Consiglio Atlantico: la campagna di disinformazione della Cina è sempre più elaborata

La campagna di disinformazione della Cina ha negato le presunte atrocità contro la minoranza uigura e ha scatenato un'intensa reazione da parte dei leader della comunità uigura e degli attivisti per i diritti umani.
Un giornalista televisivo lavora in vista di una conferenza stampa al media center per la quarta sessione della 13a Conferenza consultiva politica del popolo cinese (PCC) a Pechino il 3 marzo 2021. (Immagine: foto di NICOLAS ASFOURI / AFP tramite Getty Images)

Un rapporto di dicembre 2020 del Consiglio Atlantico, un think thank con sede negli Stati Uniti, ha dato l’avvertimento. La Cina sta usando tattiche russe come parte della sua campagna di disinformazione contro le nazioni occidentali. Nel mezzo del crescente controllo sulle violazioni dei diritti umani e la persecuzione religiosa, il Partito Comunista Cinese (PCC) sta passando all’offensiva. Evidenzia i difetti dell’America e usa come arma le tensioni razziali e le disuguaglianze di reddito in Occidente.

SI prenda ad esempio la pubblicazione “Al fine di contrastare le critiche agli abusi della polizia contro i manifestanti di Hong Kong, sono stati usati anche i disordini civili negli Stati Uniti a seguito della violenza della polizia contro gli afroamericani”. Sostiene che i principali motori della campagna di disinformazione della Cina siano stati attori chiave del governo. Tra cui “l’Esercito popolare di liberazione (PLA), il Consiglio di Stato e il suo Ufficio per gli affari di Taiwan. Oltre che l’Amministrazione del cyberspazio della Cina e il Dipartimento del lavoro del Fronte unito (UFWD) del PCC”.

Dexter Roberts è esperto presso il think tank e autore del rapporto. Avverte che gli strumenti di disinformazione del PCC stanno diventando “più sofisticati”. Infatti i militari del regime comunista parlano apertamente del loro uso dell’intelligenza artificiale per «adattare i loro messaggi in modo da influenzare i consumatori dei social media a Hong Kong, Taiwan e negli Stati Uniti».

Motori di disinformazione della Cina

Sarah Cook, direttrice della ricerca presso Freedom House, concorda con questi commenti. Commenta che «importanti risorse umane e finanziarie sono utilizzate a favore dello sviluppo della campagna di disinformazione». I legami tra numerosi account di social media pro-PCC e il governo della Cina stanno diventando sempre più evidenti. Ciò fa diminuire la capacità del regime di invocare una negabilità plausibile.

«Quando le reti di robot e troll dei social media collegate alla Cina sono apparse sulla scena della disinformazione globale nel 2019, la maggior parte degli analisti ha concluso che il loro impatto e la loro portata erano abbastanza limitati… Come molti osservatori della Cina hanno previsto, questa valutazione ora sembra cambiare», ha detto Cook.

Propaganda «assurda» del PCC sullo Xinjiang in Cina

L’ambasciata cinese a Canberra, in Australia, ha recentemente tenuto una conferenza stampa. In occasione, sono stati presentati cinque video di propaganda sulla situazione nello Xinjiang, dove sono detenuti oltre un milione di uiguri, kazaki e altre minoranze etniche musulmane. La campagna di disinformazione della Cina ha negato le presunte atrocità contro la minoranza uigura. Ha così scatenato un’intensa reazione da parte dei leader della comunità uigura e degli attivisti per i diritti umani.

Un video, intitolato «Xinjiang è una terra meravigliosa», conteneva narrazioni finalizzate a smentire le preoccupazioni per i diritti umani sui campi di concentramento con sterilizzazioni e lavori forzati. In un video, una donna uigura ha detto che dopo aver ricevuto «formazione» in un campo di rieducazione, è diventata più soddisfatta della sua vita.

Germania protesta manifestanti pro uiguri

Il 5 luglio 2017, i manifestanti a Monaco di Baviera, in Germania, si sono riuniti per protestare contro le violazioni dei diritti umani contro gli uiguri nello Xinjiang. (Immagine: Jordan Peterson tramite Wikimedia Commons CC BY-SA 4.0)

In un altro video, una donna ha detto che si è offerta volontaria per farsi applicare un dispositivo intrauterino (IUD) per il controllo delle nascite. Il PCC ha indicato la sua politica che consente ai genitori uiguri nello Xinjiang di avere più di un figlio come garanzia contro il genocidio.

La campagna di disinformazione è estremamente pericolosa

Tutti i video ripetono un messaggio simile di uiguri che lodano il governo cinese. L’ambasciatore cinese Cheng Jingye alla conferenza stampa australiana, ha accusato i media occidentali di diffondere notizie false. Ha dichiarato inoltre che l’evento aveva lo scopo di «aiutare i giornalisti australiani a capire la vera situazione nello Xinjiang».

Erkin Tuniyaz, vice governatore dello Xinjiang, ha dichiarato che il governo mantiene «l’armonia etnica» nella regione e reprime il terrorismo.

Tuttavia, i video degli uiguri sono palesemente manipolati, dato che molti degli individui appaiono agitati e nervosi. Mamutjan Abdurrahim, un uiguro separato a forza dalla sua famiglia in Cina dal regime comunista ha detto alla ABC che i video sono pericolosamente fuorvianti. Attualmente risiede in Australia.

«È semplicemente assurdo. Mi rende furioso e mi fa persino rabbrividire poiché non riesco a trovare alcuna parola… per descrivere quelle affermazioni oltraggiose. È oltraggioso dire che la gente è felice… Come possono essere felici le persone che subiscono una persecuzione così massiccia», ha detto.

Nel marzo 2021 il Quotidiano del Popolo, portavoce del partito, si è apertamente vantato di avere pubblicato più di 750 articoli di propaganda cinese contro la povertà in quasi 200 media in più di 40 paesi. Già in quell’occasione la campagna di disinformazione pubblicitaria internazionale del PCC si era rivelata ulteriormente.

Il giornale sostenuto dallo stato ha affermato di aver «cooperato» con altre 15 aziende nel pubblicare 25 edizioni speciali tematiche, spesso evitando di etichettare il contenuto come comunicato stampa o pubblicità a pagamento.

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/04/18/chinas-disinformation-warfare-increasingly-sophisticated-atlantic-council.html