Armonia: Un elemento prezioso nella cultura tradizionale cinese

Nel Da Xue, possiamo imparare che: «Dal Figlio del Cielo fino alla massa del popolo, tutti devono considerare la coltivazione della propria persona come la radice di tutto il resto».
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Il valore chiave della nostra vita risiede in ciò che abbiamo fatto e in ciò che abbiamo amato mentre viviamo. (Immagine: pixabay CC0 1.0)

Nella lunga storia della civiltà e cultura tradizionale cinese, l’armonia è sempre stata una virtù molto apprezzata. Il popolo cinese infatti, ha sempre posto l’accento sull’armonia. Essa comprende i principi fondamentali della natura, della società e dell’umanità. È anche un prerequisito per coltivare la propria moralità, proteggere la propria famiglia, governare la propria nazione e rendere stabile il mondo. L’armonia è il cuore della cultura tradizionale cinese.

L’armonia è la cosa più preziosa

L’armonia può essere interpretata con i concetti ideologici di consapevolezza, sintonia, tranquillità e gentilezza. L’armonia e la tranquillità sono al centro della cultura tradizionale cinese. L’ideale di armonia tra la natura e gli esseri umani implica che gli esseri umani dovrebbero rispettare e apprezzare la natura, e seguire i principi guida dell’universo.

Oltre a rispettare e proteggere la natura, dovremmo capire che l’armonia favorisce la generazione di tutti gli esseri viventi. Quando coltiviamo noi stessi, dovremmo avere una mente pacifica, quando trattiamo con gli altri dovremmo seguire il principio dell’armonia, anziché l’uniformità o il consenso insensato, e quando governiamo un paese dovremmo comprendere pienamente che se il governo funziona bene, l’armonia sarà raggiunta tra le persone e tra la natura e l’uomo.

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L’ideale dell’armonia tra la natura e gli uomini suggerisce che gli uomini dovrebbero rispettare e apprezzare la natura e seguire i principi guida dell’universo. (Immagine: pixabay CC0 1.0)

Riguardo l’armonia, Confucio disse:

«Stare accanto e imparare dalle persone di virtù e compassione, prendersi cura delle persone mentre si è in contatto con loro». Nel Da Xue, possiamo imparare che: «Dal Figlio del Cielo fino alla massa del popolo, tutti devono considerare la coltivazione della propria persona come la radice di tutto il resto».

In altre parole, le persone devono coltivare seriamente se stesse, ed essere cortesi a casa, essere rispettose nella gestione degli affari, essere leali nei rapporti con le persone, e trattare gli altri nel modo in cui vorrebbero essere trattati. Confucio disse che solo dopo aver coltivato la virtù, si può davvero diventare un gentiluomo piuttosto che un uomo meschino, e raggiungere lo stato di armonia senza alcuna uniformità ed essere onnicomprensivo invece di essere di parte. Nel Lunyu, Confucio disse: «Nel praticare le regole della correttezza, è da privilegiare una naturale disinvoltura».

La correttezza porta a un mondo pacifico

In altre parole, la correttezza dovrebbe precedere l’armonia. Solo dopo che ci siamo assoggettati e siamo tornati alla correttezza, possiamo creare un mondo pacifico. La correttezza era considerata la norma sociale nella storia cinese. Ha due caratteristiche. La prima è l’autocontrollo. L’autocontrollo è così importante che è qualcosa di cui non possiamo fare a meno in termini di correttezza. In questo modo, siamo in grado di evitare i conflitti di interesse e il caos sociale derivante dalla mancanza di vincoli. La seconda caratteristica è l’armonia, che è l’elemento centrale del senso di correttezza. La correttezza è la manifestazione dell’armonia, è conforme ai principi della moralità e della giustizia.

