Focolaio di COVID-19 in Israele, tra gli adulti infetti il 50% sono individui già vaccinati

Ha detto il primo ministro Bennett: "Le persone possono essere vaccinate e infettate, abbiamo preso la decisione iniziale di trattarlo come un nuovo focolaio - e il nostro obiettivo è interromperlo; prendi un secchio d'acqua e versalo sul fuoco quando è ancora piccolo".
Un operatore sanitario somministra il vaccino COVID-19 a un ragazzo in un centro di servizi sanitari nella città israeliana centrale di Modiin, il 22 giugno 2021. Martedì il Ministero della Salute israeliano ha segnalato 139 nuovi casi di COVID-19,  per un numero totale nel paese pari a 840.079 casi. (Immagine: Gil Cohen Magen/Xinhua tramite Getty Images)
Un operatore sanitario somministra il vaccino COVID-19 a un ragazzo in un centro di servizi sanitari nella città israeliana centrale di Modiin, il 22 giugno 2021. Martedì il Ministero della Salute israeliano ha segnalato 139 nuovi casi di COVID-19, per un numero totale nel paese pari a 840.079 casi. (Immagine: Gil Cohen Magen/Xinhua tramite Getty Images)

L’ultima ondata di infezioni da Coronavirus 2019 (COVID-19) in Israele ha sollevato preoccupazioni. Si tratta infatti di uno dei paesi più vaccinati al mondo. Si ritiene che la nuova ondata di infezioni sia causata dalla variante Delta, che rappresenta circa il 90 percento dei casi.

Il prof. Chezy Levy è il direttore generale del Ministero della salute. Ha affermato in un’intervista alla radio locale che circa il 55 percento dei 9,3 milioni delle persone del paese sono state completamente vaccinate con il vaccino Pfizer-BioNTech. I casi particolari, ovvero le persone completamente vaccinate che sono state infettate, rappresentano circa il 40-50 percento dei nuovi casi di COVID-19.

Il prof. Levy ha aggiunto che il dato è preoccupante. “Anche se i numeri sono bassi, il fatto che questo raggiunga le persone vaccinate significa… che stiamo ancora controllando quante persone sottoposte a vaccinazione sono infettate”, ha affermato Levy.

Il 15 giugno, il governo ha revocato il mandato delle mascherine per il viso negli spazi pubblici chiusi. Tuttavia, se saranno diagnosticati una media di 100 o più nuovi casi ogni giorno per una settimana, l’obbligo delle mascherine potrebbe essere esteso nuovamente. Questo, secondo le nuove linee guida emesse dal primo ministro Naftali Bennett.

Il Ministero della Salute consiglia alle persone di ricominciare a indossare le mascherine. Nel suo incontro con un gruppo di esperti sanitari, Bennett ha affermato che la nuova ondata di infezioni sarà trattata come un nuovo focolaio.

“Infetta anche le persone che sono state vaccinate. Puoi essere vaccinato e infettato… Abbiamo visto in altri paesi come il Regno Unito, un aumento significativo dei ricoveri di bambini… Quindi abbiamo preso la decisione iniziale di trattarlo come un nuovo focolaio – e il nostro obiettivo è interromperlo; prendi un secchio d’acqua e versalo sul fuoco quando è ancora piccolo“, ha detto Bennett durante la riunione.

La dott.ssa Sharon Alray-Price, capo dei servizi sanitari pubblici, ha rivelato In una recente presentazione ai media che a maggio, degli 891 casi di coronavirus confermati in Israele, quasi la metà aveva ricevuto due dosi del vaccino Pfizer-BioNTech. Un rapporto di Channel 12 ha mostrato che 6.765 persone completamente vaccinate erano state infettate dal coronavirus. Inoltre, in base alla traccia epidemiologica, altre 3.133 avevano contratto il virus dalle persone vaccinate.

A gennaio, la direzione dell’intelligence militare dell’Israel Defense Force (IDF) ha pubblicato un rapporto nel quale avverte che i vaccini potrebbero innescare mutazioni virali.

Il programma di vaccinazione di massa, che sta accadendo contemporaneamente a un focolaio attivo in Israele, può portare ad uno stress evolutivo sul virus… Questa situazione può far sì che le mutazioni che offrono al virus una certa protezione contro l’immunità (sia dal vaccino che dalla malattia) si diffonderanno in modo significativo tra la popolazione, se compaiono“, afferma il rapporto.

Il governo ha deciso di posticipare alle date comprese tra il 1 luglio e il 1 agosto il permesso di l’ingresso ai turisti. Potrebbero essere applicate sanzioni alle persone che si recano in paesi nella lista nera per il COVID-19 del governo. Tra di essi ci sono Sudafrica, Russia, India, Messico, Brasile, e Argentina. I funzionari sanitari hanno l’autorizzazione di mettere in quarantena chiunque sia stato esposto alla variante Delta. Questo, indipendentemente dal fatto che abbia ricevuto il vaccino o sia guarito da un’infezione precedente.

Il numero di nuovi casi confermati di COVID-19 giornalieri per milione era di 16,85 al 27 giugno. Il numero è 6,5 volte superiore al tasso di 2,59 registrato un mese prima, il 27 maggio. Al 28 giugno, Israele ha segnalato 840.995 casi di infezione e 6.429 decessi.

Situazione USA, avvertimento dell’OMS

Secondo un rapporto dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), in America al 30 aprile si sono ricevute segnalazioni per un totale di 10.262 casi di ricaduta tra gli individui vaccinati. In Massachusetts, al 12 giugno le segnalazioni ammontano a 3.791 casi di infezione in individui completamente vaccinati.

La dott.ssa Mariangela Simao, assistente del direttore generale per l’accesso a medicinali e prodotti sanitari, ha affermato che le persone che sono già state vaccinate non devono sentirsi immuni solo perché sono state inoculate; pertanto, hanno ancora bisogno di proteggersi. “Il vaccino da solo non fermerà la trasmissione della comunità“, ha affermato Simao. È avvenuto in una recente conferenza stampa presso la sede di Ginevra dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

Con segnalazione di Prakash Gogoi.

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/06/30/covid-19-israel-full-vaccinated.html