Docente britannico vorrebbe che le persone indossassero le mascherine “per sempre”

Secondo la docente le persone possono abituarsi alle mascherine proprio come ora sono abituate a portare fazzoletti e telefoni. "Non sarà un grosso problema il tipo di cambiamenti di cui stiamo parlando", ha affermato.
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La docente Michie vorrebbe che le mascherine diventassero un abitudine. (Immagine: Screenshot Youtube)

Susan Michie, docente al University College di Londra e membro del Partito Comunista Britannico, in un’intervista con Channel 5 ha dichiarato che le mascherine dovrebbero essere indossate a tempo indeterminato. Michie è una consulente dello Scientific Advisory Group for Emergencies (SAGE). Si tratta di un ente governativo che fornisce consulenza a Londra nei periodi delle emergenze nazionali, compresa l’attuale pandemia di coronavirus.

Nell’intervista, Michie ha affermato che esistono tre fattori essenziali per controllare la pandemia. Il primo sono i vaccini. Il secondo è sottoporsi ai test, tracciare, isolare e implementare sistemi di controllo delle frontiere. Il terzo è il comportamento delle persone.

Dovremmo comportarci in modo da mantenere il distanziamento sociale, e quando sei in casa assicurarti che ci sia un buon ricambio d’aria o, in caso contrario indossare la mascherina, i guanti e igienizzare le superfici. Dovremmo continuare a farlo a lungo termine e questo sarà positivo non solo per il covid, ma anche per ridurre il proliferare di altre malattie“, ha affermato nell’intervista. Quando a Michie è stato chiesto cosa intendesse per “lungo termine” ha risposto: “Significa per sempre, in una certa misura“.

Quando le è stato chiesto se crede che le persone possano continuare a vivere con il distanziamento sociale e le mascherine, ha sostenuto che le persone ora indossano abitualmente le cinture di sicurezza anche se prima non lo avevano mai fatto. La docente ha aggiunto che le persone possono abituarsi alle mascherine proprio come ora sono abituate a portare fazzoletti e telefoni. “Non sarà un grosso problema il tipo di cambiamenti di cui stiamo parlando“, ha affermato.

Michie, durante la sua giovinezza, pare venisse soprannominata “la tata di Stalin”. Ha inoltre un fratello che era il migliore amico dello stratega laburista Seumas Milne, un noto apologeta di Stalin. È stata sposata con Andrew Murray, un funzionario del partito laburista, dal 1981 al 1997.

Michie è stata membro del Partito Comunista Britannico (CPB) per oltre quattro decenni. Il partito ha una relazione fraterna con i partiti comunisti in Cina, Laos, Cuba e Vietnam. La CPB è anche affiliata alla Cuba Solidarity Campaign, un’organizzazione britannica che si batte contro l’embargo statunitense imposto a Cuba.

Lockdown

Ad aprile Michie ha scritto un articolo chiedendo maggiori restrizioni in Gran Bretagna e il  “massimo sforzo per la soppressione” del virus in tutto il mondo. In una lettera aperta il professor Antony Brooks, genetista della Leicester University, ha definito le sue opinioni “assurde” e ha suggerito di porre fine alle restrizioni.

“Se continuiamo con chiusure e misure repressive così rigorose, le mutazioni davvero nefaste di SARS-CoV-2 (che ci saranno sempre, allo stesso modo in cui accade per gli altri virus dell’apparato respiratorio) emergeranno rispetto ai ceppi regolari … Invece di farci stare al sicuro, il suo piano potrebbe aiutare questi ceppi a emergere e a diffondersi”, ha affermato Brooks, come riportato dal The Telegraph.

In un’intervista con la BBC, il segretario alla salute del Regno Unito Matt Hancock ha dichiarato che il governo era “assolutamente aperto” all’idea di estendere il lockdown, se necessario. Londra aveva precedentemente pianificato di revocare tutte le restrizioni il 21 giugno.

Hancock ha affermato che la maggiore trasmissibilità della variante Delta, scoperta per la prima volta in India nel dicembre 2020, sta rendendo “più impegnativa” la decisione di revocare il lockdown. La variante Delta è circa il 40% più trasmissibile rispetto al ceppo Alpha del Regno Unito, secondo Hancock.

Il primo ministro Boris Johnson ha recentemente dichiarato alla BBC che il governo deve essere “cauto” con la questione del lockdown. “Quello che posso certamente dire è che stiamo esaminando i dati, continuiamo a farlo, ma quello che si può certamente capire è che… la tabella di marcia è sempre stata cauta ma irreversibile, e per avere una tabella di marcia irreversibile, dobbiamo essere prudenti“, ha affermato Johnson. Il governo sta valutando di posticipare la data di fine lockdown fino a quattro settimane.

Nel frattempo David Livermore, professore di microbiologia medica presso l’Università dell’East Anglia e membro dell’Health Advisory & Recovery Team, ritiene che quello del lockdown sia stato un “esperimento fallito“.

In un’intervista con NTD, Livermore ha affermato che il lockdown avrebbe dovuto essere revocato settimane fa poiché il numero di persone che si trovano nelle unità di terapia intensiva (ICU) è “drasticamente diminuito“. Ha aggiunto di credere che il virus non sparirà facilmente.

La società quindi dovrebbe tornare alla normalità perché i costi del lockdown sono enormi. Sono enormi per l’economia, e sono enormi per la salute mentale delle persone. Sono misure incredibilmente distruttive… Penso che si tratti di un enorme esperimento fallito che è stato incredibilmente costoso”, ha aggiunto Livermore.

Tradotto da: Andrea Murgia

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/06/16/communist-professor-face-masks.html