El Niño: Simularlo Per Garantire la Sicurezza Climatica

Nello studio gli scienziati hanno scoperto che l'asimmetria simulata tra El Niño e La Niña aumenta, diventando più simile a ciò che si vede in natura.
Gli alisei e le temperature dell'Oceano Pacifico tropicale subiscono grandi cambiamenti da un anno all'altro a causa dell'oscillazione di El Niño-Southern, che influenza i modelli meteorologici in tutto il mondo. (Immagine: tramite pixabay CC0 1.0)

Oggi c’è bisogno di ridurre l’incertezza delle previsioni sul riscaldamento futuro nel Pacifico tropicale orientale. Per far questo, è fondamentale simulare con correttezza le variazioni delle correnti oceaniche durante i fenomeni atmosferici marini di El Niño e La Niña. Bisogna simulare le variazioni nella cosiddetta sottocorrente equatoriale del Pacifico. Quest’ultima scorre a centinaia di metri sotto la superficie dell’oceano. Questo è ciò che rivela un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’Università delle Hawai’i a Mānoa e pubblicato su Nature Communications.

Influenza tutto il mondo

A causa dell’oscillazione di El Niño del Sud, gli alisei e le temperature dell’Oceano Pacifico tropicale subiscono grandi cambiamenti di anno in anno. Ciò influenza i modelli meteorologici in tutto il mondo. Ad esempio, El Niño spesso rende il Pacifico tropicale più caldo e gli alisei più deboli del solito. Ciò comporta tipicamente inondazioni in California e monsoni in India che in Asia orientale sono dannosi per la produzione locale di riso. Al contrario, durante La Niña, i modelli meteorologici globali si invertono. Le temperature sono più fresche e gli alisei più forti nel Pacifico tropicale.

Nel 1997 El Nino con acqua calda (rosso); e nel 1988 La Nina con acqua fredda (blu) nel Pacifico.(Immagine: Università delle Hawaiʻi a Mānoa)

Nelle Hawaiʻi, durante El Niño di solito ci sono meno piogge invernali, più onde di grossa portata sulla riva nord e maggiori possibilità di cicloni tropicali che minacciano le isole. Durante La Niña, di solito vediamo lo schema invertito per le Hawaii. Queste oscillazioni climatiche naturali influenzano gli ecosistemi, la pesca, l’agricoltura e molti altri aspetti della società umana. I modelli informatici utilizzati per la proiezione dei climi futuri prevedono correttamente il riscaldamento globale dovuto all’aumento delle emissioni di gas serra, così come le variazioni climatiche naturali a breve termine da un anno all’altro associate a i due fenomeni atmosferici marini. Malte Stuecker, co-autore e assistente professore presso il Dipartimento di Oceanografia e il Centro di Ricerca Internazionale del Pacifico presso la Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Oceano e della Terra di UH Mānoa, ha detto:

«C’è, tuttavia, una certa discrepanza di modello su quanto si riscalderà il Pacifico tropicale».

Simulazioni di modelli

I ricercatori hanno lavorato per decenni per ridurre le persistenti incertezze del modello nelle proiezioni del riscaldamento del Pacifico tropicale. Molti modelli climatici simulano eventi come il El Niño e La Niña di intensità simile. In natura, tuttavia, il riscaldamento associato agli eventi di El Niño tende ad essere più forte del raffreddamento associato a La Niña. In altre parole, mentre nella maggior parte dei modelli i due fenomeni sono simmetrici, in natura sono asimmetrici.

El Niño e La Niña modelli
L’aumento dell’intensità di El Nino/ La Nina aumenta il riscaldamento del Pacifico (L) e viceversa (R). (Immagine: Università delle Hawai‘i a Mānoa)

Nello studio, gli scienziati hanno analizzato i dati osservazionali e numerose simulazioni di modelli climatici. Hanno scoperto che quando i modelli simulano le variazioni delle correnti oceaniche subsuperficiali in modo più accurato, l’asimmetria simulata tra El Niño e La Niña aumenta. Diventa più simile a ciò che si vede in natura. L’autore principale dello studio è Michiya Hayashi, ricercatore associato all’Istituto Nazionale per gli Studi Ambientali del Giappone. Ha detto:
«Identificare correttamente i modelli che simulano questi processi associati a El Niño e La Niña nel clima attuale può aiutarci a ridurre l’incertezza delle proiezioni climatiche future. Solo un terzo di tutti i modelli climatici può riprodurre realisticamente la forza della corrente del sottosuolo e le variazioni di temperatura dell’oceano associate».
Fei-Fei Jin, co-autore e professore del Department of Atmospheric Sciences dell’UH Mānoa, ha aggiunto:

«Simulare correttamente El Niño e La Niña è fondamentale per proiettare il cambiamento climatico nei tropici e oltre. È necessario condurre ulteriori ricerche per ridurre i pregiudizi nelle interazioni tra vento e oceano in modo che i modelli climatici possano generare l’asimmetria di El Niño-La Niña in modo realistico».

Concludeva Stuecker:

«L’elevata incertezza nel cambiamento di intensità di El Niño e La Niña in risposta al riscaldamento dell’effetto serra è un’altra questione ancora aperta. Una migliore comprensione delle variazioni climatiche naturali della Terra, come El Niño e La Niña, porterà a una riduzione dell’incertezza nei futuri cambiamenti climatici ai tropici e oltre».

Fornito da: University of Hawai’i at Mānoa [Nota: i materiali possono essere modificati per contenuto e lunghezza.]

Tradotto da Monica Padoan

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2020/09/14/accuracy-of-el-nino-simulation-hones-climate-change-estimates.html