Di Maio Ad Ankara: «In Libia, Puntiamo a Una Soluzione Sostenibile E Durevole»

Luigi Di Maio interviene in una conferenza stampa
Al ministro degli Esteri italiano il delicato compito di facilitare il dialogo onusiano con la Turchia, dopo i successi militari libici. Citazione (Immagine: tramite Flickr / CC0 1.0 )

«In Libia puntiamo a una soluzione sostenibile e durevole, che risolva il conflitto». È quanto ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al suo omologo turco Mevlut Cavusoglu. Giunto ad Ankara per un incontro, il titolare della Farnesina ha dichiarato: «La nostra priorità è quella di mettere la parola fine al conflitto in Libia. Stiamo superando una crisi globale senza precedenti e non possiamo permetterci una ulteriore escalation».

Cavusoglu si ritiene soddisfatto dei successi militari di Ankara ottenuti in Libia, nel salvare Tripoli dall’offensiva del generale Khalifa Haftar. In particolare ricorda che «la Turchia» sostiene «l’unico governo libico legittimo» di Fayez Al Serraj. 

«Siamo fermamente convinti che un dialogo costruttivo tra l’Ue e la Turchia sia fondamentale per far fronte alle numerose sfide globali della nostra epoca, sulla base degli impegni presi rispettivamente», sottolinea Di Maio, incaricato di facilitare il dialogo con la Turchia.

Il viaggio del ministro degli Esteri italiano ad Ankara difatti rafforza la partnership tra Italia e Turchia. «Stiamo lavorando per contrastare la crisi economica derivante dalla pandemia – aggiunge Di Maio – ed è necessario dare grande peso all’export del nostro Made in Italy. La Turchia è un importante partner commerciale per il nostro Paese con un interscambio annuo di quasi 18 miliardi di euro».

«Siamo pronti a collaborare – ha evidenziato il ministro degli Esteri turco – per permettere che la regione sia un luogo di cooperazione e non di conflitti. L’Italia è un partner strategico, ha una posizione costruttiva nel Mediterraneo orientale. Continueremo a collaborare per una tregua duratura e un processo politico fruttuoso in Libia. Faremo tutto il possibile per aumentare il volume dei nostri scambi commerciali con L’Italia».