Hacker Cinesi Danneggiano L’Economia Di Taiwan

aziende semiconduttori Taiwan
Quando si tratta di produzione di semiconduttori, nessuno può eguagliare i risultati di Taiwan. (Immagine: Windell Oskay  tramite  flickrCC BY 2.0 )

Taiwan ospita una delle più grandi industrie di semiconduttori del mondo. Il settore è fondamentalmente il cuore dell’economia del paese. Anche la Cina non è in grado di eguagliare i molti successi della nazione a riguardo. Quasi tutte le principali aziende tecnologiche dipendono dalle aziende taiwanesi per l’alimentazione dei loro dispositivi tramite chipset. Ne sono esempi Google, Apple e Samsung. Spinta dunque dal desiderio di danneggiare Taiwan, la Cina sta cercando di hackerare le aziende di semiconduttori dell’isola.

Campagna di hacking

CyCraft, società di sicurezza informatica di Taiwan, ha smascherato il tentativo di hacking. Secondo la loro indagine, tra il 2018 e il 2019 gli hacker cinesi si sono infiltrati nei sistemi delle aziende taiwanesi di semiconduttori. Negli ultimi due anni, sotto l’incessante attacco degli hacker, almeno 7 imprese produttrici di chip hanno visto compromessi i loro dati. Anche le società affiliate e i concorrenti di queste imprese presi di mira. Gli hacker avevano molteplici obiettivi. Tra questi, rubare documenti critici, il codice sorgente chiave e i kit di sviluppo software di progetti legati ai chip.

La campagna di hacking è soprannominata Skeleton Key Operation. Gli aggressori infatti hanno utilizzato una tecnica di «iniettore di chiave a scheletro» per penetrare nelle reti. Si ipotizza che gli hacker abbiano legami con un gruppo di hacking cinese. Sarebbe sostenuto dallo Stato chiamato Winnti. CyCraft ha scoperto l’operazione di hacking hackerizzando gli hacker. Gli ingegneri dello studio hanno intercettato dunque una comunicazione tra i server di controllo degli hacker e la rete di una società vittima. Hanno poi ottenuto l’accesso al server cloud. Hanno trovato quindi un documento che descrive in dettaglio la procedura standard utilizzata dal gruppo di hacker per effettuare una tipica intrusione.

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CyCraft ha scoperto l’operazione di hacking intercettando una comunicazione tra i server di controllo degli hacker e la rete di una società vittima. (Immagine: Richard Patterson tramite flickrCC BY 2.0)

Aziende di semiconduttori taiwanesi vulnerabili

«Si tratta di grandi e sofisticati gruppi di hackeraggio, spesso sponsorizzati dallo Stato o talvolta da organizzazioni criminali. Un paio di cose in comune sono il fatto che hanno un grande team di hacker molto sofisticato, molte risorse finanziarie, e spesso operano molto più come un’azienda in termini di unità specializzate che svolgono specifici tipi di attività… Queste aziende di semiconduttori hanno elevate esigenze di uptime. Quindi, non possono chiudere nulla. Ciò significa che spesso operano con prodotti software tradizionali. Quindi, li lascia vulnerabili e aperti ad attacchi speciali», ha detto all’India Today Chad Duffy, il Global Product Manager di CyCraft Technology Corp.

Taiwan ha recentemente accusato il governo cinese di sostenere i gruppi di hacker che hanno fatto irruzione in 10 agenzie governative. Hanno compromesso così gli account email di quasi 6.000 funzionari governativi. Secondo Liu Chia-zung, il vice direttore del Cyber Security Investigation Bureau di Taiwan, gli hacker miravano ad acquisire dati e documenti chiave del governo. Si ritiene inoltre che alcuni tra questi siano trapelati. La campagna ha violato anche quattro aziende tecnologiche taiwanesi. Queste società fornivano servizi di informazione al governo taiwanese.

Obiettivo? forse il controllo della nazione

Negli ultimi due anni, diversi funzionari cinesi hanno indicato che Pechino avrebbe lanciato un attacco a Taiwan. Il tentativo sarebbe di portare la nazione dell’isola sotto il controllo del governo cinese. Taiwan ha potenziato le sue capacità militari per contrastare tali minacce. Si è garantita armi dagli Stati Uniti e ha addestrato ampiamente il suo personale.

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Negli ultimi due anni, diversi funzionari cinesi hanno indicato che Pechino avrebbe lanciato un attacco a Taiwan nel tentativo di portare la nazione dell’isola sotto il controllo del governo cinese. (Immagine: Screenshot / YouTube)

Le forze armate del Paese hanno recentemente rilasciato un video. Mostra una serie di esercitazioni militari che simulavano l’invasione dell’isola. Le truppe sono state viste usare missili anticarro, antiaerei e anti-nave. Nonostante le crescenti capacità militari di Taiwan, la realtà è che il paese impallidisce ancora rispetto alla Cina quando si tratta di forza assoluta. Due ex ufficiali statunitensi hanno avvertito che la Cina potrebbe conquistare Taiwan in soli tre giorni dal lancio di un attacco, a meno che l’America non decida di aiutare la nazione dell’isola affrontando i militari cinesi.

Tradotto da: Massimiliano Volpato

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2020/08/30/china-hacking-semiconductor-companies-to-hurt-taiwan-economy.html