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Confucio era un saggio che ricopriva una posizione elevata come insegnante dell’imperatore. (Immagine: FlickrCC0 1.0)

Per esempio, nei tempi antichi, l’imperatore Shun era felice di aiutare gli altri, così la sua grande gentilezza beneficiò un gran numero di persone comuni. Frequentava i saggi e stava lontano dalle persone ipocrite. Una volta coltivava la terra sul Monte Li e permetteva ad altri di coltivare la terra fertile. Pescava nel lago Lei e lasciò che altri pescassero nella zona di pesca ben gestita. Guidò gli artigiani della ceramica lungo le rive del fiume a produrre articoli squisiti invece di produrre articoli di scarsa qualità. Attuava strategie pacifiche e conquistò le tre tribù Miao con la virtù, insegnando loro a reprimere il male e a incoraggiare il bene.

È grazie alla sua umiltà e coscienziosità, nonché alle sue qualità di onestà e compassione, che il suo popolo era ben educato. Tutte le persone avevano la consapevolezza di vivere secondo uno standard morale riconosciuto, così che dopo che le persone vissero insieme per un anno, si formò una comunità, e un villaggio fu fondato nel secondo anno, mentre nel terzo anno fu fondata una città. Poiché il governo era onesto e la politica era trasparente, tutti i gruppi e gli stati coesistevano pacificamente.

Lo stato di equilibrio e armonia erano molto apprezzati nella antica cultura tradizionale cinese

L’equilibrio e l’armonia erano molto apprezzati dalla gente nei tempi antichi. La Dottrina della Media afferma che:

«Questo equilibrio è la grande radice da cui sorgono tutte le azioni umane nel mondo, e questa armonia è la via universale che tutti dovrebbero perseguire. Lasciate che gli stati di equilibrio e di armonia esistano alla perfezione, e un ordine felice prevarrà in tutto il cielo e la terra, e tutte le cose saranno nutrite e fioriranno».

Il confucianesimo sottolineava l’importanza dell’onestà, della rettitudine e dei principi di coltivare la propria moralità, proteggere la propria famiglia, governare la propria nazione e stabilizzare il mondo. Queste qualità si sono evolute dall’interno verso l’esterno, da noi stessi agli altri, dall’uomo alla sostanza, dal vicino al lontano, sottolineando che dovremmo prima coltivare noi stessi e poi avere un mondo pacifico. Se ognuno può costantemente migliorare il proprio standard morale e perfezionare le qualità della propria personalità per diventare una persona gentile, modesta, umile, diligente, coscienziosa, scrupolosa, meticolosa, fedele e ben educata, allora la società diventerà sicuramente più armoniosa e pacifica.

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L’equilibrio e l’armonia erano molto apprezzati dalle persone nei tempi antichi e nella cultura tradizionale cinese. (Immagine: pixabay / 
CC0 1.0 )

«Perseguire l’armonia» si riferisce a moderazione, adattamento, equilibrio e serenità. Dalla frase «L’armonia è benefica per tutte le cose» nel Libro dei Mutamenti, l’equilibrio di yin e yang è essenziale per tutte le quattro stagioni, tutte le cose e la stabilità a lungo termine dello stato.

Dal detto «Un rancore deve essere risolto attraverso l’armonia» di Zhang Zai, un filosofo della Dinastia Song del Nord, le persone dovrebbero fare grandi sforzi per disinnescare i conflitti e risolvere le guerre con mezzi pacifici. Egli disse:

«Qian è chiamato come padre e Kun come madre. Le persone sono irrilevanti. L’energia vitale è riempita ovunque».

Cioè, le persone nascono dall’essenza del cielo e della terra, e i loro corpi sono pieni di energia vitale. L’essenza del cielo e della terra decide la natura umana. L’armonia è una forza di controllo, che guida tutte le cose a crescere e cambiare. L’armonia è uno stato, che decide l’equilibrio tra le persone, gli esseri e la natura. L’armonia si basa sulla moralità e sulla giustizia, presentando un’aspirazione più grande come un mare che contiene migliaia di piccoli fiumi.

