«Classico dei Tre Caratteri»: l’educazione nell’antica Cina

Scritto in terzine di caratteri, il testo era facile da memorizzare e ampiamente utilizzato sia dalle classi sociali più elevate, che dalla gente comune.

Il «Classico dei Tre Caratteri» è uno dei principali testi tradizionali della cultura cinese. Si ritiene abbia origini nel XIII secolo. Il suo nome tradizionale è San Zi Jing ed è anche conosciuto come il «Classico Trimetrico». Si concentra sull’insegnamento del confucianesimo ai bambini.

«Il Classico dei Tre Caratteri»

Il «Classico dei Tre Caratteri» era così popolare in Cina che fino al XVIII secolo si utilizzò come testo insegnato ad un bambino durante la sua prima educazione formale. Il motivo per cui il testo era popolare era dovuto alla sua struttura unica – è scritto in terzine di caratteri. Questo permette fondamentalmente di memorizzare facilmente il contenuto del testo. Il testo era ampiamente utilizzato sia dalle classi sociali più elevate, che dalla gente comune. Durante il periodo delle Dinastie Ming e Qing questo testo era la base dell’educazione elementare insieme ad altri due testi – il «Mille Caratteri Classici» e i «Cento Cognomi di Famiglia». Insieme i tre testi erano conosciuti come San Bai Qian, che si traduce in Tre, Cento, Mille.

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«Il Classico dei Tre Caratteri» prende il nome dal fatto che è stato scritto in terzine di caratteri. (Immagine: screenshot/ YouTube)

Si dice che il testo fu scritto da Wang Yinglin, uno studioso della Dinastia Song del Sud. Le versioni esistenti oggi furono riviste da vari studiosi nel corso dei secoli. Secondo le credenze tradizionali, Wang ha scritto il Classico dei Tre Caratteri per diffondere la conoscenza confuciana e storica tra i bambini. È con questo scopo che ha scritto il testo in versi semplici a tre caratteri, in modo che anche un bambino non avesse difficoltà ad impararlo.

Sulla base del Confucianesimo

Il Classico dei Tre Caratteri è diviso in sei parti che insegnano le basi dei nomi dinastici cinesi, gli eventi storici importanti, la matematica, la scienza, la musica, la filosofia confuciana e così via. Inizia con quattro versi che espongono l’insegnamento di base del confucianesimo – «Le persone alla nascita, tutti innatamente gentili, le nature sono simili, ma le abitudini sono diverse». Il testo prosegue poi con l’educazione ai valori morali confuciani come il rispetto per gli insegnanti, la pietà filiale, lo studio diligente, ecc.

Grazie al suo eccellente valore educativo, il testo si tradusse in lingua manciù e mongola ai tempi delle Dinastie Yuan e Qing. In Giappone, il testo era utilizzato nelle scuole private durante il regno Meiji. Il Classico a tre caratteri si tradusse anche in lingue occidentali come l’italiano, il francese e l’inglese. Durante la Rivoluzione culturale comunista, andò in disuso poiché i comunisti erano fortemente contrari al sapere tradizionale che non era considerato socialista. Oggi, solo pochi bambini in Cina, Hong Kong e Taiwan ricevono l’insegnamento di questa magnifica opera letteraria. Tuttavia, è probabile che la maggior parte dei bambini conosca almeno i primi quattro versi del confucianesimo.

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Il testo è stato tradotto in lingua manciù per il suo eccellente valore educativo. (Immagine: ScreenshotYouTube)

Educazione e parità

Gli antichi cinesi tenevano in grande considerazione l’educazione. In effetti, l’educazione funzionava come una forza livellatrice. «Gli esami imperiali, istituiti durante le Dinastie Sui e Tang, erano i principali motori della meritocrazia e della mobilità sociale. Prima di allora, importanti ruoli di governo erano assegnati solo su raccomandazione, e questo andava a quelli delle famiglie ricche e influenti», secondo The Epoch Times.

Di conseguenza, anche le persone nate con la più umile delle origini hanno potuto elevarsi tra i ranghi e diventare funzionari governativi, poeti, studiosi, consiglieri e così via. L’educazione nell’antica Cina si basava per lo più sui classici confuciani, con testi come il «Classico dei Tre Caratteri», il «Grande Apprendimento», il «Libro delle Odi», gli «Analetti di Confucio», la «Dottrina del giusto mezzo», ecc.

Tradotto da: Ilona Golebiewska

Articolo in inglese: https://visiontimes.com/2020/10/24/education-in-ancient-china-the-three-character-classic.html