Buchu: l’antica “erba miracolosa” del Sudafrica

Secondo il folklore tradizionale dei San, la fragranza dell'erba Buchu veicola i poteri medicinali dell'erba nel corpo attraverso le orecchie, il naso, la bocca e i pori della pelle, stimolando il senso interiore del corpo a trovarsi nel "posto giusto".
L'Agathosma betulina, o Buchu, è un'erba nativa del Sud Africa ampiamente utilizzata per le sue proprietà medicinali e spirituali. Fu riconosciuta per la prima volta dal popolo indigeno Khoisan. (Immagine: Margriet B., Kleinmond tramite Wikimedia Commons CC BY-SA 4.0)
L'Agathosma betulina, o Buchu, è un'erba nativa del Sud Africa ampiamente utilizzata per le sue proprietà medicinali e spirituali. Fu riconosciuta per la prima volta dal popolo indigeno Khoisan. (Immagine: Margriet B., Kleinmond tramite Wikimedia Commons CC BY-SA 4.0)


L'”erba miracolosa” del Sudafrica
, l’Agathosma Betulina, o Buchu, è una risorsa vegetale naturale. A volte indicata come “Il primo dottore del Capo“, Buchu si trova esclusivamente nell’area del Capo Occidentale del Sud Africa. 

L’erba fiorita è nota per la sua fragranza dolce e agrumata, le sue proprietà medicinali e la sua capacità di produrre oli essenziali di qualità superiore. È stato un prezioso oggetto di scambio per secoli, ed è stato documentato che a bordo del Titanic sono stati trovati otto fasci di piante catalogati di Buchu.

Prezioso componente del Regno floreale del Capo, l’arbusto è protetto dai parchi nazionali del Sudafrica (SANParks), dal Western Cape Nature Conservation Board (CapeNature) e dall’Eastern Cape Parks and Tourism Agency. 

Eredità Koisan 

Il valore medicinale dell’erba Buchu, è stato riconosciuto per la prima volta dai Khoisan, un gruppo di indigeni non-bantu che comprende sia i San (cacciatori-pescatori) che i Khoekhoen (pastori).

Secondo gli archeologi, i Khoisan vivono in Sudafrica da circa 2.300 anni. Le loro pitture rupestri e gli utensili sono tra i più antichi del mondo, sebbene gran parte dell’arte rupestre rimanga non identificata su proprietà private, e alcune sono state distrutte con graffiti, o rubate e vendute ad acquirenti archeologici.

popolo Khoisan
Immagine del popolo Khoisan della serie Once We Were Hunters che esplora il problema di come le popolazioni indigene in Africa potrebbero e dovrebbero beneficiare delle risorse che hanno curato per centinaia di anni. (Image: tramite Paul Weinberg via Creative Commons  CC SA 3.0)

Le registrazioni documentate mostrano che i San hanno una notevole capacità di prosperare in ambienti aridi o avversi, e le loro abilità di inseguimento degli animali e di caccia erano superbe. Molti erano conoscitori di erbe e utilizzavano rimedi naturali per trattare e curare una vasta gamma di malattie.

Buchu come medicina

Grazie al suo olio volatile ( contenente fino al 2,5 percento diosfenolo, limonene, mentolo e canfora), glicoside (barosmina), flavonoidi (tra cui diosmina, rutina, esperidina, quercetina e derivati), mucillagine, resina, vitamine B e ai tannini, il valore medicinale dell’erba è indiscutibile.

Nella pratica medica del Capo, il brandy buchu è usato come tonico generale, per trattare e curare quasi tutti i problemi di salute. L’erba è stata riconosciuta anche in Europa e Nord America, dove viene applicata in varie forme per usi medicinali.

L’olio di Buchu ha ricevuto riconoscimenti internazionali per le sue proprietà antinfiammatorie e agenti antibatterici, antimicotici e antimicrobici.

Il tonico dell’erba Buchu, è utile per molti tipi di problemi urinari e ginecologici e anche per la perdita di peso. Si ritiene inoltre che sia efficace nel trattamento dei reumatismi e della gotta.

Le foglie di Buchu infuse con olio vettore o balsamo servono come disinfettante naturale e antidolorifico. Mentre Buchu in alcol funziona come antisettico curativo sulle ferite. Gli erboristi usano Buchu per trattare i crampi premestruali e il gonfiore.

L’erba è anche eccellente per il trattamento di infezioni alla prostata, cistite, gonorrea, impotenza e basso numero di spermatozoi. 

Per ottenere i benefici naturali dell’erba, le foglie di Buchu possono essere infuse in succhi o cibi o consumate come tè. Nelle conserve, l’aggiunta di Buchu rilascia il suo sapore unico di  fynbos , un potente mix di menta e ribes nero. 

Cosmologia San e Buchu

I Khoisan danno grande enfasi al senso dell’olfatto. Il forte profumo di Buchu è associato alla trasformazione fisica e mentale.

Secondo il folklore tradizionale di San, la fragranza dell’erba Buchu veicola i poteri medicinali dell’erba nel corpo attraverso le orecchie, il naso, la bocca e i pori della pelle, stimolando il senso interiore del corpo a trovarsi nel “posto giusto“.

Gli erboristi San usavano Buchu non solo per alleviare i disturbi, ma anche per risvegliare il corpo aprendo i sensi. Come cacciatori-pescatori, i San avevano bisogno di avere una maggiore consapevolezza; la capacità di rimanere fermi e ricettivi all’ambiente circostante. Questo potente strumento energetico era usato nell’aromaterapia e nei riti.

Nella sua tesi sulla simbologia dell’arte rupestreSiyakha Mquni, sostiene che gli alberi e le piante agiscono come intermediari spirituali e simbolici. Il folklore khoisan insegna che tutto il creato ha diversi livelli di profondità sovrannaturale e che gli alberi e le piante sono esseri superiori che si fanno conoscere attraverso il loro profumo.

I Khoisan considerano il cosmo un “flusso” di energia, in contrapposizione alla concezione del cosmo come un semplice insieme di oggetti. Lasciando andare il “sé”, si verifica una fusione con ciò che è al di là del sé. Se l’erba Buchu può facilitare questo processo, allora potrebbe essere proprio ciò di cui l’umanità ha bisogno per attraversare le dinamiche confuse e corrotte che stanno distruggendo la società odierna.

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/07/18/buchu-for-health-and-wisdom.html