Cerca l’armonia ma mantieni le differenze

Gli antichi cinesi cercavano l’armonia ma mantenevano le differenze. Nessuna differenza, nessuna armonia. Nel confucianesimo, il cercare l’armonia ma mantenere le differenze è usato come standard per distinguere un gentiluomo da un uomo meschino. «Armonia ma differenza» è perseguire un equilibrio interiore, non un accordo in superficie. È ammettere la differenza e la diversità tra tutte le cose. Il «Consenso senza armonia» è il contrario, è sopprimere il dissidente ed eliminare le differenze, il che porta alla stagnazione e alla perdita.

equilibrio yin e yang
L’equilibrio dello yin e dello yang è essenziale per tutte e quattro le stagioni, per tutte le cose e per la stabilità a lungo termine dello stato. (Immagine: pixabay CC0 1.0)

Per esempio Qi Jing-Gong, il re dello stato di Qi nel periodo della primavere e degli autunni (770-476 a.C.), una volta disse che solo lui e Liang Qiuju avevano una relazione armoniosa. Un altro ministro, Yanzi, disse:

«Non credo, visto che Liang Qiuju ti elogia senza motivo. Questa non è armonia, ma consenso. Come nel preparare una scodella di ottima zuppa, bisogna bilanciare le salse, aggiungendo sale se diventa insipida o aggiungendo acqua se diventa salata. Il rapporto tra sovrano e suddito dovrebbe seguire questo stesso percorso.

Se il re sta facendo una cosa buona, i ministri dovrebbero sostenerla. Se il re sta facendo una cosa cattiva, i ministri dovrebbero far notare anche questo. Solo in questo modo il paese può godere di pace e stabilità. Ma per Liang, al fine di compiacervi, egli è sempre in accordo con voi, non importa se avete ragione o torto.

Rifiutarsi di sottolineare le differenze di opinione non è cercare l’armonia. Come può essere un vantaggio per voi e per lo Stato? Le sue parole sono noiose e poco interessanti, come aggiungere semplicemente acqua all’acqua e la riproduzione di un solo tono. Nessun organismo gradirebbe questo modo di fare».

La differenza tra armonia e consenso oggi come allora

Yanzi ha approfondito la differenza essenziale tra «armonia» e «consenso». Il sovrano e i ministri dovrebbero perseguire l’armonia basata sulla libera espressione delle opinioni. È una condizione ideale per governare il paese. Egli spiega:

«Cercate l’armonia ma mantenete le differenze. Un uomo dovrebbe essere di mentalità aperta e tollerante verso gli altri. Dovrebbe godere della compagnia di tutti e non unirsi mai nel fare cattive azioni. Un uomo senza virtù farà profitti con ogni mezzo giusto o cattivo, non ascolterà opinioni divergenti e rinnegherà coloro che non sono d’accordo con lui».

Confucio chiamava «Xiang Yuan» coloro che sono d’accordo con tutto senza dare nulla per scontato. Disse: «Xiang Yuan era un cacciatore di virtù». Pensava anche che quelle persone meschine, gli ipocriti, fossero sempre disprezzate. Per quanto riguarda il giudizio sulla moralità di un uomo, disse:

«Non dovrebbe essere basato su simpatie e antipatie, ma sulla virtù. Un gentiluomo non scenderà mai a compromessi su importanti questioni morali di giusto e sbagliato».

Attraverso i secoli, «L’armonia è da privilegiare», «Sii gentile con gli altri», «Il benevolo ama gli altri», e altre filosofie tradizionali sono generalmente accettate dal popolo cinese nello spirito di umanità e principio etico. Oggi, il Partito Comunista Cinese (PCC) soffoca le critiche e i suggerimenti, fabbrica bugie sensazionali, costringe la gente ad essere vuota di spirito per radunarsi attorno al Comitato Centrale del PCC.

Il PCC induce il popolo cinese a combattere l’uno contro l’altro, distorce le normali relazioni tra uomo e uomo, uomo e natura, e uomo e società. Il PCC ha distrutto la cultura tradizionale cinese, la moralità e le credenze, e incoraggia la gente a combattere contro il cielo, la terra e la natura, nel tentativo di portare la gente in un’insondabile esistenza senza Dio.

In questo momento cruciale della storia, solo attraverso il ritiro dal PCC e dalle sue organizzazioni affiliate e il ripristino della nostra cultura tradizionale cinese la gente avrà un futuro luminoso.

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://visiontimes.com/2018/01/26/harmony-a-precious-element-in-traditional-chinese-culture.htm