Bellezza + Realismo = Arte Classica

Il Concorso Internazionale Cinese di Dipinti di Figura è uno di una serie di eventi artistici e culturali mondiali sponsorizzati dalla New Tang Dynasty Television (NTDTV). Il concorso premia i dipinti di figura che esprimono le virtù e i valori tradizionali cinesi utilizzando tecniche del realismo classico occidentale. NTDTV estende il sincero desiderio che gli artisti con sogni e idee utilizzino il concorso per creare una grande arte per la storia.
Trasformazione- di- Raffaello - Sanzio
La Trasformazione di Raffaello Sanzio. (Immagine: Drew Maust via flickr CC BY 2.0 )

La pittura realistica ha una lunga e stimata storia che risale agli antichi greci. Così come l’arte classica greca e romana si impegnava a rappresentare la forma perfetta; gli artisti dell’alto Rinascimento hanno fatto rivivere il classicismo dipingendo la bellezza in modo realistico.

Il classicismo enfatizza le proporzioni armoniose, la struttura semplice e l’asimmetria. Il risultato è una bellezza naturale che è nobile, dignitosa e pacifica. L’arte classica non è solo una rappresentazione realistica di oggetti naturali, ma presenta una forma ideale, una perfezione, ovvero un’arte che rappresenta uno spirito eterno e valori nobili.

Perfezionamento dell’arte classica nel futuro

Per i pittori dello stile classico, la forma perfetta incarna l’immobilità, il contenimento e l’eleganza. Ispirati da sculture e manufatti antichi scoperti all’epoca, gli artisti del Rinascimento videro come raffigurare sia la bellezza ideale che il realismo. Hanno incorporato questa comprensione nel loro lavoro e hanno creato opere d’arte che avrebbero stabilito lo standard per le generazioni di pittori a venire.

antonello da messina
Il Cristo alla colonna di Antonello da Messina. (Immagine: Rodney tramite flickrCC BY 2.0 )

I pittori italiani del Rinascimento hanno posto l’accento sugli artisti di tutta Europa che sono venuti in Italia per studiare le scoperte archeologiche e le nuove tecniche e conoscenze. Nacquero così accademie d’arte che coltivarono gli artisti e tramandarono tecniche e conoscenze artistiche.

Influenzato dalla pittura fiamminga, Antonello di Giovanni di Antonio, detto Antonello da Messina (1430-1479 ca.), fu il primo pittore a introdurre a Venezia le tecniche della pittura ad olio. La popolarità di questa tecnica si diffuse in seguito in tutta Italia.

Perfezionamento delle tecniche ad olio

Con un mezzo perfezionato per la pittura a olio, i pittori italiani, noti per le loro tecniche realistiche, riuscirono a fare passi da gigante nel perfezionamento della loro produzione. La nuova pittura a olio stimolava anche nuove tecniche. I pittori veneziani normalmente applicavano uno strato di sottofondo per ammorbidire la tela e disegnavano cartoni animati in stile affresco.

Raffaello, La piccola Madonna Cowper. (Immagine: Sharon Mollerus tramite flickrCC BY 2.0 )

Tuttavia, questo approccio ha reso il lavoro più intenso. Con l’aiuto della pittura ad olio, Leonardo Da Vinci ha utilizzato il suo effetto unico di chiaroscuro per ottenere il volume nella modellazione di oggetti tridimensionali, come il corpo umano ed ha creato un effetto morbido, pacifico e stimolante.

Come mostrato nella «Scuola di Atene», il pittore di affreschi Raffaello Sanzio ha imparato dai maestri precedenti. Poi, nella sua «Madonna del piccolo vaccaro», Raffaello ritrasse la più pura e bella immagine della Beata Maria. Infatti, la sua Madonna con il Bambino è nobile ed elegante. Peraltro, l’abbigliamento e gli accessori della Madonna sono molto vividi e raffinati. Nella Trasfigurazione, dipinta negli ultimi anni, Raffaello fonde ingegnosamente due scene diverse su un’unica tela. Esse infatti, fanno eco l’una all’altra.

Le vivide espressioni del viso e il linguaggio del corpo delle figure prendono vita negli occhi dello spettatore. Dunque, con questo dipinto, Raffaello ha portato la pittura a olio rinascimentale ad un altro livello.

