Biden revoca il divieto di Trump alle app cinesi TikTok e WeChat

L'ordine esecutivo di Trump attualmente revocato da Biden, afferma che TikTok, raccoglie automaticamente vaste fasce di informazioni dai suoi utenti, tra cui l'attività internet, la cronologia delle ricerche e i dati di localizzazione. Mark Grabowski, professore associato alla Adelphi University, ha dichiarato che TikTok era semplicemente un malware del governo cinese mascherato da app di social media.
Biden ha revocato l'ordine esecutivo di Trump che vieta TikTok negli Stati Uniti. (Immagine: antonbe tramite Pixabay )
Biden ha revocato l'ordine esecutivo di Trump che vieta TikTok negli Stati Uniti. (Immagine: antonbe tramite Pixabay )

Il 9 giugno, il presidente Joe Biden ha approvato un ordine esecutivo che revoca il divieto dell’amministrazione Trump sulle app cinesi come TikTok e WeChat. Un team di parlamentari repubblicani sta ora cercando di approvare una legge che vieterebbe l’uso di TikTok tra i dipendenti del governo federale.

Annullare il divieto di Trump

L’ordine esecutivo 13942 attualmente revocato da Biden, è stato precedentemente approvato dall’ex presidente Donald Trump il 6 agosto 2020, a causa di problemi di sicurezza relativi a TikTok. Esso afferma che TikTok “raccoglie automaticamente vaste fasce di informazioni dai suoi utenti”, tra cui l’attività internet, la cronologia delle ricerche e i dati di localizzazione.

Al suo interno si legge: “Questa acquisizione di dati minaccia di permettere al Partito Comunista Cinese l’accesso alle informazioni personali e proprietarie degli americani – consentendo potenzialmente alla Cina di tracciare le posizioni dei dipendenti federali e degli appaltatori, creare dossier di informazioni personali per il ricatto e condurre lo spionaggio aziendale”.

Il disegno di legge di Trump ha inoltre sottolineato le pratiche di corruzione di TikTok, compresa la rimozione o la soppressione di contenuti ritenuti “politicamente insensibili” dal Partito Comunista Cinese (PCC). I contenuti presi di mira includevano discussioni sul trattamento delle minoranze da parte di Pechino e la repressione dei manifestanti di Hong Kong. I critici hanno sollevato la possibilità che l’app sia un canale di disinformazione per Pechino.

Per disinformation si intende specificamente la diffusione effettuata di proposito di informazioni false, con inganno malizioso. Invece la misinformation è un’informazione fuorviante che viene diffusa senza intenti dannosi. Nelle mani dei regimi totalitari, le tattiche di disinformazione sono utilizzate per manipolare e influenzare l’opinione pubblica.

L’ordine esecutivo di Biden ha revocato l’ordine di Trump, tuttavia incarica il Segretario del Commercio di “valutare su base continua” le seguenti transazioni:

  • quelle che coinvolgono “applicazioni software connesse che possono comportare un rischio eccessivo di sabotaggio o sovversione della progettazione, integrità, fabbricazione, produzione, distribuzione, installazione, funzionamento o manutenzione di tecnologie o servizi di informazione e comunicazione negli Stati Uniti”;
  • quelle che rappresentano “un rischio eccessivo con effetti catastrofici” sulla resilienza o la sicurezza dell’economia digitale americana o delle infrastrutture critiche;
  • quelle che rappresentano un “rischio inaccettabile” per la sicurezza nazionale dell’America o che minacciano la sicurezza dei cittadini statunitensi.

Mark Grabowski è un professore associato specializzato in diritto cibernetico ed etica digitale alla Adelphi University. Ha dichiarato in un’intervista a The Epoch Times che TikTok era semplicemente un malware del governo cinese mascherato da app di social media. 

