Dominion conferma donazioni alla Fondazione Clinton

Il Team Trump accusa Dominion di essere stata di parte nei confronti dei funzionari democratici durante le elezioni.
votazioni USA pannello
Dominion Voting Systems è l'azienda con sede in Colorado che ha prodotto il software utilizzato per i conteggi elettorali di 28 stati nelle elezioni USA del 3 novembre. Fin dal giorno delle elezioni l'azienda è stata al centro di controversie per i numerosi guasti e irregolarità verificatisi. (Immagine: Wikimedia / CC0 2.0 )

Dominion Voting Systems è un azienda con sede in Colorado. Per le elezioni USA del 3 novembre ha prodotto il software utilizzato nei conteggi elettorali di 30 stati. Fin dal giorno delle elezioni l’azienda è stata al centro di controversie per i numerosi guasti e irregolarità verificatisi.

Il Team Trump la accusa di essere stata di parte nei confronti dei funzionari democratici durante le elezioni.

Secondo Dominion le affermazioni di frode elettorale sono «cospirazioni» e «false al 100 per cento». Cita dunque la CISA (Cybersecurity and Infrastructure Security Agency) del Dipartimento della Sicurezza interna degli Stati Uniti. Questa ha definito le elezioni del 2020 come le «più sicure della storia americana».

Tuttavia non menziona di essere lei stessa membro del Consiglio di Coordinamento del Settore Infrastrutture per le elezioni, che ha firmato il rapporto pubblicato dalla Cisa.

Dichiara la Clinton Fondation

Dal sito della fondazione Clinton, clintonfoundation.org, si legge:

«Nel 2014, Dominion Voting si è impegnata a fornire alle democrazie emergenti e post-conflitto l’accesso alla tecnologia di voto attraverso il suo sostegno filantropico al Progetto DELIAN, poiché molte democrazie emergenti soffrono di violenza post-elettorale a causa del ritardo nella pubblicazione dei risultati elettorali.

Nei prossimi tre anni, Dominion Voting supporterà i progetti pilota di tecnologia elettorale con le macchine di voto automatico (AVM) donate, fornendo un processo elettorale migliore e quindi elezioni più sicure.

Poiché un gran numero di personale elettorale è costituito da donne, si porrà l’accento sulla formazione delle donne, che saranno le prime a beneficiare della formazione per il trasferimento delle competenze e dell’uso delle MAV.Si stima che 100 donne beneficeranno direttamente della formazione sulle tecnologie elettorali per ogni elezione pilota».

macchina da scrivere voto postale
Il 26 maggio Trump diceva in un tweet: «Non c’è modo (nessun modo!) che le schede elettorali siano qualcosa di meno che sostanzialmente fraudolente. Le caselle postali saranno derubate, le schede saranno contraffatte e persino stampate illegalmente e firmate in modo fraudolento. Il Governatore della California sta inviando le schede a milioni di persone, chiunque…..» (Immagine: Pexels / CC0 2.0 )

Le parole di Dominion

A riguardo la scorsa settimana il fornitore di sistemi di voto Dominion ha affermato inizialmente di non avere «alcun rapporto di proprietà con nessun membro della famiglia Pelosi, della famiglia Feinstein, o della Clinton Global Initiative, Smartmatic, Scytl, o alcun legame con il Venezuela».

Poi ha aggiunto di aver fatto una donazione durante una riunione della Clinton Global Initiative nel 2014. Così ha citato integralmente un rapporto dell’Associated Press.

Il rapporto dice: «Dominion ha preso un impegno filantropico una tantum in una riunione della Clinton Global Initiative nel 2014, ma la Clinton Foundation non ha alcuna partecipazione o coinvolgimento nelle operazioni di Dominion, ha confermato l’associazione no-profit».

Riguardo a Nadeam Elshami, il fornitore di Dominion ha fatto riferimento ad un rapporto di AP. Questo ha rilevato che Elshami, ex capo del personale della Pelosi «fa parte di una squadra di lobbying che rappresenta Dominion, secondo le rivelazioni pubbliche», aggiungendo che la squadra «comprende Brian Wild, che annovera tra i suoi precedenti capi repubblicani, come l’ex presidente della Camera John Boehner e l’ex vicepresidente Dick Cheney».

Rapporti tra Dominion e Smartmatic

Sidney Powell, avvocato della campagna di Trump, ha affermato a Fox Business che Smartmatic e Dominion sono stati utilizzati per sostenere Biden a sfavore di Trump: «Abbiamo identificato matematicamente l’esatto algoritmo che hanno usato e che hanno pianificato di usare fin dall’inizio» che presumibilmente ha cambiato i voti.

Ha specificato: «Possono inserire una chiavetta USB nella macchina [per il voto], possono caricare software anche da Internet… anche dalla Germania o dal Venezuela», «possono guardare i voti in tempo reale», «possono spostare i voti in tempo reale», oltre che ad «accedere a qualsiasi cosa da remoto».

Anche Rudy Giuliani, legale di Trump, ha evidenziato che Dominion avrebbe «legami molto stretti» con Venezuela e Cina. Inoltre, userebbe l’azienda venezuelana di software Smartmatic «già utilizzata per truccare le elezioni in altri Paesi». 

Smartmatic è una compagnia fondata in Venezuela nel 2000 sotto la presidenza del leader socialista Hugo Chavez. Dominion sarebbe di sua proprietà.

In una lunga dichiarazione della scorsa settimana, Dominion ha dapprima confutato di avere legami con Smartmatic. Tuttavia ha affermato che le due aziende hanno lavorato assieme nelle Filippine. Ha anche detto che circa 10 anni fa ha acquistato alcuni beni da Smartmatic-linked Sequoia, aggiungendo che le due aziende hanno avuto controversie legali.