Amministrazione Biden informata per la prima volta a maggio di una perdita in una centrale nucleare cinese di proprietà di una società nella lista nera

Secondo la CNN, Framatome si è rivolta all'amministrazione Biden perché "un'agenzia governativa cinese continuava ad aumentare i limiti sulla quantità di gas che poteva essere rilasciata in sicurezza dalla struttura senza arrestarla".
L'ex primo ministro francese Francois Fillon (secondo a sinistra) e l'allora vice premier cinese Li Keqiang (destra) si occupano del lancio ufficiale del progetto della joint venture della centrale nucleare di Taishan tra Cina e Francia tenutosi presso la Grande Sala del Popolo a Pechino, il 21 dicembre 2009. Framatome, sussidiaria del fornitore di servizi pubblici francese EDF e progettista di reattori, è stata costretta ad avvisare il governo degli Stati Uniti di una fuga di gas di fissione nel più grande reattore nucleare del mondo. (Immagine: ANDY WONG/AFP tramite Getty Images)
L'ex primo ministro francese Francois Fillon (secondo a sinistra) e l'allora vice premier cinese Li Keqiang (destra) si occupano del lancio ufficiale del progetto della joint venture della centrale nucleare di Taishan tra Cina e Francia tenutosi presso la Grande Sala del Popolo a Pechino, il 21 dicembre 2009. Framatome, sussidiaria del fornitore di servizi pubblici francese EDF e progettista di reattori, è stata costretta ad avvisare il governo degli Stati Uniti di una fuga di gas di fissione nel più grande reattore nucleare del mondo. (Immagine: ANDY WONG/AFP tramite Getty Images)

Secondo rapporti emersi il 14 giugno una coppia dei più grandi reattori nucleari del mondo sta perdendo gas di fissione. La proprietaria è una joint venture franco-cinese situata nella provincia del Guangdong, a circa 85 miglia di distanza da Hong Kong. Pare tuttavia che già dal 3 giugno la parte francese della compagnia abbia avvertito il governo degli Stati Uniti sui problemi esistenti.

Secondo un rapporto della CNN intitolato Exclusive: US Assessing Reported Leak at Chinese Nuclear Power Facility, la società francese e progettista di reattori Framatomeha contattato il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti alla fine del mese scorso informandoli di un potenziale problema nella centrale nucleare cinese”. Framatome è una sussidiaria della società di servizi Fance EDF. È EDF che possiede una quota del 30% nella centrale nucleare di Taishan, insieme all’impresa statale CGN del Partito Comunista Cinese.

La CNN afferma che Framatome ha ulteriormente contattato il DOE il 3 giugno “avvertendo i funzionari americani che il reattore nucleare perde gas di fissione” e chiedendo allo stesso tempo una deroga “che consentirebbe loro di affrontare una questione urgente di sicurezza“.

CGN è una delle numerose imprese statali del Partito Comunista Cinese (PCC) inserite nella lista nera del Pentagono. Il motivo sono i suoi collegamenti con l’Esercito di Liberazione Popolare.

David Fishman, analista economico del Lantau Group, ha spiegato come la lista nera del Pentagono abbia fatto si che la questione giungesse all’attenzione pubblica su Twitter: “Taishan è di proprietà di CGN, che è nella lista nera statunitense. Pertanto sarebbe normalmente vietato trasferire informazioni o dati tecnici ​​dagli Stati Uniti a CGN. Una deroga può essere ottenuta, tuttavia, per motivi di “sicurezza operativa”, che è esattamente ciò che Framatome richiede”.

Probabilmente stanno facendo domanda perché: A. le informazioni che si stanno preparando a trasferire hanno avuto origine negli Stati Uniti o B. lavorando con CGN senza la piena trasparenza non vogliono che la loro attività negli Stati Uniti subisca un impatto negativo. Probabilmente sono vere entrambe le cose”.

Gruppo di funzionari del Partito Comunista francese e cinese
Gruppo di funzionari del Partito Comunista francese e cinese posano per una foto durante una foto che loda i progressi della centrale nucleare di Taishan nel Guangdong il 22 gennaio 2013. Come è venuto alla luce, l’impianto perdeva quasi il doppio del limite legale di gas di fissione già dal 30 maggio. (Immagine: URSULA HYZY/AFP tramite Getty Images)

Il DOE ha ignorato Framatome, tuttavia, ha costretto la società a dare un seguito di nuovo l’8 giugno in una nota aggiuntiva, in cui si affermava con urgenza: “La situazione è una minaccia radiologica imminente per il sito e per le persone e Framatome richiede urgentemente il permesso di trasferire in loco i tecnici e l’assistenza eventualmente necessaria per riportare l’impianto al normale funzionamento”.