L’app raccoglie molti più dati del necessario… Ad esempio, è strano che TikTok esegua il monitoraggio GPS [Global Positioning System], poiché i video di TikTok non visualizzano le informazioni sulla posizione. “L’anno scorso, gli esperti di sicurezza informatica di ProtonMail hanno pubblicato un rapporto affermando di aver scoperto che “TikTok, è una grave minaccia per la privacy, e inoltre, probabilmente condivide i dati con il governo cinese”. 

Gli autori hanno citato la legge sull’intelligence nazionale approvata da Pechino nel 2017. La legge conferisce al governo il potere di “obbligare qualsiasi azienda cinese a fornire praticamente tutte le informazioni richieste, compresi i dati sui cittadini stranieri”.

I trasferimenti di informazioni al governo possono essere tenuti segreti e non devono essere rivelati nei rapporti di sicurezza. Inoltre, le aziende cinesi sono tenute ad accogliere al loro interno cellule del PCC, ovvero piccoli comitati o gruppi di membri del PCC. Questo per far sì che Pechino possa garantire che le aziende aderiscano alle regole e agli interessi del partito.

TikTok, di proprietà di ByteDance, è a sua volta citata in giudizio in diverse nazioni. ByteDance ha profondi legami con il PCC. Un rapporto di The Epoch Times afferma che almeno 138 dipendenti del quartier generale dell’azienda fanno parte del comitato PCC dell’azienda, occupando alte posizioni manageriali e tecniche.

In Olanda, la Market Information Research Foundation (SOMI), rappresentante di un gruppo di genitori, ha fatto causa a TikTok per 1,4 miliardi di euro (1,7 miliardi di dollari), accusando l’app di mettere a rischio i bambini, attraverso il suo contenuto. Il gruppo è composto da oltre 64.000 genitori. SOMI ha criticato l’app per la raccolta di dati da bambini senza il consenso dei genitori. Il gruppo, ha anche evidenziato il fatto che diversi bambini in tutto il mondo sono morti nel tentativo di eseguire pericolose sfide su TikTok.

In Italia, una ragazza di 10 anni è morta mentre tentava la “sfida del blackout”, che incoraggia gli utenti a soffocarsi fino a perdere conoscenza. Di conseguenza, a gennaio, il governo ha temporaneamente bloccato TikTok per alcuni utenti. Nel mese di aprile, l’ex commissario per l’infanzia dell’Inghilterra Anne Longfield, ha citato in giudizio TikTok nel Regno Unito, a causa della modalità con cui l’app raccoglie e utilizza i dati dei bambini.

Bill S.1143

Il senatore repubblicano Josh Hawley ha criticato la decisione di Biden di revocare il divieto di Trump su TikTok. “Questo è un grave errore – mostra un’allarmante compiacenza riguardo all’accesso della #Cina alle informazioni personali degli americani, così come la crescente influenza aziendale della #Cina”, ha commentato in un tweet

Il mese scorso, il Comitato per la sicurezza interna e gli affari governativi del Senato ha approvato all’unanimità il disegno di legge Hawley “No TikTok on Government Devices Act” (S.1143), co-sponsorizzata da altri tre senatori repubblicani. Tra essi Marco Rubio dalla Florida, Rick Scott dalla Florida, e Tom Cotton dall’Arkansas.

Il disegno di legge mira a vietare ai lavoratori federali degli Stati Uniti di scaricare TikTok sui dispositivi forniti dal governo. Hawley ha definito l’app una “minaccia di sicurezza immediata” e ha esortato il Senato a disinstallare TikTok dai dispositivi ufficiali. Ha detto che questo è stato un “buon primo passo per prendere sul serio lo spionaggio cinese”.

Rubio in una dichiarazione ha espresso la sua soddisfazione nel vedere che il Senato stava finalmente andando avanti sulla questione. “Non c’è assolutamente alcun motivo per cui TikTok, un’applicazione con cui Pechino può raccogliere i dati personali degli americani, dovrebbe essere disponibile sui dispositivi del governo”.

Tradotto da : Monica Padoan

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/06/16/biden-revokes-trump-ban-on-chinese-apps-tiktok-wechat.html