DL riaperture, Conte: «non possiamo aspettare vaccino»

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Il Presidente del Consiglio dei Ministri Italiano Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. (Immagine: YouTube / Screenshot )

Il 16 maggio il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha tenuto una conferenza stampa in cui hai annunciato l’arrivo del decreto legge «riaperture». Egli ha descritto la situazione attuale del paese alla luce dei dati sul contagio, presentato le azioni che il governo e le amministrazioni stanno portando avanti e risposto alle domande dei giornalisti presenti.

Il 18 maggio riapriranno le attività di commercio al dettaglio e anche quelle attività che erano state precedentemente rinviate, come parrucchieri e barbieri, ma esse dovranno rispettare le misure di sicurezza varate dal governo. Il 25 maggio apriranno piscine e palestre, mentre dal 15 giugno ritorneranno in attività anche cinema e teatri.

Conte ha dichiarato che i dati epidemiologici sono incoraggianti e il paese deve rimettersi in moto, nonostante un possibile rischio di ripresa dei contagi. Egli ha dichiarato : «Questo rischio, dobbiamo accettarlo. Altrimenti non potremmo mai ripartire. Dovremmo aspettare il momento della scoperta e della distribuzione del vaccino… Ma non ce lo possiamo permettere».

La mobilità all’interno della propria regione sarà libera (non servirà più un’autocertificazione) e dopo il 2 giugno si potrà tornare a spostarsi all’esterno, nel territorio nazionale.

Resta l’obbligo di indossare le mascherine nei luoghi pubblici e nelle attività commerciali e il divieto di assembramento. I mezzi pubblici funzioneranno tenendo conto del numero dei passeggeri, cioè limitando gli accessi agli utenti per evitare i sovraffollamenti.