Cina e Russia sono desiderose di riconoscere il governo talebano in Afghanistan

Cina e Russia hanno entrambe indicato di essere disposte a lavorare con il nuovo "governo". Il portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying ha dichiarato che Pechino rispetta la "volontà e la scelta del popolo afgano".
Dopo il ritiro degli Stati Uniti dall'Afghanistan, Cina e Russia stanno cercando di riconoscere il dominio talebano. (Immagine: ArmyAmber tramite Pixabay)

Son passate due settimane da quando i talebani hanno preso il potere in Afghanistan. Il mondo è ancora largamente indeciso su come trattare con il nuovo regime che ha una storia di sostegno ad attività terroristiche. Tuttavia, Cina e Russia hanno entrambe indicato di essere disposte a lavorare con il nuovo “governo”.

L’agenzia di stampa afgana Pajhwok ha citato alcuni analisti che dicono che Cina e Russia, entrambi vicini della nazione controllata dai talebani, probabilmente adotteranno politiche per massimizzare la stabilità nella regione.

Uno dei motivi per cui la Cina sta cercando di cooperare con i talebani è il fatto che l’Afghanistan ospita vaste riserve di ‘terre rare’ del valore di trilioni di dollari. Questi materiali sono fondamentali per la fabbricazione di moderni prodotti high-tech come batterie, pannelli solari, missili e così via.

Un articolo del 18 agosto pubblicato dal Global Times, gestito da Pechino, accusa l’America di temere “un possibile avanzamento della Cina nel settore delle terre rare” in Afghanistan.

Dopo che i talebani hanno assunto il controllo, la Cina è stata uno dei primi paesi a mostrare sostegno al regime. Il portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying ha dichiarato che Pechino rispetta la “volontà e la scelta del popolo afgano”. Ha espresso inoltre la speranza che i talebani possano costruire un “quadro politico ampio e inclusivo” nel Paese.

In un’intervista alla CNBC, Neil Thomas, analista della Cina e dell’Asia nordorientale presso Eurasia Group, ha sottolineato che la decisione di Pechino di offrire ai talebani il riconoscimento diplomatico e l’assistenza economica potrebbe essere motivata dal desiderio di proteggere i propri interessi di sicurezza. Pechino teme che l’Afghanistan diventi un rifugio per i membri del Movimento islamico del Turkestan orientale, che classifica come gruppo estremista uiguro.

Ian Johnson del Council on Foreign Relations ha sottolineato che la relazione tra la Cina e i Talebani è “complicata”. Il motivo è la repressione di Pechino dei musulmani uiguri nello Xinjiang. Si stima che almeno un milione di uiguri siano nei campi di internamento gestiti dal Partito Comunista Cinese (PCC).

Se [lo Xinjiang] ha un partito politico islamista che… gestisce un paese vicino, questo potrebbe essere, potenzialmente, un problema per la Cina. Almeno a livello concettuale sembra un po’ strano che, da un lato, Pechino… sia disposto a lavorare con [i talebani]. D’altra parte, i gruppi islamisti nello Xinjiang sono un problema”, ha detto Johnson.

Il ministero degli Esteri russo ha affermato che Kabul si sta “stabilizzando” dopo la presa di potere dei talebani. Il Cremlino ha molti interessi in Asia centrale, compresa una base militare in Tagikistan. Come la Cina, spera di prevenire le minacce dall’Afghanistan offrendo una mano amica ai talebani.

“Il movimento talebano controlla attualmente praticamente tutto il territorio del paese, compresa la sua capitale. Queste sono realtà… E noi dovremmo agire sulla base di queste realtà, non permettendo la rottura dello stato afgano”, ha detto il presidente russo Vladimir Putin in una conferenza stampa .

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/08/27/china-and-russia-keen-to-recognize-taliban-government-in-afghanistan.html