Hong Kong: Parlamento Europeo Approva Una Risoluzione Verso Il Regime Cinese

Il Parlamento Europeo
Il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione che mira a portare il regime cinese davanti alla Corte internazionale di giustizia (Immagine: Wikimedia / CC0 1.0 )

Il 19 giugno, il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione che mira a portare il regime cinese davanti alla Corte internazionale di giustizia. L’imposizione della legge sulla sicurezza nazionale a Hong Kong e la questione delle violazioni dei diritti umani in Cina i temi principali.

Il governo cinese è difatti in piena violazione della Dichiarazione congiunta sino-britannica del 1984. Secondo il principio di «un paese, due sistemi» concordato tra il Regno Unito e la Cina, il sistema socialista non avrebbe dovuto essere applicato nella Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong fino al 2034.

Tuttavia, il 28 maggio 2020, il regime dittatoriale cinese, al fine di estendere il suo potere, ha imposto all’ex colonia britannica un nuovo provvedimento sulla sicurezza nazionale, attraverso brutali repressioni.

Mentre Pechino continua indisturbata ad interferire nelle vicende politiche di Hong Kong, la crudele violazione dei diritti umani da parte delle autorità cinesi ha suscitato l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale.

Il Parlamento europeo manifesta difatti grande preoccupazione per «il costante deterioramento dei diritti civili, dei diritti politici e della libertà di stampa». Come si evince dalla risoluzione, «la situazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali» e il crescente impiego delle «tecnologie utilizzate per la violazione dei diritti fondamentali» destano profonde riflessioni all’Europarlamento.

Sembra dunque inevitabile un’indagine indipendente, imparziale e tempestiva sull’uso della forza da parte della polizia sui manifestanti. Si auspica al ritiro immediato della citata legge sulla sicurezza, al rilascio degli attivisti e dei manifestanti democratici che sono stati arrestati illegalmente. Si fa inoltre riferimento alla nomina di un Inviato speciale delle Nazioni Unite che proceda a risolvere la situazione di Hong Kong.