Americani e britannici firmano petizioni per porre fine al regime comunista in Cina, portando “luce nelle tenebre”

Il Centro Tuidang coordina un movimento globale per aiutare i cinesi a lasciare il Partito Comunista Cinese. Il Centro evidenzia inoltre l'omicidio sistematico verso coloro che seguono la pacifica pratica spirituale del Falun Gong, attraverso il prelievo forzato di organi da vivi da parte del PCC.
La pluripremiata scrittrice canadese Sheng Xue. (Immagine: Minghui.org)

Secondo i sondaggi condotti nell’ultimo anno, molte persone nel mondo hanno una visione sempre più cupa di Pechino. Sono infatti più di 1,2 milioni le persone che hanno firmato una petizione chiamata ‘End the PCC’ in riferimento alla fine del Partito Comunista Cinese. E finora sono state raccolte un milione di firme negli Stati Uniti e 200.000 nel Regno Unito.

La petizione è stata lanciata nel giugno 2020 ed è stata avviata dal Global Service Centre per le ‘Dimissioni dal PCC’. L’organizzazione ha sede e registrazione a New York ed è anche conosciuta come Tuidang Centre. Il Centro Tuidang coordina un movimento globale per aiutare i cinesi a lasciare il Partito Comunista Cinese e i gruppi e le organizzazioni affiliati ad esso. Il Centro sensibilizza anche sulla natura malvagia del comunismo. In particolare evidenzia gli orribili abusi e omicidio sistematico da parte del partito comunista cinese attraverso il prelievo forzato di organi vivi di coloro che seguono la pacifica pratica spirituale del Falun Gong, un’antica pratica di Qigong.

NTD News è andata a intervistare le persone e a conoscere i loro pensieri nei confronti del Partito Comunista Cinese. Sembra che la maggior parte delle persone abbia una visione simile rispetto al regime. Un residente ha detto: “Conosco il PCC, so che è tirannico, è contro Dio, è contro la libertà e deve essere fermato”.

Un altro residente ha detto che crede che il partito comunista non durerà ancora a lungo. Ha affermato: “A un certo punto finirà, perché il comunismo nel mondo ha fallito e il socialismo ha fallito”.

Un altro intervistato ha illustrato la differenza tra il popolo cinese e il partito comunista cinese. Ha detto: “Loro (il PCC) si sono infiltrati nel nostro paese, nel nostro sistema scolastico, in ogni parte della nostra società in America. Noi amiamo il popolo cinese, odiamo il PCC”.

L’emittente ha contattato anche il presidente del Centro Servizi, Egli ha spiegato che il Partito Comunista Cinese è una forza negativa e cattiva per il popolo cinese e anche per tutto il resto del mondo. In una dichiarazione, il presidente ha detto: “Il malvagio Partito Comunista Cinese non solo danneggia il popolo cinese, ma vuole controllare tutti nel mondo, è dannoso per il mondo. Le persone di coscienza e le persone giuste di tutto il mondo devono rifiutare attivamente il PCC”.

Il popolo cinese dimostra attivamente il suo sostegno

Oltre agli 1,2 milioni di persone che hanno firmato la petizione, il Centro Servizi riferisce che quasi 400 milioni di persone hanno denunciato i loro legami e le loro affiliazioni al Partito Comunista Cinese. Hanno dunque rinunciato formalmente a tutti i legami con esso. Inoltre, molti cinesi si stanno facendo avanti per sostenere gli eventi organizzati dai praticanti del Falun Gong per sostenere i valori di Verità, Compassione e Tolleranza e chiedere la fine della persecuzione disumana e l’uccisione sistematica dei praticanti da parte del PCC.

Durante una manifestazione tenuta dai praticanti locali del Falun Gong davanti al Consolato cinese di Nagoya, in Giappone, un uomo cinese si è fermato a parlare, dicendo: “Molti cinesi sanno cosa sta succedendo, ma hanno solo paura del PCC e non osano parlare”. Si è sentito grato ai praticanti e alla loro presenza al consolato. Ha immediatamente accettato di lasciare il PCC, ringraziando i praticanti e augurando loro ogni bene.

In una recente parata e marcia a New York, tenutasi il 18 luglio, 417 cinesi hanno firmato i relativi documenti rinunciando a tutti i legami con il PCC e i suoi gruppi affiliati. Un firmatario era appena arrivato dalla terraferma e si è sentito contento di essersi imbattuto nell’opportunità di lasciare il PCC, affermando: “il partito ha fatto ogni genere di cose cattive”.

Bai Jiemin, presidente della filiale orientale statunitense dell’Alleanza cinese per la democrazia e i diritti umani, si è unito all’evento per esprimere il sostegno della sua organizzazione. Ha detto che i valori di Verità, Compassione e Tolleranza custoditi dai praticanti del Falun Gong sono molto positivi e buoni per la società: “Ecco perché sosteniamo assolutamente il Falun Gong”, ha detto. “Come persone che hanno sofferto a causa del PCC in Cina, vogliamo dire a tutti che il PCC non rappresenta la Cina e non è nemmeno qualificato per farlo. Dobbiamo spazzare il regime nella sua tomba in modo che il popolo cinese possa di nuovo godere della libertà e della felicità”.

In un evento simile a Toronto Sheng Xue, vicepresidente della Federazione per una Cina democratica, ha partecipato all’evento desiderando fare una dichiarazione pubblica e garantire il suo sostegno. Sheng è anche una scrittrice rispettata. Ha ricevuto il “Premio per il giornalismo e i media” dal National Ethnic Press and Media Council del Canada per i suoi “eccezionali risultati, contributi e servizi alla comunità”.

In un discorso pubblico, Sheng ha detto: “Nel mondo di oggi, il PCC è la più grande forza oscura, mentre i praticanti del Falun Gong rappresentano la luce e la speranza che si oppone al regime”. Ha sottolineato gli sforzi costanti dei praticanti nel corso degli anni per esporre la natura malvagia del Partito Comunista Cinese ed evidenziare le spregevoli persecuzioni che esso attua. “In futuro, quando ci guarderemo indietro, la gente vi vedrà e ricorderà che voi siete la luce nelle tenebre”, ha detto Sheng.

Articolo in Inglese: https://www.visiontimes.com/2021/08/10/americans-and-britons-sign-petitions-to-end-communist-rule-in-china-bringing-light-to-the-darkness.html