Gli Stati Uniti chiudono l’ultima base in Afghanistan mentre Biden continua a ritirarsi

Il ritiro, che sarà completato alla fine di agosto, vedrà l'ultimo personale regolare statunitense lasciare Kabul, la capitale nazionale, e il vicino aeroporto internazionale. Tuttavia, rimarranno diverse centinaia di truppe a guardia dell'ambasciata americana e di altre località selezionate.
I soldati della decima divisione da montagna dell'esercito americano camminano sull'asfalto mentre si preparano a entrare in un elicottero Chinook il 13 marzo 2002 presso la base aerea di Bagram vicino a Kabul, in Afghanistan. (Immagine: Joe Raedle/Getty Images)
I soldati della decima divisione da montagna dell'esercito americano camminano sull'asfalto mentre si preparano a entrare in un elicottero Chinook il 13 marzo 2002 presso la base aerea di Bagram vicino a Kabul, in Afghanistan. (Immagine: Joe Raedle/Getty Images)

L’esercito degli Stati Uniti sta per terminare il suo impegno quasi ventennale in Afghanistan. La data è prevista per il prossimo 11 settembre; infatti la base aerea di Bagram, un’importante installazione vicino a Kabul nonché l’ultima gestita dalle truppe americane, è stata consegnata al controllo del governo afgano il 1° luglio.

Il ritiro, che sarà completato alla fine di agosto, vedrà l’ultimo personale regolare statunitense lasciare Kabul, la capitale nazionale, e il vicino aeroporto internazionale. Tuttavia, rimarranno diverse centinaia di truppe a guardia dell’ambasciata americana e di altre località selezionate. 

Il presidente americano Joe Biden aveva fissato l’11 settembre come termine per il ritiro. Questo, in memoria degli attacchi terroristici che hanno distrutto il World Trade Center di Manhattan. Furono uccise più di 3.000 persone e portarono alla Guerra del Terrore in cui gli Stati Uniti hanno invaso Afghanistan e Iraq. Il ritiro è iniziato all’inizio del 2020, dopo che l’amministrazione Trump ha raggiunto un accordo con l’insurrezione radicale dei talebani islamici.

Più di 2.400 militari statunitensi sono morti nella guerra, mentre altri 22.000 sono stati feriti. Le forze afgane sostenute dagli Stati Uniti hanno registrato 65.000 morti. Ma il numero di morti è simile a quello dei talebani e dei gruppi militanti affiliati. Una stima del 2021 della Brown University fissa il numero dei morti civili a 47.000. A causa della guerra, altre decine di migliaia di persone sono state uccise fuori dall’Afghanistan, la maggior parte delle quali nel vicino Pakistan.

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Nell’immagine pubblicata il 7 dicembre del 2001, un B-1B Lancer del 28th Air Expeditionary Wing dell’aeronautica statunitense lascia cadere l’arsenale durante una missione di combattimento a sostegno degli attacchi in Afghanistan . (Immagine: Courtesy USAF/Getty Images)

Secondo il rapporto della Brown University, gli Stati Uniti hanno speso 2,2 trilioni di dollari solo per la parte afgana della Guerra al Terrore.

Sebbene bin Laden sia stato ucciso dalle forze speciali statunitensi nel 2011, Al-Qaeda, l’organizzazione terroristica islamica che commissionò gli attacchi dell’11 settembre e i talebani, che ospitavano al-Qaeda e il suo leader Osama bin Laden, rimangono attivi in Afghanistan.

La guerra più lunga

Con una durata di quasi 20 anni, l’operazione in Afghanistan è la guerra più lunga combattuta dagli Stati Uniti. Tuttavia, l’ultimo conflitto in cui il Congresso dichiarò ufficialmente guerra fu la Seconda Guerra Mondiale.

Decenni di rinforzi da parte degli Stati Uniti e dei suoi alleati hanno permesso alle forze governative afgane di tenere Kabul e altre regioni strategiche. Tuttavia, essi combattono altrove contro i talebani. Le cause sono gli attacchi mordi e fuggi dei terroristi, l’infiltrazione delle forze governative e la presenza persistente tra la popolazione rurale impoverita dell’Afghanistan.

