A Roma la solenne commemorazione del 22° anno di persecuzione dei praticanti del Falun Gong

50 persone hanno firmato la petizione affinché il governo italiano chieda la cessazione ufficiale del prelievo forzato di organi dai praticanti del Falun Gong.
persecuzione Falun Gong Roma
Alcuni praticanti del Falun Gong reggono uno striscione con la scritta "Stop al prelievo forzato di organi in Cina " per far conoscere e far cessare le atrocità inflitte dal Partito comunista cinese nei confronti delle persone che hanno scelto di praticare questa disciplina spirituale. ( Immagine Vision Times)

In memoria della brutale persecuzione che ha avuto origine ventidue anni fa in Cina, i praticanti del Falun Gong si sono radunati a Roma il 17-18-19 luglio per raccontare la verità e far conoscere ai cittadini e ai turisti della capitale, la realtà nascosta sulle atrocità continue perpetrate dal Partito comunista cinese nei confronti dei praticanti del Falun Gong.

Il Falun Gong, antica pratica completamente gratuita, esercitata liberamente da più di 100 milioni di persone in tutto il mondo, ha lo scopo di coltivare la mente e il corpo, permettendo di migliorare la salute, ottenere la saggezza e l’elevazione spirituale diminuendo lo stress e aumentando l’energia.

Secondo questa disciplina che proviene dalla scuola buddista, chi la pratica si assimila alle caratteristiche dell’Universo Verità Compassione e Tolleranza. Tutto ciò apporta benefici nella vita quotidiana.

praticanti del Falun Gong - striscione Verità Compassione Tolleranza
Alcuni praticanti della Falun Dafa in Piazza della Repubblica a Roma sostengono lo striscione “Verità Compassione Tolleranza” mentre altri eseguono gli esercizi. ( Immagine Vision Times)

L’attività dei praticanti del Falun Gong si è svolta la serata del sabato lungo i Fori Imperiali, luogo incantevole, tra il Colosseo e Piazza Venezia, attraverso l’iniziativa “Via libera” organizzata dal Comune di Roma.

Moltissima l’affluenza di persone di tutte le età: molti giovani in passeggiata nel centro di Roma si sono fermati a osservare con interesse la dimostrazione dei semplici esercizi di meditazione. Molte altre persone invece sono rimaste sconcertate dopo aver appreso che la persecuzione del regime comunista cinese nei confronti delle innumerevoli persone innocenti che praticano la Falun Dafa è tuttora in corso.

Due giovani coppie spagnole in vacanza a Roma erano interessate a sapere cosa fosse il Falun Gong e il motivo della persecuzione nei confronti di questa gente così pacifica e tranquilla. Il praticante ha spiegato loro che da 70 anni il Partito Comunista Cinese (PCC) continua a causare la morte di persone innocenti prendendo di mira la società cinese, la loro antica cultura tradizionale, la vera arte tradizionale e i valori associati ad essa.

A Roma 50 persone hanno firmato la petizione affinché il governo italiano chieda la cessazione ufficiale del prelievo forzato di organi dai praticanti del Falun Gong e da tutte le altre vittime di persecuzione e prigionieri di coscienza, come gli uiguri, i cristiani, i mussulmani e i tibetani.

persecuzione Falun Gong Roma
Dimostrazione dei praticanti del Falun Gong durante la pratica degli esercizi lungo i Fori Imperiali, un signore interessato sostiene l’iniziativa chiedendo di firmare la petizione. (Immagine Vision Times)

Un avvocato specializzato in diritti umani con esperienza quarantennale che ha prestato servizio in diverse occasioni presso l’ONU, si è fermato a parlare con una praticante sottolineando che apprezza moltissimo questa iniziativa. Ha dato il suo sostegno firmando la petizione.

Un altra ragazza con una amica residente a Roma, ha raccontato che per lei il tema dei trapianti è un argomento scottante, avendo subito un trapianto di rene. E’ rimasta scioccata da quanto accade in Cina ed ha manifestato preoccupazione.

Che il regime cinese abbia incentivato un sistema che utilizza i prigionieri come fonte di organi per incrementare l’industria di trapianti è diventata ormai una certezza.

E’ stato appurato infatti che persone perfettamente sane vengono uccise per prelevarne gli organi e rivenderli. Questi deplorevoli crimini sono stati riconosciuti da alcune delle più importanti autorità internazionali nel campo dei diritti umani, dal Parlamento Europeo e dal Senato Italiano. Tuttavia rimane ancora poca consapevolezza di quanto accade in Cina a danno degli oltre 70 milioni di persone che hanno scelto di praticare questa disciplina.

persecuzione Falun Gong Roma
Il19 luglio 2021 a Roma, lungo i Fori Imperiali, 50 persone hanno firmato la petizione per sostenere la richiesta di cessazione della persecuzione da parte del Partito comunista cinese nei confronti dei praticanti della Falun Dafa. ( Immagine Vision Times)

La ragione di questa persecuzione fu che Il 20 luglio 1999 in Cina, l’ex segretario generale del PCC Jian Zemin, ha lanciato una brutale campagna persecutoria di diffamazione e di sradicamento di questa pratica spirituale che invece era profondamente connessa alla cultura tradizionale cinese. È da allora che milioni di praticanti vengono arrestati, torturati uccisi solamente per il fatto di praticare questa disciplina e cercare di seguire i principi di Verità, Compassione e Tolleranza nella loro vita quotidiana.