Gli animali provano emozioni e comprendono quelle umane

In documenti antichi come il Yuewei Straw House Notes di Ji Yun, scritto durante la Dinastia Qing, sono presenti racconti che dimostrano che gli animali non solo provano le emozioni, ma riescono anche a capire le nostre.
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La natura sentimentale degli animali è ben documentata. (Immagine: tramite pixabay / CC0 1.0)

Sappiamo che gli animali fanno parte della natura. Il buddismo considera sia loro che gli esseri umani come esseri senzienti. Gli animali hanno sentimenti, sono dunque anch’essi collegati alla natura umana. In documenti antichi come il Yuewei Straw House Notes di Ji Yun, scritto durante la Dinastia Qing, sono presenti racconti che dimostrano la loro natura sentimentale. Dunque gli animali non solo provano emozioni, ma riescono anche a capire le nostre. Riportiamo qui di seguito alcune di queste storie.

Una mucca leale vendica il suo padrone

C’era un tempo un funzionario, il cui figlio giocava sempre con una mucca che avevano a casa. Gli piaceva tirarle le corna e la coda. Anche la mucca era affezionata al bambino, che non aveva affatto paura di lei. Quando crebbe ed è diventò un po’ più grande, il padre lasciò che il figlio uscisse all’aperto con l’animale. Stava in sua compagnia per quasi tutto il tempo, Ovunque ci fosse lui, la mucca lo seguiva.

Ciò è continuato per alcuni anni. Un giorno il bambino si allontanò con la mucca, ma all’improvviso, l’animale tornò a casa correndo selvaggiamente, saltando e urlando alla porta, e colpendola con le corna. Era coperto di sangue. Quando il padre aprì la porta, l’animale non entrò in casa, ma tornò di corsa da dove era venuto. Vedendo la scena, il padre capì che doveva essere successo qualcosa al bambino, e seguì seguito il quadrupede.

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La mucca ha vendicato il suo giovane padrone uccidendo il ladro con le corna. (Immagine: tramite pixabay / CC0 1.0)

Quando arrivarono sul posto, il padre scoprì che il bambino aveva subito una ferita alla testa ed era morto. C’era anche una persona sdraiata sul lato della strada, e che sanguinava dall’addome. Al suo fianco c’era una mazza. Guardando da vicino, il padre riconobbe che si trattava di un ladro.

Sirese conto improvvisamente che quell’uomo doveva aver ucciso suo figlio con la mazza per potergli rubare la mucca, e che l’animale aveva poi vendicato il suo giovane padrone uccidendo l’uomo con le sue corna. Possiamo notare che, sebbene la mucca fosse un animale, era in grado di comprendere le emozioni umane. Era stata in grado di rendersi conto approssimativamente della situazione. Aveva anche vendicato il giovane ed era tornata ad avvertire il padre del bambino di quello che era accaduto. Ecco come gli animali provano emozioni e possono comprendere quelle degli esseri umani.

Un cavallo cerca sua madre

Nella parte nord-occidentale della Cina, c’era un uomo d’affari di nome Li Shengting. Nella sua città natale aveva comprato un buon cavallo, che aveva un temperamento gentile. Tuttavia aveva una caratteristica insolita. Ogni volta che incontrava un cavallo bianco, si fermava e lo fissava. Non proseguiva nemmeno quando veniva frustato. Se c’era un cavallo bianco in lontananza, accelerava il passo e non si fermava nonostante cercassero di trattenerlo.

Più tardi, Li Shengting ebbe l’opportunità di incontrare il primo proprietario del cavallo e scoprì il motivo. La cavalla che lo aveva dato alla luce era bianca. Egli cercava quindi sua madre ovunque. Possiamo notare che l’intenzione dell’animale era quella di cercare sua madre, un comportamento che si era radicato in lui.

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La cavalla che lo aveva dato alla luce era bianca. (Immagine: tramite pixabay / CC0 1.0)

Il vitello, dopo essere cresciuto, vendica la madre

Ji Yun ha ricordato che, quando aveva 8 anni, la sua tata gli aveva raccontato la storia di una mucca. A causa di un problema alle gambe non poteva contribuire all’economia della fattoria, ed era stata venduta dal proprietario a un vicino macellaio. Qui, nella casa del macellaio, l’animale aveva dato alla luce un vitello. Appena aveva terminato di svezzarlo, il piccolo aveva visto sua madre uccisa dal macellaio, e aveva pianto per diversi giorni.

Da quel giorno, quando il vitello vedeva il macellaio, cercava subito di fuggire. Se lo raggiungeva, si accovacciava per terra e rabbrividiva, mostrando paura e pregando che gli risparmiasse la vita. Dopo aver notato questo comportamento, il macellaio spesso aveva preso l’abitudine di inseguire il vitello per divertimento.

Crescendo il piccolo diventò un animale forte, ma quando vedeva l’uomo appariva sempre molto spaventato.

Diversi anni dopo era ormai un toro adulto con corna molto robuste e affilate. Un giorno, vedendo il macellaio sdraiato su una panchina, balzò in piedi e con le sue forti corna lo trafisse al cuore. Dopodiché, il toro fuggì rapidamente dalla casa del macellaio.

Possiamo notare da questo esempio che gli animali non sono solo emotivi, provano emozioni, ma sono anche intelligenti. Quando era vitello, egli era cosciente di non essere abbastanza forte, e ha saputo nascondere il suo odio. Una volta diventato forte, non ha corso alcun rischio, e ha scelto il momento giusto per vendicarsi di sua madre.

Tradotto da: Andrea Murgia
Articolo in inglese: https://visiontimes.com/2018/12/03/animals-understand-human-feelings.html