Come Confucio trasmise la saggezza negli affari al suo studente Zi Gong

Zi Gong, iniziando con una domanda, andava poi più in profondità, spingendo Confucio a dare spiegazioni su più livelli. I brillanti scambi tra i due uomini risplendono di saggezza in ogni aspetto, a beneficio delle generazioni future.
Confucio insegnò al suo discepolo Zi Gong molti principi di vita che portarono il talentuoso studente a diventare un eccezionale uomo d'affari. (Immagine: Vincentraal tramite Flickr CC BY-SA 2.0)

Zi Gong, nato nel 520 a.C., originario dello stato di Wei, fu uno dei dieci discepoli più importanti di Confucio. Era un uomo a tutto tondo, uno studioso confuciano ben istruito, un politico eccezionale, un diplomatico che viaggiava in tutto il paese e un uomo d’affari di successo diventato ricco come un re. Primo mercante confuciano nella storia cinese, è conosciuto come l’antenato della pratica commerciale confuciana.

Zi Gong servì come ministro negli stati di Lu e Wei. Quando interagiva con i governanti degli stati, sia come confuciano che come uomo d’affari, viaggiava in una lussuosa carrozza con quattro cavalli e portava generosi regali ai nobili signori. Ovunque andasse, veniva trattato con grande rispetto. I capi degli stati osservavano i rituali tra un ospite e un padrone di casa, piuttosto che quelli tra un sovrano e un suddito.

Il talento commerciale di Zi Gong

Zi Gong fu uno dei migliori studenti di Confucio. Era allegro, vivace, si esprimeva in modo egregio, era spiritoso, perspicace e viaggiava molto. Era dotato negli affari e godeva dell’eredità familiare.

La città natale di Zi Gong era Chaoge, che è stata la capitale della Dinastia Shang per quattro generazioni e godeva di una solida attività imprenditoriale. Zi Gong era nato in una famiglia di mercanti e aveva un grande talento per gli affari. Credeva che se una persona possedeva una bella giada nell’armadio, doveva venderla quando il prezzo era giusto, anziché conservarla per sempre. Sosteneva la teoria che “quando gli oggetti scarseggiano sono preziosi”, credendo che il prezzo di una merce dipendesse dalla richiesta e dall’offerta.

Fare affari nei suoi viaggi con Confucio

Si dice che Zi Gong avesse iniziato a studiare sotto Confucio all’età di diciassette anni e che abbia ereditato le attività di famiglia a vent’anni. Mentre viaggiava per il mondo con Confucio, metteva anche in pratica le sue capacità imprenditoriali. Prestava attenzione agli affari interni e diplomatici di ogni stato, ai costumi locali e alle condizioni di mercato e traeva buoni profitti dal commercio basato sulle condizioni stagionali e sui cambiamenti della domanda e dell’offerta di mercato.

Per esempio, un inverno, Zi Gong apprese che lo stato di Wu stava pianificando una spedizione per attaccare lo stato di Qi. Predisse che il re di Wu avrebbe raccolto cotone e lana per difendere l’esercito dal freddo, il che avrebbe portato a una carenza delle due materie per il pubblico in generale. Si organizzò rapidamente per comprare cotone e lana dallo stato di Lu, e poi lo spedì allo stato di Wu. Come previsto, la gente di Wu era vestita con abiti sottili e soffriva il freddo. Quando il cotone e la lana di Zi Gong arrivarono, andarono subito a ruba e Zi Gong fece una fortuna.

fila di tifosi tedeschi
I tifosi tedeschi fanno la fila per pagare prezzi esorbitanti per forniture limitate di accessori della loro squadra. Già nel 500 a.C. Zi Gong traeva profitto dalla comprensione del principio della domanda e dell’offerta. (Immagine: myahya tramite Flickr CC BY-SA 2.0)

Confucio disse di Zi Gong: “non voleva lavorare nel governo, ma piuttosto impegnarsi negli affari, e poteva ogni volta prevedere accuratamente la situazione del mercato”.

È stato riportato nei “Registri del Grande Storico – Biografie dei Mercanti” (94 a.C.) che Zi Gong studiò con Confucio, poi si allontanò per diventare un funzionario nello stato di Wei, e successivamente fece affari tra gli stati di Cao e Lu.

Quali principi insegnò Confucio a Zi Gong?

Se Zi Gong non avesse studiato sotto Confucio, sarebbe stato comunque un ottimo uomo d’affari, dato il suo talento, ma forse non avrebbe realizzato così tanto. Quali verità ha imparato da Confucio che lo hanno reso così eccezionale e di successo?

