atto dal suo paese durante la pandemia. Inoltre ha anche espresso la sfiducia che l’isola a giusta ragione ha nei confronti del Partito Comunista Cinese (PCC).

Nonostante sia un grande paese moderno con 25 milioni di abitanti, Taiwan non è ammessa all’interno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (e altre organizzazioni ONU) a causa delle interferenze della Cina, che la considera una provincia solo temporaneamente distaccata.

La Presidente Tsai Ing-wen ha dichiarato che il paese è stato lasciato solo da parte dell’organizzazione, una solitudine che il paese è abituato ad affrontare. Taiwan ha affrontato da solo l’emergenza e messo in campo strategie che sono state riconosciute a livello internazionale come efficaci e tempestive.

L’ambasciatore di Taiwan in Italia Andrea Sing-Ying Lee ha dichiarato che: «la nostra impossibilità di contare sull’appoggio dell’OMS ci ha reso forti e preparati», riferendosi all’esclusione e menzionando il fatto che gli avvertimenti di un possibile pericolo da parte del governo dell’isola sono stati ignorati dall’OMS.

«Noi siamo da settant’anni in rapporti stretti con la Cina: commercio, finanza, investimenti, turismo, matrimoni. Quando dicono che non c’è problema, c’è qualche problema. Quando dicono che il problema non è grande, il problema è grande. Quando abbiamo chiesto alla Cina cosa sta succedendo? [Loro hanno risposto, ndr] c’è qualcosa ma non vi preoccupate, noi siamo preoccupati».