I funzionari americani hanno riconosciuto che l’attuale ritiro degli Stati Uniti potrebbe avere conseguenze indesiderabili, ma non prevedono alternative valide.

Il 2 luglio l’addetto stampa Jen Psaki ha dichiarato che Biden riteneva “che la guerra in Afghanistan non poteva essere vinta militarmente“, e ha aggiunto che le valutazioni del previsto ritiro “non hanno indorato i probabili risultati”.

Quando l’Unione Sovietica ha inviato truppe per sostenere un governo comunista amichevole, L’Afghanistan ha subito più di 40 anni di invasioni straniere e guerra civile, dal 1979. I sovietici se ne andarono un decennio dopo, e il governo afgano crollò negli anni ’90, lasciando il posto ad una guerra civile in cui i talebani hanno combattuto l’Alleanza del Nord, amica degli Stati Uniti.

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Un ragazzo afghano gioca sui resti di un carro armato di epoca sovietica lungo una strada alla periferia di Kabul. (Immagine: NOORULLAH SHIRZADA/AFP via Getty Images)

Il destino dell’Afghanistan è incerto

Il campo d’aviazione di Bagram, usato prima dall’esercito afgano pre-comunista e poi dalle forze armate sovietiche, era il centro dell’attività militare degli Stati Uniti e della coalizione. Situato a circa 60 chilometri da Kabul, è stato descritto dall’addetto stampa del Pentagono John Kirby come un “centro chiave per il supporto aereo per tutto ciò che abbiamo fatto laggiù negli ultimi 20 anni“, ha riferito Voice of America.

Tutte le truppe della coalizione e americane hanno lasciato la base aerea di Bagram la scorsa notte“, ha dichiarato il portavoce dell’Afghan National Defense and Security Forces (ANDSF) Fawad Aman il 2 luglio. “La base è stata consegnata all’ANDSF. L’ANDSF proteggerà la base e la userà per combattere il terrorismo”.

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il 5 luglio 2021, a circa 70 km a nord di Kabul, un poliziotto afghano fa la guardia all’interno della base aerea americana di Bagram dopo che tutte le truppe statunitensi e della NATO sono partite. (Immagine: WAKIL KOHSAR/AFP via Getty Images)

Ma l’ANDSF ha davanti a sé una dura battaglia. 

Il VOA ha citato il Long War Journal della Foundation for Defense of Democracies per sostenere che i Talebani hanno raddoppiato il loro territorio dall’inizio del ritiro. Migliaia di truppe afgane sono state uccise solo nel 2021.

All’inizio di luglio c’erano circa 3.500 soldati americani e altri 7.000 soldati della coalizione nel paese, in calo rispetto al picco dell’agosto 2010, quando c’erano più di 100.000 militari e donne americane in Afghanistan. 

A differenza dell’Afghanistan, gli Stati Uniti non hanno intenzione di ritirarsi completamente dall’Iraq, invaso nel 2003 durante l’amministrazione del presidente George W. Bush. L’invasione, giustificata da dubbie affermazioni secondo cui il dittatore iracheno Saddam Hussein nascondeva armi di distruzione di massa, ha rovesciato il regime di Hussein. Hussein, un leader sadico e militarista che invase l’Iran e il Kuwait – e fu sostenuto sia dagli Stati Uniti che dall’Unione Sovietica durante la guerra contro l’Iran – fu giustiziato nel 2006.

L’occupazione statunitense non ha impedito che l’Iraq cadesse in un caos violento. La guerra degli insorti ha causato la morte di migliaia di persone ed è culminata nella formazione del gruppo terroristico dello Stato Islamico (ISIS) che ha invaso gran parte del Vicino Oriente. Centinaia di migliaia di iracheni hanno perso la vita nella guerra dal 2003, così come più di 4.500 soldati americani.

I tentativi di ritirare tutte le truppe statunitensi dall’Iraq sono stati ostacolati dalla necessità di sostenere il governo locale contro l’ISIS e altre organizzazioni terroristiche.

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/07/08/us-closing-last-afghanistan-base-as-biden-continues-withdrawal.html