Gli Eroi della Cina antica: il Generale Yue Fei

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Yue Fei si arruolò nell'esercito Song nel 1122. (Immagine: Morio tramite Wikimedia CC BY-SA 4.0 )

La progressione delle dinastie cinesi attraverso 5.000 anni può essere paragonata a un magnifico arazzo di incredibile complessità. Tutti i personaggi delle leggende sono intrecciati nel ricco tessuto della storia sociale e culturale dell’antica Cina. Il generale Yue Fei è un personaggio vivido, la cui splendida leadership ha contribuito notevolmente al prezioso patrimonio del Paese.

Un esempio di lealtà

Yue Fei era un generale cinese della Dinastia Song del Sud. Fu chiamato «Fei», che significa «volare», perché, quando nacque nel 1103, un grosso uccello atterrò sul tetto della sua casa nella contea di Tangyin, nella provincia dello Henan.

Da ragazzo, Yue Fei crebbe povero, lavorando come bracciante. La leggenda racconta che in seguito imparò alcune eccellenti tecniche di arti marziali da un eremita buddista che viveva nelle vicinanze.

Il 12° secolo fu un periodo turbolento nella storia della Cina e le guerre erano frequenti. Yue Fei, ormai cresciuto, si trovò improvvisamente combattuto tra la cura dell’anziana madre e il servizio militare. Queste due qualità, la pietà filiale e la lealtà, erano considerate dai cinesi della massima importanza.

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Quando Yue Fei nacque, un grosso uccello atterrò sul tetto della sua casa. (Immagine: Pixabay / CC0 1.0)

La signora Yue prese da parte suo figlio e gli disse: «So che hai perso l’occasione di arruolarti nell’esercito». Gli disse che gli avrebbe tatuato sulla schiena la risposta al suo dilemma per fargli capire cosa doveva essere fatto e anche per lasciargli un promemoria per quando fosse stato in dubbio. Gli tatuò «jing zhong bao guo», che significa «servire il paese lealmente».

Le guerre tra Song e Jin

Le guerre tra Song e Jin durarono dal 1115 al 1234. Yue Fei  si arruolò nell’esercito Song nel 1122.  Nel 1127, i cavalieri nomadi di Jin Hangzhou distrussero Hangzhou, la capitale della Dinastia Song. Il Grande Imperatore Huizong, suo figlio Qinzong e tutta la corte reale, furono rapiti e portati via. La famosa poesia del generale Yue Fei intitolata «Il fiume scorre rosso» ha immortalato l’incidente.

Yue Fei si rivelò essere un brillante generale, conquistatore e combattente della resistenza. Stabilì il suo esercito nel nord della Cina con 10.000 uomini comuni che addestrò personalmente. Li chiamò «L’esercito di Yue Fei». Si ricorda un’impresa sorprendente, quando sconfisse 100.000 invasori con soli 500 soldati! È anche noto che l’esercito di Yue Fei non ha perso una sola battaglia. Per quanto fosse spietato, il generale era noto per essere un uomo di buon cuore e teneva molto ai suoi soldati e ai civili. La sua intelligenza e coraggio furono addirittura riconosciuti fuori dal campo di battaglia quando offriva umilmente consigli e strategie all’imperatore.

Il tradimento e la retrocessione

L’esercito di Yue Fei riconquistò centinaia di città perdute dall’impero Song. Tuttavia, poco prima di recuperare anche i territori a nord, fu costretto ad un’enorme battuta d’arresto e venne richiamato a casa. L’imperatore Gaozong e il malvagio ministro traditore Qin Hui avevano firmato una tregua di pace con il regime Jin e Yue Fei fu praticamente usato come oggetto di scambio.

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Il generale Yue Fei venne venduto da Qin Hui. (Immagine: Morio via Wikimedia CC BY-SA 4.0)

Yue Fei avrebbe potuto facilmente avanzare e stabilire con il suo esercito un nuovo regno per se stesso, ma per lealtà verso il suo sovrano, quando la vittoria era ormai imminente, tornò indietro. Si dice che quando l’esercito di Yue Fei lasciò il territorio, si sentivano i civili piangere vicino alle montagne e ai fiumi.

L’anno successivo accadde la stessa cosa. Di nuovo, stava per condurre il suo esercito nella battaglia finale a nord, quando lo fermarono. Il regime Jin aveva apparentemente rotto la tregua di pace.

Di conseguenza Qin Hui, che aveva firmato un patto vincolante con Jin che prevedeva come condizione che il generale fosse accusato di tradimento, lo vendette.

Yue Fei perse tutto, subì l’arresto e lo rinchiusero in una cella di prigione. Morì tragicamente e in circostanze discutibili, senza processo, nel 1142.

L’Impero Song non recuperò mai le sue terre e non ci fu mai più un altro eroe come Yue Fei.

Tradotto da: Veronica Melelli

Articolo inglese: https://www.visiontimes.com/2020/06/07/heroes-of-ancient-china-general-yue-fei.html