Entusiasmo da parte della Co-fondatrice di BLM quando il suo libro è confrontato con il Libretto rosso di Mao

In un video, la co-fondatrice si è entusiasmata quando il suo libro è stato paragonato al Libro Rosso di Mao, usato per giustificare l'uccisione di chiunque non mostrasse estrema fedeltà e lealtà al Partito Comunista.
Patrisse Cullors, co-fondatrice di Black Lives Matter, giace in una vasca da bagno di sale al suo

La co-fondatrice del gruppo rivoluzionario Black Lives Matter ha rilasciato diverse dichiarazioni decisamente estreme in passato. Ha paragonato ad esempio il libro scritto da lei al libretto rosso del leader del Partito Comunista Cinese (PCC) e assassino di massa Mao Zedong. Nell’occasione ha celebrato il rogo della bandiera confederata e affermato che la bandiera degli Stati Uniti “non è un simbolo che difendo”.

In un’intervista del 2015 rilasciata al programma radiofonico Uprising with Sonali, la co-fondatrice di BLM Patrisse Cullors ha dichiarato che “è davvero incredibile essere vivi e guardare la gente bruciare” la bandiera confederata perché pensa che sia un “simbolo di potere”.

Cullors ha continuato prendendo di mira lo Star Spangled Banner (L’inno nazionale statunitense) sulla stessa falsariga: “Mi chiedo inoltre, stiamo forse per dire che la bandiera americana è un simbolo che noi sosteniamo? Non è un simbolo che io sostengo”.

La Cullors è una “marxista addestrata” auto dichiaratasi che tuttavia in aprile è stata trovata a fare acquisti immobiliari in quartieri benestanti, principalmente bianchi. La Cullors ha inoltre invitato le persone da lei definite “alleati bianchi” di BLM, ad assumersi ‘più rischi’ infiltrandosi nei gruppi suprematisti bianchi.

“Questa è una tattica che hanno adottato molti bianchi antirazzisti. Si sono infiltrati nei gruppi di suprematisti bianchi al fine di diventare un deterrente, al fine di informare gli altri membri”, ha detto la Cullors.

La co-fondatrice Cullors ha anche una storia di diffusione di sentimenti anti-polizia. In un discorso al King’s College di Londra come parte del suo Ferguson Solidarity Tour nel 2015, Cullors ha cercato di equiparare le forze dell’ordine a una “organizzazione terroristica”.

“Questo è quello che volevo fare. Ho sempre saputo di voler combattere la polizia. Erano l’unica organizzazione di tipo terroristico più presente nella mia vita, e volevo sapere come combatterli“.

La co-fondatrice Cullors ha dichiarato che ha iniziato a incitare il movimento contro le forze dell’ordine già a 17 anni. Conduceva “campagne incentrate sul tentativo di farli uscire dalle scuole superiori”. 

Ha anche sostenuto che i rivoluzionari utilizzino varie tattiche di insurrezione. Tra questi l’uso di un piccolo gruppo di persone per causare il caos, il chiudere centri commerciali, autostrade e l’ostruire i dipartimenti di polizia.

Cinque persone possono chiudere un’autostrada. L’abbiamo fatto a Los Angeles. 10 persone possono chiudere un Walmart. L’abbiamo fatto a Ferguson… A Los Angeles, per esempio, abbiamo occupato la sede della polizia di Los Angeles per 18 giorni“.

In un altro video, la co-fondatrice Cullors si è entusiasmata quando il suo libro è stato paragonato al Piccolo Libro Rosso di Mao Zedong. Tale libro fu usato come pretesto dottrinale dai fanatici del PCC durante la Rivoluzione Culturale; il fine era di giustificare l’uccisione di chiunque non mostrasse estrema fedeltà e lealtà al Partito Comunista durante il picco della sua sete di sangue.

Stavo parlando con questo giovane dell’Arizona che sta cercando di combattere la legge SB 1070, quando ha afferrato il libro e ha detto: ‘È come il Libro Rosso di Mao’, e io ho pensato che era proprio quello che stavo pensando, ed è stato davvero bello sentirlo fare questo collegamento“, ha osservato la Cullors.

Tuttavia, l’orgoglio della co-fondatrice Cullors risulta fuori luogo. Un articolo del 1994 del Washington Post ha messo il luce che Mao, in quanto a montagne di cadaveri create, ha probabilmente superato la famigerata compagnia di coloro che si possono definire suoi pari: Adolph Hitler e Joseph Stalin.

Secondo il giornale, Mao e il PCC possono essere accusati di un numero di morti compreso tra i 40 e gli 80 milioni  “di cui fu direttamente responsabile e di morti derivanti da politiche disastrose che si rifiutò di cambiare”.

L’articolo suddivide le cifre: “Un documento del governo che è stato fatto circolare internamente e visto da un ex funzionario del Partito Comunista ora all’Università di Princeton afferma che 80 milioni sono morti di morte innaturale – la maggior parte di loro nel corso della carestia che ha seguito il Grande Balzo in avanti“.

“Questa cifra proviene dal Tigaisuo, o Istituto di riforma del sistema, guidato da Zhao Ziyang, il capo destituito del Partito Comunista, negli anni ’80 al fine di studiare come riformare la società cinese.

L’articolo dice: “In confronto, Hitler è accusato di 12 milioni di morti nei campi di concentramento e di almeno 30 milioni di altre morti associate alla seconda guerra mondiale, mentre Stalin è ritenuto responsabile di 30-40 milioni di ‘morti innaturali’, compresi milioni di morti per una carestia da lui creata“.

Con la segnalazione di Jonathan Walker

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/05/29/cullors-little-red-book.html