La maggior parte dei dialoghi registrati tra Confucio e i suoi discepoli negli “Dialoghi di Confucio” erano con Zi Gong. Era uno studente pronto a imparare e faceva molte domande. Iniziando con una domanda, andava poi più in profondità, spingendo Confucio a dare spiegazioni su più livelli. I brillanti scambi tra i due uomini risplendono di saggezza in ogni aspetto, a beneficio delle generazioni future.

Targa di Confucio tradotta dall'inglese
Traduzione in inglese su una targa al cimitero della famiglia Kong, dove Zi Gong pianse la morte di Confucio per sei anni. (Immagine: Vincentraal tramite Flickr CC BY-SA 2.0)

Zi Gong una volta chiese a Confucio come governare il paese. Confucio rispose: “Cibo adeguato, armamenti adeguati e conquistare la fiducia del popolo, tutto qui”.

Zi Gong chiese: “Se un elemento deve sparire, quale dei tre può essere eliminato?

Confucio rispose: “Rimuovi l’armamento“.

Zi Gong chiese: “Se un altro oggetto deve essere rimosso, quale dei due rimanenti può essere eliminato?”.

Confucio rispose: “Rimuovi il cibo, perché la gente è morta comunque fin dai tempi antichi. Ma se non c’è la fiducia del popolo, lo stato non reggerà”.

Zi Gong riconobbe che la fiducia è la cosa essenziale anche negli affari, poiché è la chiave del buon governo di uno stato.

Confucio disse: “L’uomo superiore valorizza la rettitudine, l’uomo inferiore valorizza il profitto”. Sosteneva: “Un uomo superiore valorizza la sua ricchezza e la acquisisce con mezzi adeguati”.

Zi Gong aveva molti punti di forza, ma anche delle debolezze. Gli “piaceva lodare i punti di forza degli altri, ma non poteva sopportare i loro difetti”. Confucio gli ricordò tre volte nei suoi Dialoghi di “perdonare”.

Zi Gong considerava il confucianesimo una filosofia di vita da conservare nel proprio cuore e da usare per guidare le proprie azioni. Zi Gong trattava le persone con rispetto, manteneva la parola data, dava valore alla sua reputazione, non danneggiava mai gli altri per beneficiare se stesso, forniva beni affidabili e realizzava profitti moderati. Si fece amici ovunque al motto di “l’armonia è preziosa”.

Ricchezza e moralità

Zi Gong divenne immensamente ricco e probabilmente riconobbe l’influenza del denaro sulle persone. Fece a Confucio un’altra domanda cruciale: “Cosa ne pensi se un uomo è povero ma non saccente, o ricco ma non arrogante?” Cioè, è sufficiente che un uomo povero eviti la saccenza, e che un uomo ricco si astenga dall’arroganza?

Confucio alzò le aspettative, dicendo: “Va bene, ma è meglio essere poveri e felici, o ricchi ma ancora umili”.

Zi Gong fu ispirato e seguì con la domanda: “È come la costante lucidatura della giada, nel senso che un uomo superiore deve anche migliorare costantemente il suo stato morale?” Vedendo che aveva una così buona qualità di illuminazione, Confucio fu contento e rispose: “In questo caso, posso parlarti del Classico della Poesia (scritto da Confucio, 1100-600 a.C.)!”

cinese- ceste con cibo
Secondo i principi confuciani, nel fare affari bisogna esercitare “benevolenza, rettitudine, correttezza, saggezza e integrità” per avere successo. Immagine: Quang Nguyen Vinh tramite Pexels)

Alcuni sostengono che Zi Gong ebbe molto successo negli studi, nella politica e negli affari; un modello tra i discepoli di Confucio nell’applicare ciò che aveva imparato. Poiché “le azioni parlano più forte delle parole“, il successo di Zi Gong è una testimonianza della pratica confuciana della benevolenza come guida pratica per tutti gli aspetti della vita, come essere umano e nel guidare un paese e fare affari.

In realtà, se si possono capire e praticare le cinque regole costanti del confucianesimo, “benevolenza, rettitudine, correttezza, saggezza e integrità”, e continuare a migliorare lo stato morale proprio come lucidare la giada, come si potrebbe non essere rispettati, fidati e avere successo negli affari, o in qualsiasi altra impresa? Nelle generazioni successive, gli uomini d’affari che si sono ispirati a Zi Gong e hanno abbracciato la sua eredità sono stati celebrati per la loro integrità.

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/05/27/confucius-business-wisdom-zi-gong.html