Gli alberi del “sangue di drago” del Mar Arabico: pigmento popolare, medicina e misticismo

Gli alberi di sangue di drago sono insoliti sia per la loro longevità che per il fatto che, quando vengono tagliati, "sanguinano" una linfa color vermiglio.
L'albero del sangue di drago, un sempreverde fiorito originario dell'isola di Socotra, è apprezzato per la resina di colore rosso intenso prodotta dalla sua linfa.  (Immagine: Rod Waddington tramite Flickr CC BY-SA 2.0)

L’albero del drago di Socotra, dracaena cinnabari, è un membro della famiglia delle Asparagaceae originario dell’isola di Socotra nel Mar Arabico. La Dracaena cinnabari è insolita sia per la sua longevità che per il fatto che, quando viene tagliata, “sanguina” una linfa color vermiglio.

Questo sempreverde che produce bacche è anche conosciuto come l’albero del sangue di drago. Ha un magnifico baldacchino ad ombrello, che protegge le sue piantine e molti animali dell’isola in via di estinzione dal calore rovente. Questi alberi possono vivere fino a 650 anni e raggiungere fino a 12 metri di altezza, secondo India Times

I pittoreschi alberi possono essere visti penzolare da scogliere alte nelle montagne di granito dell’isola o crescere nei paesaggi aridi dell’isola.

Simile all’incenso e alla mirra, le lacrime dell’albero del sangue di drago sono raccolte dopo che il flusso di resina dalle ferite tagliate si è stabilizzato. (Immagine: Rod Waddington tramite Flickr CC BY-SA 2.0)

Gli alberi fioriscono tipicamente a marzo, producendo grappoli bianchi o verdi di fiori profumati sulle punte dei rami. Le api che raccolgono il nettare producono alcuni dei mieli più costosi e immunostimolanti del mondo.

Nel 1883 Isaac Bayley Balfour, un botanico scozzese, identificò tre tipi di resina di sangue di drago, la più preziosa delle quali aveva il colore dei granati e la forma di una lacrima.

I boschi di Dracaena sono noti per essere una delle foreste più antiche del pianeta, ma il numero di alberelli di Sangue di Drago sta diminuendo a causa del clima secco. Si prevede che l’habitat arboreo di Socotra diminuirà del 45% entro il 2080, secondo ScienceNetLinks.

Sangue di drago come medicina e altro

Il sangue di drago, o linfa, produce una resina che, secondo Gardenerdy, è terapeutica nei rimedi per i reumatismi, come decongestionante e come carminativo. Gli abitanti dell‘isola di Socotra utilizzano la resina di sangue di drago come un toccasana, in quanto è utile nel trattamento di diarrea, dissenteria, ulcere, e anche come fluidificante del sangue, antipiretico e rilassante muscolare.

Il sangue di drago è comunemente utilizzato come una sorta di benda liquida. Le proprietà antiossidanti e antinfiammatorie delle proantocianidine e della taspina presenti nella linfa ne fanno un unguento ideale per coprire le ferite. È anche efficace per trattare i morsi e le punture di insetti.

La resina, conosciuta anche come “emzoloh”, ha anche una serie di altri usi pratici. Era riconosciuta anche prima del 60 d.C. come “cinabro”, un pigmento di colore rosso che si dice abbia contribuito alla splendida tonalità dei violini Stradivari. È stato utilizzato nella tintura della lana, nell’inchiostro, nella colorazione della ceramica, nella tintura del marmo e persino nel rossetto e nel dentifricio.

Simile all’incenso e alla mirra, la resina di sangue di drago può anche essere bruciata sul carbone come incenso cerimoniale o ricreativo.

Miti e leggende

Il “Brothers Blood Tree” è un’allusione alla storia di Caino e Abele, che rappresenta il primo omicidio sulla Terra. Secondo la leggenda yemenita, Caino e Abele furono i primi esseri umani a vivere sull’isola di Socotra, e l’albero crebbe come risultato dello spargimento di sangue del fratello Abele da parte di Caino.

Nel folklore greco, gli alberi vennero furono il risultato di Ercole che uccise il feroce mostro dalle cento teste Ladone nella sua ricerca delle tre mele d’oro di Zeus. Il sangue del drago scorse in tutta la nazione, da cui nacquero gli alberi “del drago”. Ladone ricevette dagli dei il titolo di costellazione Draco, e si dice che ogni volta che gli alberi del drago vengono tagliati, il sangue di Ladone sgorga.

È abbastanza possibile, tuttavia, che per fare un po’ di soldi, i commercianti dei tempi antichi abbiano tramandato queste leggende per creare un’aura mistica attorno agli alberi.

Tradotto da: Massimiliano Volpato

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/07/13/socotra-dragon-blood-tree.html