Budapest: Proteste contro l’università cinese, strade ribattezzate espongono i crimini del PCC

“I cartelli portano i nomi delle persone e dei popoli che sono stati perseguitati dal Partito Comunista Cinese. Questa è... una posizione a favore della solidarietà e della libertà, in cui l'Ungheria è impegnata da 30 anni", ha affermato Karacsony.
Manifestanti marciano durante una manifestazione contro il campus dell'Università cinese Fudan il 5 giugno 2021 a Budapest, in Ungheria. Il 2 giugno il sindaco di Budapest ha ribattezzato quattro strade alla periferia del sito proposto per ospitare un campus universitario finanziato dal Partito Comunista Cinese, rinominandole in onore degli oppositori politici del PCC. (Immagine: Janos Kummer/Getty Images)
Manifestanti marciano durante una manifestazione contro il campus dell'Università cinese Fudan il 5 giugno 2021 a Budapest, in Ungheria. Il 2 giugno il sindaco di Budapest ha ribattezzato quattro strade alla periferia del sito proposto per ospitare un campus universitario finanziato dal Partito Comunista Cinese, rinominandole in onore degli oppositori politici del PCC. (Immagine: Janos Kummer/Getty Images)

Il piano della Cina di istituire un’università nella capitale ungherese di Budapest ha incontrato una forte opposizione da parte della gente e dei politici locali. In segno di protesta, le strade della città sono state ribattezzate con il nome di comunità e individui che sono stati perseguitati dal Partito Comunista Cinese (PCC).

Nel 2017 la Banca nazionale ungherese ha stipulato un accordo con l’università di Fudan, con l’obiettivo di creare un campus nel Paese. Considerata una delle migliori università in Cina, negli ultimi anni l’università di Fudan si è costantemente classificata tra le 100 migliori università del mondo. Con sede a Shanghai, ospita 31.900 studenti e il personale accademico è formato da 2.700 dipendenti.

In una cerimonia online, il 27 aprile, il ministro ungherese per l’innovazione e la tecnologia Laszio Palkovics ha firmato un accordo con il presidente dell’università di Fudan Xu Ningsheng. Secondo l’accordo l’Ungheria fornirà terreni, edifici e altre strutture necessarie per la creazione del campus. Se l’accordo andrà a buon fine, l’università di Fudan diventerà la prima università cinese ad avere un campus in Europa.

Il campus dovrebbe aprire nel 2024 e possiederà quattro facoltà: studi sociali, ingegneria, economia e medicina. I circa 6.000-8.000 studenti che si iscriveranno saranno formati da 500 docenti. Inoltre l’università si impegnerà in progetti di ricerca congiunti con altre università europee.

Uno dei motivi principali per cui il progetto è stato criticato è che l’Ungheria accumulerà un enorme debito a fronte delle scarse rendite. Secondo i documenti ottenuti da Direkt36, gli investimenti nell’università saranno i più grandi degli ultimi decenni nel settore dell’istruzione ungherese.

Il costo totale della costruzione è stimato in 1,5 miliardi di euro. Il denaro sarà in gran parte finanziato da un prestito cinese, che dovrà essere poi rimborsato. Inoltre il progetto si rifornirà principalmente di materiali e manodopera provenienti dalla Cina.

Gli appaltatori cinesi probabilmente eviteranno la concorrenza perché i documenti affermano che “la costruzione può essere eseguita solo come progetto esclusivamente cinese”. In sostanza l’Ungheria finanzierà un progetto da quasi due miliardi di dollari chiedendo un prestito, e i benefici saranno raccolti principalmente dalle aziende e dai lavoratori cinesi piuttosto che dalle imprese ungheresi.

In segno di protesta contro il progetto dell’università di Fudan, il sindaco liberale di Budapest, Gergely Karacsony, ha ribattezzato quattro strade cittadine in omaggio a coloro che hanno sofferto per mano del PCC. Le strade sono state chiamate “Hong Kong libera”, “Martiri Uiguri”, “Vescovo Xie Shiguang” e “Dalai Lama”. Il sito proposto per l’università di Fudan sarà adiacente a queste quattro strade.

I cartelli portano i nomi delle persone e dei popoli che sono stati perseguitati dal Partito Comunista Cinese. Questa è… una posizione a favore della solidarietà e della libertà, in cui l’Ungheria è impegnata da 30 anni“, ha affermato Karacsony.

Karacsony è membro del partito “Dialogo per l’Ungheria”. Ha intenzione di candidarsi contro Orban alle elezioni del prossimo anno. Un sondaggio del Republikon Institute di Budapest ha mostrato che quasi il 66 percento dei cittadini ungheresi si è opposto al progetto dell’università di Fudan, riferisce il DW.

Stretti legami con la Cina

Il primo ministro ungherese Orban è stato accusato di ingraziarsi la Cina agendo in linea con gli interessi del regime cinese. Nel 2015 l’Ungheria è diventata il primo Paese europeo ad aderire all’iniziativa cinese Belt and Road.

Nel febbraio 2021 l‘Ungheria è diventata la prima nazione europea ad iniziare a somministrare ai suoi cittadini il Sinopharm , un vaccino per il Coronavirus (COVID-19) di fabbricazione cinese. Il vaccino, negli studi clinici di fase III, ha evidenziato un tasso di efficacia di solo il 72,5%.

In un’intervista alla radio pubblica Orban ha dichiarato che avrebbe scelto personalmente il vaccino Sinopharm di fabbricazione cinese. “Sto aspettando il vaccino cinese, mi fido più di quello… Penso che i cinesi conoscano questo virus da più tempo, e probabilmente lo conoscono meglio“.

Nell’aprile di quest’anno l’Ungheria ha bloccato una dichiarazione dell’Unione europea (UE) che criticava la Cina per le azioni compiute a Hong Kong. Un alto diplomatico ha rivelato a Reuters che l’Ungheria ha giustificato la mossa dicendo che “l’UE ha già troppi problemi con la Cina“.

Il 29 aprile il leader cinese Xi Jinping ha parlato al telefono con Orban. Secondo il Ministero degli Affari Esteri cinese: “Xi Jinping ha sottolineato che la Cina apprezza molto l’Ungheria per la sua ferma adesione a una politica amichevole nei confronti del nostro Paese“.

Tradotto da: Andrea Murgia

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/06/09/protests-against-chinese-university-in-budapest-streets-renamed-to-expose-ccp-crimes.html