Lezione in presenza: riconquistarla con «Schools for future»

Anche i genitori hanno deciso di sostenere i loro figli che vogliono ritornare a scuola, nei prossimi fine settimana quindi, tutti pronti a scendere nelle prossimità dei parchi delle grandi città facendo lezioni all'aperto, leggendo testi e commentandoli.

Il Comitato Priorità alla scuola di Torino ha lanciato venerdì scorso un flash mob contro la didattica a distanza. Questa protesta pacifica inaspettata davanti alle scuole di tutta Italia, ha voluto essere una azione dimostrativa da parte degli studenti. Chiedono di ritornare a fare lezione in presenza.

Anita e Lisa sono state le prime ragazze a Torino, ad aver aderito a questa iniziativa. Tuttavia tanti altri studenti hanno espresso la stessa richiesta ed hanno quindi aderito a questa pacifica manifestazione lanciata dal movimento «Schools for future». L’appuntamento è quindi ogni venerdì davanti a tutte le scuole d’ Italia per dare voce ai giovani. O meglio, per dare valore al loro diritto all’istruzione.

studenti protesta lezione in presenza
Gli studenti scesi in piazza per chiedere di tornare a scuola. (Immagine: YouTube / Screenshot )

«Qualcosa è cambiato dopo questi giorni» dice Anita, contenta di vedere altri ragazzi in strada con lei. «c’è più coscienza tra gli studenti, ma anche nelle persone più grandi, siamo contenti di essere così tanti, un bel messaggio essere qui» spiega Alessandro del Giglio, rappresentante di istituto del Gioberti. «Speriamo non sia necessario continuare la protesta, sappiamo che domani non torneremo in classe, ma da oggi possiamo progettare come fare».

Pietro, 18 anni che ha aderito all’iniziativa con Simone di 17 racconta: «Io e un mio compagno di scuola stiamo davanti al nostro Liceo Galileo a Firenze ci siamo portati il telefono per fare lezione con le cuffie, ci siamo organizzati, riteniamo che non si possa fare lezione a distanza a lungo: si può apprendere qualcosa ma l’istruzione è un confronto collettivo, seguire in classe è tutt’altra cosa».

Pietro è anche preoccupato per gli esami di maturità che lo attendono a giugno: «Noi ancora non sappiamo come sarà la maturità e ci preoccupa un altro possibile stop nella seconda metà dell’anno scolastico».

Dunque anche i genitori hanno deciso di sostenere i loro figli che vogliono ritornare a scuola, alla lezione in presenza. Nei prossimi fine settimana quindi, tutti pronti! A scendere nelle piazze e nelle prossimità dei parchi delle grandi città, a fare lezioni all’aperto, a leggere testi e commentarli, riporta Ansa.it