La censura di Pechino riguardo all’epidemia di Coronavirus non si limita alla Cina ma arriva anche in altri paesi, come gli Stati Uniti d’ America. Il Partito Comunista Cinese sta facendo tutto ciò che è in suo potere per zittire ogni critica, rimuovendo post sul web e minacciando chiunque dica la verità sul contagio.

Zittire le critiche

Yan è un analista di 36 anni di Washington. Recentemente ha postato un articolo in un gruppo di wechat riguardo al virus, critico nei confronti del governo Cinese e contro il presidente Xi Jinping. Si è presto reso conto che nessuno dei suoi amici in cina che facevano parte del gruppo potevano vedere i suoi post.

Solo tre persone avevano accesso al post – due delle quali erano negli USA e uno nelle Filippine. «Non ho mai ricevuto alcuna notifica da wechat e quindi non c’è alcun modo per me di protestare. Ho mandato dei messaggi al supporto della piattaforma ma non c’è stata alcuna risposta… tecnicamente, non mi hanno coperto la bocca, ma hanno coperto le orecchie dei miei amici» ha dichiarato a Vice.

Questa censura non si limita solo agli utenti di WeChat negli USA. Anche persone che vivono in Francia, Australia, Regno Unito, Germania e Spagna hanno confermato di stare subendo le stesse restrizioni, nel momento in cui tentano di comunicare di «temi sensibili» con amici e parenti in Cina.

wechat sta censurando i messaggi in cina
WeChat sta censurando i messaggi facendo in modo che gli utenti cinesi non possano vedere post su temi sensibili. (Immagine: Screenshot / YouTube)

Censura sul Web

Inoltre il PCC ha inviato un avviso che obbliga le compagnie internet più importanti, come Baidu e Tencent, a condurre una “supervisione speciale” su tutti i post relativi all’epidemia di coronavirus. Poco dopo che l’avviso è stato emanato, le piattaforme di social media hanno iniziato a sospendere migliaia di account accusati di diffondere «informazioni sensibili».

Triv Wen è un ingegnere municipale di Pechino. Le autorità lo hanno sospeso da WeChat, dopo aver criticato il fatto che gli ospedali avessero trattenuto le scorte di prodotti, tipo le mascherine protettive. «Spero che le persone abbiano il diritto di ritenere responsabile il governo, piuttosto che essere manovrate… dal profondo del cuore, voglio che tutto migliori e che la situazione sia più aperta e trasparente», ha dichiarato a NPR.

Molte persone sono state minacciate direttamente dallo stato, come ad esempio Il dottor Li Wenliang, che è stato uno dei primi ad informare sul pericolo del coronavirus. Egli È stato poi convocato dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza e costretto a firmare una dichiarazione, in cui si attestava che tutte le affermazioni precedentemente rilasciate da lui erano false.
Il dottore è poi deceduto alcuni giorni dopo, dopo aver contratto il virus da un paziente. Mentre la notizia della sua morte si diffondeva, l’hashtag: «voglio libertà d’espressione» ha fatto trend su weibo con quasi 2 milioni di post. Nel giro di alcune ore, tutti quei post sono stati rimossi.

Denaro infetto

Per contenere il diffondersi del virus, il governo cinese sta pulendo o distruggendo del denaro potenzialmente infetto. «Tutte le banche cinesi devono pulire il denaro, disinfettarlo con luce ultravioletta e alte temperature e poi conservarlo dai 7 ai 14 giorni prima di darlo ai clienti. Il denaro che arriva da aree altamente a rischio contagio, come ospedali o mercati, saranno «trattati in maniera speciale» e mandati indietro invece di essere rimessi in circolo… nella zona del Guangzhou, queste banconote ad alto rischio possono essere dristrutte invece che soltanto disinfettate», stando a quanto dichiara la CNN.

la cina pulisce il denaro

Il governo cinese sta pulendo profondamente e distruggendo denaro potenzialmente infetto. (Immagine: faungg’s photos via flickr CC BY-ND 2.0)

Per affrontare la scarsità di denaro in circolazione, la banca centrale stamperà molte nuove banconote. Il mese scorso, la banca ha provveduto a circa 568 milioni di dollari freschi per Wuhan, l’epicentro dell’epidemia. I trasferimenti fisici tra le province che sono state maggiormente colpite dall’infezione sono stati sospesi e più di 76 mila persone in Cina sono infette dal coronavirus. La stima dei morti secondo alcuni rapporti supera i 2100 casi.

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2020/02/22/coronavirus-outbreak-beijing-silencing-critics-in-china-and-us.html