Ricchi mercanti commissionarono ad artisti rinascimentali dipinti murali. Grandi tele sostituirono i pannelli, creando dipinti ad olio di grandi proporzioni. In sostanza, questo dipinto su tela diffuso in tutta Europa, e la pittura ad olio divennero il mezzo dominante per la loro convenienza e la vasta gamma di espressione.

Il pittore ufficiale della corte di Napoleone, Jacques-Louis David, prediligeva i soggetti mitologici e gli eventi contemporanei per sposare l’approccio classico.

La “Morte di Socrate” di Jacques-Louis David. (Immagine: Rodney tramite flickrCC BY 2.0 )

Arte accademica

Nel 1562, Giorgio Vasari fondò la prima accademia d’arte al mondo a Firenze, in Italia – Academia dell’ Arte del Disegno. Qui gli studenti impararono le tecniche pittoriche, o «arti del disegno», l’anatomia e la geometria. Un decennio più tardi, Roma fondò l’Accademia di San Luca, che diede maggiore importanza alle teorie dell’arte e alla formazione.

Nel 1648 Luigi XIV riorganizzò l’Académie royale de peinture et de sculpture (la Reale Accademia di Pittura e Scultura) sul modello di quella di Roma. L’Accademia di Francia insegnava che il disegno doveva attrarre la mente e l’intelletto piuttosto che le emozioni.

Gli studenti impararono a rappresentare accuratamente gli oggetti. La formazione di base comprendeva la prospettiva, le proporzioni della figura umana, la composizione geometrica e il contrasto di colore.

La diffusione dell’arte classica

Altre accademie, come l’Accademia Reale d’Inghilterra, hanno seguito il modello francese. Queste scuole hanno reso possibile lo sviluppo sistematico e continuo delle teorie e della formazione artistica e hanno spinto l’arte classica occidentale al suo apice.

Achille e Figlie di Licomede di Nicolas Poussin. (Immagine: cea tramite flickrCC BY 2.0 )

«Un disegno deve avere il massimo significato morale, che si presenta con una struttura intelligente», ha osservato Nicolas Poussin, pittore francese del XVII secolo e fondatore della tradizione classica francese. Il commento di Poussin riflette la spina dorsale degli insegnamenti dell’arte accademica.

Non si tratta solo di utilizzare tecniche per riprodurre realisticamente il mondo su una superficie piana. L’arte rappresenta lo spirito classico e serve da esempio positivo per la società.

A metà del XVIII secolo, la scoperta di Pompei e della sua città vicina Ercolano ha ispirato un nuovo interesse per l’arte classica. I manufatti, i dipinti e gli edifici rinvenuti hanno permesso di studiare direttamente l’arte classica greca e romana.

All’inizio del XIX secolo, Napoleone abbracciò pienamente lo stile che divenne noto come Neoclassicismo. Ammirando lo stile maestoso e gli ideali spirituali rappresentati nell’arte antica, Napoleone portò gli studiosi a studiare e a raccogliere manufatti classici. Non si tratta di una semplice imitazione dell’arte greca e romana, lo stile neoclassico fa rivivere l’estetica classica e abbraccia i valori morali e gli ideali spirituali.

Jacques-Louis David, “Dettaglio dell’incoronazione di Napoleone. (Immagine: bongo vongo tramite flickrCC BY-SA 2.0)

Il pittore ufficiale della corte di Napoleone, Jacques-Louis David, prediligeva i soggetti mitologici, così come gli eventi contemporanei, per sposare l’approccio classico. Presentava temi morali altisonanti in modo teatrale.

Lineamenti di arte classica sapientemente enfatizzati

David ha sapientemente enfatizzato la rappresentazione logica e lineare, ed è ammirato per la sua composizione impeccabile ispirata ai disegni rinascimentali. Si è distinto per gli elementi di arte classica, come i contorni lineari, l’illuminazione, i colori puri e i dettagli realistici.

Il Concorso Internazionale Cinese di Dipinti di Figura è uno di una serie di eventi artistici e culturali mondiali sponsorizzati dalla New Tang Dynasty Television (NTDTV). Il concorso premia i dipinti di figura che esprimono le virtù e i valori tradizionali cinesi utilizzando tecniche del realismo classico occidentale. NTDTV estende il sincero desiderio che gli artisti con sogni e idee utilizzino il concorso per creare una grande arte per la storia.

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://visiontimes.com/2020/12/27/beauty-realism-classical-art.html