Covid-19: Cina criticata, razzismo contro africani

COVID-19: CINA CRITICATA, RAZZISMO CONTRO AFRICANI

Gli africani residenti in Cina stanno denunciando atteggiamenti discriminatori nei loro confronti da parte della popolazione locale. (Immagine: Screenshot/Youtube)

Da quando il coronavirus del PCC ha preso piede in Cina, sembra che gli africani che risiedono nel paese ne siano vittima. Molti di loro stanno segnalando atteggiamenti discriminatori nei loro confronti da parte della popolazione locale, accusandoli di essere in qualche modo la causa del virus.

Razzismo contro gli Africani

«Non ho ne cibo ne soldi. Questo non è giusto. Non abbiamo il permesso di usare i mezzi pubblici, di entrare nei supermercati, non possiamo uscire dalle nostre case. Continuano a dire che gli Africani ora sono quelli con il virus. La polizia insegue le persone in città. Anche se vai da loro a chiedere aiuto, dicono che non ti possono aiutare» dice una keniana a Nairobi Wire. Ha anche rivelato che alcuni dei suoi amici a Pechino sono stati forzati a dormire fuori per almeno tre giorni prima di trovare alloggio.

Secondo quanto riferito, molti di essi vengono radunati e costretti a entrare in quarantena per 14 giorni, anche se vivono nel paese da molti anni. Una cittadina africana si è nascosta dopo che molti cinesi bussavano alla sua porta. Un altro studente africano ha affermato che gli è stato negato il servizio medico. Sebbene l’amministrazione statale stia sostenendo che gli incidenti razzisti sono causati da bande generiche, il fatto che la polizia sia stata impiegata per accompagnare africani fuori dalle loro case indica che vi è un certo livello di condiscendenza da parte del governo.

(Image: Screenshot / YouTube)

Il fatto che la polizia sia stata impiegata per accompagnare africani fuori dalle loro case indica che vi è un certo livello di condiscendenza da parte del governo. (Immagine: Screenshot / YouTube)

Gli attacchi razzisti cinesi contro gli africani hanno fatto infuriare le personalità Africane. Il politico keniano Moses Kuria ha richiesto come ritorsione che i cittadini cinesi che vivono nel paese siano espulsi con effetto immediato. Ha inoltre messo in dubbio la logica di incolpare gli africani per un virus che i cinesi «hanno prodotto in un laboratorio di Wuhan». Anche un altro politico, Charles Njagua, ha fatto eco a tali pensieri e ha affermato che ciò che sta accadendo ai keniani in Cina è completamente inaccettabile.

Gli ambasciatori dei paesi africani hanno inviato congiuntamente una nota diplomatica al ministro degli Esteri cinese Wang Yi. Con questa hanno chiesto che il paese fermi tali pratiche discriminatorie per dare la falsa impressione che gli africani sarebbero responsabili del coronavirus. «Il gruppo di ambasciatori africani a Pechino chiede la sospensione di test forzati, della quarantena e altri trattamenti disumani erogati agli africani», afferma la nota, come riportato dall’Agenzia Anadolu.

L’impatto del coronavirus del PCC

L’Africa è gravemente colpita dal coronavirus del PCC, sebbene non possieda né il sistema sanitario né i finanziamenti sufficienti per far fronte a focolai su larga scala. La Banca Mondiale avverte che l’Africa sub-sahariana potrebbe andare in recessione per la prima volta in 25 anni. L’anno scorso, la regione ha registrato un tasso di crescita del 2,4 per cento. Ma per il 2020, l’economia dovrebbe contrarsi tra il 2,1% e il 5,1%. Il finanziamento e la riduzione del debito sono le due necessità urgenti del continente.

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La Banca Mondiale avverte che l’Africa sub-sahariana potrebbe andare in recessione per la prima volta in 25 anni. (Immagine: Screenshot / YouTube)


«Per affrontare la crisi, l’Africa necessita di un immediato supporto fiscale d’emergenza del valore di 100 miliardi di dollari USA, in aggiunta al sostegno programmato da 50 miliardi di dollari Usa del Fondo Monetario Internazionale. La crisi non avrà vita breve: è necessario un sostegno aggiuntivo nei prossimi 2-3 anni. I pagamenti del debito del continente ai creditori bilaterali nel 2020 ammontano a circa 14 miliardi di dollari USA», scrive il Primo Ministro dell’Etiopia, Abiy Ahmed a Bloomberg.

Più di 14.000 persone sono state infettate dal coronavirus del PCC in tutto il continente. La maggior parte dei paesi mostra una tendenza al rialzo del numero di infezioni a incominciare dall’Algeria, con quasi 2.000 casi confermati.

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2020/04/24/coronavirus-china-criticized-for-racism-against-africans.html