Crisi di governo: Verso conta dei voti alle camere

Lo strappo definitivo dopo la dimissione delle ministre di Italia Viva. Palazzo Chigi esclude "assolutamente" il loro rientro in maggioranza. Fermento in Parlamento per la ricerca dei numeri a sostegno della coalizione di governo
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Il Presidente del Consiglio dei Ministri Italiano, Giuseppe Conte. (Immagine: Wikimedia / CC0 1.0 )

Dopo le dimissioni delle due ministre di Italia Viva, che hanno di fatto messo in crisi il secondo governo Conte, il Parlamento è in fermento. La prossima settimana si andrà alla conta dei voti: è corsa ad individuare “responsabili” che vogliano sostenere il governo, venuti meno i voti dei Renziani.

Dopo alcune settimane di attacchi a distanza e dichiarazioni di dissenso tra le aree della maggioranza, Renzi ha infatti deciso di far dimettere le ministre, in un momento peraltro molto delicato del paese. Non una novità il fatto che ci fossero punti di vista diversi sui molti temi tra lui e Giuseppe Conte, anche centrali di questo periodo, primo fra tutti il Recovery Plan. Ma anche frizioni ci sono state sui servizi segreti, con Conte che aveva dichiarato essere una “prerogativa del Premier”.

Conte ha accettato la decisione di Italia Viva e informato il Presidente della Repubblica Mattarella. Lunedì parlerà alla Camera e martedì al Senato. In queste ore sono in corso discussioni ed esplorazioni per capire chi può sostenere la maggioranza, evitando di fatto di portare il paese al voto in questo momento di emergenza pandemica.

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L’aula della Camera a Montecitorio.

Il Movimento 5 Stelle ha fatto sapere che in qualsiasi caso non saranno più disposti a governare con il Partito di Matteo Renzi, considerato secondo loro inaffidabile. Inoltre hanno già da subito negato il loro appoggio ad eventuali governi tecnici, preferendo piuttosto un “Governo di Legislatura” che traghetti il paese fino a nuove elezioni, forse già a giugno.

Dunque le prossime ore della crisi di governo sembrano cruciali per capire quale scenario si profilerá. Il nuovo gruppo Parlamentare Maie-Italia23 è nato per raggruppare quei parlamentari che vogliono sostenere Conte, mentre i vertici del M5S stanno cercando i numeri necessari anche tra gli ex del movimento.

Anche da fonti del Partito Democratico sono arrivate voci critiche nei confronti di Renzi, chiudendo a possibili collaborazioni future. Un altro scenario possibile potrebbe essere che Conte si dimetta dopo aver parlato alle Camere: Mattarella che potrebbe incaricarlo di cercare una maggioranza in Parlamento per un governo Conte Ter.