Secondo la CNN, che afferma di essere in possesso della nota, Framatome si è rivolta all’amministrazione Biden perché “un’agenzia governativa cinese continuava ad aumentare i limiti sulla quantità di gas che poteva essere rilasciata in sicurezza dalla struttura senza arrestarla“.

La CNN afferma di aver richiesto al DOE se il PCC avesse innalzato i suoi limiti normativi nell’area, ma non ha ricevuto risposta.

Framatome temeva che il Partito avrebbe alzato nuovamente i limiti normativi al fine di prevenire un arresto dell’impianto: “Per mantenere in funzione il reattore che perde nonostante i problemi di sicurezza per la popolazione circostante“, ha affermato la CNN in merito al contenuto della nota.

La società francese ha affermato che l’Amministrazione nazionale per la sicurezza nucleare del PCC ha già raddoppiato i limiti. Ha aggiunto che già il 30 maggio il reattore di Taishan aveva raggiunto il 90% del limite rivisto per la quantità di perdite consentite.

In una dichiarazione di EDF ricevuta dall’AFP, la società di servizi pubblici ha cercato di inquadrare la crisi come un “problema di prestazioni” e ha affermato: “Secondo i dati disponibili, l’impianto sta funzionando entro i parametri di sicurezza”.

EDF ha ammesso che c’è stato “un aumento della concentrazione di alcuni gas nobili nel circuito primario del reattore n. 1, ma sostiene che una fuga di gas “è un fenomeno noto, studiato e previsto nelle procedure operative del reattore“.

La CNN ha intervistato un ex scienziato nucleare del Los Alamos National Laboratory che ha affermato che la fuoriuscita di gas di fissione è in realtà un serio motivo di preoccupazione: “Se hanno una perdita di gas, ciò indica che parte del loro sistema di contenimento è rotto“.

Significa anche che forse alcuni degli elementi del combustibile potrebbero essere guasti, il che rappresenterebbe un problema ancora più serio“.

Sarebbe un motivo valido per spegnere il reattore e richiederebbe quindi che venga rifornito di nuovo combustibile“, ha affermato Rofer.

Secondo un articolo pubblicato su Live Science a fine maggio e scritto da Wu Xuejian, un assistente professore di fisica alla Rutgers, l’impianto di Taishan, che ospita due reattori, è il più grande al mondo e produce 1.750 megawatt da ciascun reattore.

L’AFP afferma che i reattori sono una forma di nuova generazione di acqua pressurizzata chiamata EPR, che “è stata oggetto di anni di ritardi in progetti europei simili in Gran Bretagna, Francia e Finlandia“.

Secondo Reuters, il 10 giugno il reattore 2 è stato sottoposto a manutenzione a seguito di una “importante revisione“, citando una dichiarazione rilasciata da CGN. L’operazione è stata la prima del suo genere da quando l’impianto è entrato in funzione nel 2019.

La CNN afferma che un portavoce dell’EDF ha ammesso lunedì che “il degrado dell’alloggiamento delle barre di combustibile” è stata la causa della perdita, osservando che tale alloggiamento era la prima delle tre misure di sicurezza in atto prima che le barre fossero esposte in aperta atmosfera.

Il portavoce ha anche “osservato che il rischio di una potenziale perdita nell’alloggiamento delle barre è stato discusso per la prima volta a seguito di un’interruzione pianificata del rifornimento di carburante nell’ottobre 2020 dopo che le misurazioni iniziali hanno portato a sospetti di una mancanza di tenuta degli alloggiamenti“.

EDF ha anche ammesso di non avere attualmente: “Nessuna informazione sull’origine del degrado dell’alloggiamento delle barre“, nonostante sia una delle parti interessate al progetto per il 30%.

La CNN ha anche notato che i loro contatti nel Partito Comunista di Pechino e Guangdong, così come l’ambasciata cinese a Washington, sono rimasti in silenzio.

Tradotto da: Andrea Murgia

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/06/14/taishan-nuclear-plant-leak.html