Hong Kong: futuro finanziario sotto il PCC appare cupo

Hong Kong
Il futuro finanziario di Hong Kong sembra tetro.Immagine: Pixabay / CC0 1.0)

Sono passate settimane da quando Pechino ha attuato con forza la legge sulla sicurezza nazionale a Hong Kong, ponendo fine all’autonomia della regione e riducendola all’ennesima città controllata dal comunismo. Di conseguenza, una città che è stata considerata il centro finanziario dell’Asia orientale rischia di perdere la fiducia della comunità imprenditoriale internazionale. Alcune aziende e investitori non sono nemmeno più sicuri di dover rimanere in città.

Minaccia di status finanziario

A giugno, Moody’s ha declassato il rating di Hong Kong, pur rilevando che i crescenti vincoli all’autonomia della città porterebbero a un’amministrazione meno efficiente, incapace di soddisfare le aspettative della gente. L’agenzia ha dichiarato che l’unico modo in cui il rating di Hong Kong rimarrà più alto di quello della Cina continentale è se la città avrà un «quadro istituzionale distintivo». L’investitore attivista di Hong Kong David Webb sottolinea che la città soffre di fuga di cervelli da quando il movimento di protesta è iniziato l’anno scorso e che il PCC ignora completamente i danni che sta facendo alla città.

«Vogliono avere un mercato internazionale dei capitali su suolo cinese a Hong Kong perché ovviamente i mercati dei capitali del continente sono dietro un muro di controlli per cui il denaro non può essere mosso liberamente dentro e fuori dal continente… Ora Hong Kong è la loro unica opzione in questo senso, a meno che non si crei un mercato azionario a Macao… Quindi ne hanno bisogno e non credo che il governo del continente apprezzi quanto questi mercati dipendano dal libero scambio di informazioni ed espressioni di opinioni, buone o cattive, su come il governo sta gestendo il paese», ha detto a The Guardian.

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I professionisti di Hong Kong stanno cercando di allontanarsi. (Immagine: Pixabay / CC0 1.0)

Secondo quanto riferito, i professionisti di Hong Kong stanno valutando l’ipotesi di trasferirsi a causa dell’incertezza del business e di possibili aliquote fiscali elevate. I professionisti della Cina continentale hanno beneficiato di un’aliquota fiscale del 15% durante il loro soggiorno a Hong Kong. Con l’assunzione del controllo della città da parte del PCC, alcuni dicono che le tasse potrebbero salire al 45%. I professionisti nativi di Hong Kong stanno pensando di migrare in paesi come Taiwan, il Regno Unito e l’Australia, che hanno già annunciato programmi per facilitare questi immigrati.

Se si verificasse un grande esodo di professionisti, ciò intaccherebbe seriamente la capacità di Hong Kong di attrarre le imprese. Dopo tutto, un’azienda è costruita da persone di talento. E le persone di talento hanno bisogno di una società libera e aperta per prosperare. Queste persone non riusciranno a sopravvivere sotto gli ordini di un governo autoritario. Se questi professionisti credono di poter avere una vita migliore in qualche altro paese, inevitabilmente emigreranno.

Ritardo nelle elezioni

Le autorità di Hong Kong hanno recentemente annunciato che le prossime elezioni legislative saranno ritardate di un anno. Si sarebbero dovute svolgere a settembre, ma i funzionari hanno citato l’epidemia di COVID-19 come causa del loro ritardo. Tuttavia, i manifestanti per la democrazia di Hong Kong sostengono che il ritardo è solo la tattica del PCC per evitare che la fazione pro Pechino perda terribilmente.

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L’amministrazione di Hong Kong ha ritardato le elezioni. (Immagine: Pixabay / CC0 1.0)

Poiché il sentimento sul campo è fortemente contrario al Partito Comunista, i cittadini voteranno a stragrande maggioranza per i candidati filo democratici. Ma con un ritardo di un anno, il PCC avrà abbastanza tempo per fare propaganda per cercare di invertire il sentimento pubblico. L’amministrazione di Hong Kong ha inoltre squalificato dalle elezioni 12 candidati filo democratici. Tra i candidati vietati vi sono quattro legislatori in carica. La Casa Bianca ha condannato la decisione di ritardare le elezioni di Hong Kong.

Tradotto da Monica Padoan

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2020/08/08/ccp-in-control-hong-kong-financial-future-looking-grim.html