Cause legali al PCC per il coronavirus

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Il governo cinese è stato colpito da numerose cause legali che chiedono un risarcimento finanziario per la loro cattiva gestione dell’epidemia virale. (Immagine: wikimedia / CC0 1.0)

La rabbia verso il governo cinese è cresciuta a livello internazionale. In particolare, dopo che alcuni rapporti hanno rivelato come il regime comunista abbia ritardato nell’informare il mondo sull’epidemia di COVID-19. E ora, Pechino è colpita da numerose cause legali che chiedono un risarcimento finanziario per la indegna gestione dell’epidemia virale. Ammontano addirittura ad alcuni trilioni di dollari.

Le cause legali

Innanzitutto, è necessario comprendere le basi su cui il governo cinese può essere citato in giudizio. Nel 2002, quando la SARS scoppiò in Cina, finì per diffondersi in 28 paesi, uccidendo 774 persone. Sebbene il numero dei morti non fosse elevato, ciò che spiccava era che la maggior parte di queste morti avrebbe potuto essere evitata. Questo, se il governo cinese non fosse stato così riservato riguardo alla diffusione dell’epidemia. Ciò ha indotto l’OMS ad adottare nel 2005 nuovi regolamenti sanitari internazionali vincolanti per tutti i paesi membri, compresa la Cina.

«I regolamenti si riferiscono, tra l’altro, alla SARS, nonché a malattie simili causate da un nuovo sottotipo (tale è il virus responsabile di COVID-19), stabilendo l’obbligo per gli stati membri di condividere le informazioni pertinenti all’interno dell’OMS «entro 24 ore». Indipendentemente da quanto la Cina utilizzi la sua leva politica per controllare le dichiarazioni dei leader dell’OMS, è chiaro che abbia violato il proprio obbligo di denuncia ai sensi dei regolamenti del 2005», secondo Bitter Winter.

Le norme sanitarie internazionali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sono legalmente vincolanti per i paesi di tutto il mondo, compresa la Cina. (Immagine: Screenshot / YouTube)

Una causa a Las Vegas, intentata per conto di cinque imprese, afferma che il governo totalitario cinese impegnato a nascondere l’epidemia di COVID-19, ha comportato un peggioramento della diffusione della malattia. In questo modo ha causato oltremodo perdite economiche ai querelanti. In Florida, invece, è stata intentata una class action contro la Cina. La causa, sostenuta dal Berman Law Group, attribuisce al PCC e al suo coronavirus l’aver innescato perdite economiche alle imprese.

«Questa è un’impresa contro una superpotenza mondiale che ha la capacità di pagare per quello che hanno fatto… Hanno i soldi per pagare per quello che hanno fatto, dovremmo tutti fare in modo che la Cina paghi per quello che ha fatto» afferma Jeremy Alters a Fox News. Egli è Capo Stratega e portavoce del Procuratore del Berman Law Group. Freedom Watch e Buzz Photos hanno avviato una causa da 20 trilioni di dollari contro le autorità cinesi. L’accusa è di aver progettato il virus COVID-19 finalizzato ad un genocidio di massa.

Coronavirus e economia

Secondo un recente rapporto della Conferenza delle Nazioni Unite per il Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD), l’economia globale potrebbe affrontare uno dei periodi peggiori degli ultimi anni. Questo proprio a causa della diffusione di COVID-19. Le nazioni avanzate del mondo hanno stanziato 5 trilioni di dollari in pacchetti finanziari per mantenere a galla le loro economie.

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Le nazioni avanzate del mondo hanno stanziato 5 trilioni di dollari di incentivi per mantenere a galla le loro economie. (Immagine via pixabay / CC0 1.0)

«Ciò rappresenta una risposta senza precedenti ad una crisi senza precedenti, che attenuerà l’entità dello shock fisicamente, economicamente e psicologicamente… Anche così, l’economia mondiale andrà in recessione quest’anno con una perdita prevista del reddito globale in trilioni di dollari. Ciò comporterà gravi problemi per i paesi in via di sviluppo, con la probabile eccezione della Cina e dell’India», ha affermato l’organizzazione, come riportato da Business Today.

Si prevede che i paesi esportatori ricchi di materie prime vedranno un calo degli investimenti dall’estero di circa 2-3 trilioni di dollari USA nei prossimi due anni. I vari incentivi potrebbero tradursi in circa 2 trilioni di dollari per le principali nazioni del G20. Nei prossimi due anni, i paesi in via di sviluppo potrebbero fronteggiare un deficit finanziario fino a 3 trilioni di dollari.

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2020/04/06/suing-the-ccp-covering-up-and-spreading-the-coronavirus.html