Alcune aziende chiederanno ai dipendenti non vaccinati di pagare una tassa di “assicurazione sanitaria” di 50 $ come fossero fumatori

la Mercer, una delle principali società di gestione patrimoniale americana, ha ricevuto richieste da almeno 20 datori di lavoro che stanno prendendo in considerazione l'aggiunta nell'assicurazione sanitaria di supplementi per i non vaccinati.
21 maggio 2020, Melbourne. I pendolari guidano sotto un cartellone di un'assicurazione sanitaria. Il gruppo di assicurazione sanitaria statunitense Mercer afferma che diversi clienti stanno cercando di trattare i non vaccinati come se fossero a rischio per la salute quanto i fumatori con un supplemento di 50 dollari al mese. (Immagine: WILLIAM WEST/AFP tramite Getty Images)
21 maggio 2020,Melbourne. I pendolari guidano sotto un cartellone di un'assicurazione sanitaria. Il gruppo di assicurazione sanitaria statunitense Mercer afferma che diversi clienti stanno cercando di trattare i non vaccinati come se fossero a rischio per la salute quanto i fumatori con un supplemento di 50 dollari al mese. (Immagine: WILLIAM WEST/AFP tramite Getty Images)

Alcuni datori di lavoro statunitensi inizieranno a tassare i dipendenti che rifiutano le vaccinazioni sperimentali basate sulla terapia genica contro il Coronavirus 2019. Le somme andranno da 20 a 50 dollari, intese come “tassa di assicurazione sanitaria”. È il più recente tentativo di forzare il pubblico ad accettare il vaccino.  

La rivelazione è arrivata in un articolo dell’8 agosto pubblicato su Forbes intitolato Coming Soon For the Unvaccinated: a $50 Monthly Paycheck Deduction From Your Employer. L’articolo è tratto da un’intervista con un rappresentante di Mercer, una delle principali società di gestione patrimoniale americana.

Wade Symons, responsabile del settore risorse normative di Mercer, lamentava che sebbene i datori di lavoro offrissero “permessi retribuiti e premi in denaro”, i tassi di vaccinazione sono diminuiti, e l’isteria legata alla variante Delta del nuovo coronavirus SARS-CoV-2 che può causare il COVID-19 e “provoca infezioni e i ricoveri in tutto il paese”, ha fatto si che la Mercer abbia “ricevuto richieste da almeno 20 datori di lavoro nelle ultime settimane che stanno prendendo in considerazione l’aggiunta di supplementi nell’assicurazione sanitaria per i non vaccinati come mezzo per aumentare i tassi di vaccinazione nel loro personale.

Forbes ha affermato che Mercer non avrebbe rivelato i nomi delle aziende che stanno cercando di attuare la sanzione. Tuttavia la definisce “analoga alla tassa da 20 a 50 dollari al mese che le aziende già addebitano ai lavoratori che fumano“.

I dati forniti da Mercer a Forbes hanno mostrato che il numero di aziende che forniscono incentivi alla vaccinazione è minoritario: solo il 10 percento offre benefici in denaro e il 19 percento offre ferie pagate su “più di 300 datori di lavoro”.

Per affermare che le deduzioni riguardo l’accettazione del vaccino sono giuste, Forbes ha offerto una motivazione classica: “A parte la ragione di salute pubblica che motiva l’incoraggiare la vaccinazione e il mantenere sani i lavoratori e le loro famiglie, c’è anche una ragione finanziaria. Il Covid-19 può portare a malattie gravi e a una degenza ospedaliera costosa che pesa sul lavoratore e sull’assicurazione pagata dall’azienda, innescando anche l’aumento dei premi“.

L’articolo ha sottolineato che nel blog di Symon basato su Mercer , si ammette che mentre molte aziende sono state riluttanti a istituire mandati di vaccino a causa della paura del contraccolpo dei dipendenti, ora trovano giustificazione mentre l’agitazione rispetto alla variante delta continua ad essere alta: “Ora, con la variante Delta che fa aumentare le infezioni e i ricoveri in tutto il paese – mentre i tassi di vaccinazione si sono fermati – i supplementi nell’assicurazione sanitaria per i non vaccinati sono una tattica che i datori di lavoro stanno rivedendo come alternativa a un mandato”, ha affermato.

La logica per inserire un supplemento ai contributi per l”assicurazione sanitaria per i dipendenti non vaccinati è vista in maniera simile a quella del contributo per l’uso del tabacco”, ha continuato Symons. “Se un dipendente non è vaccinato e contrae un’infezione da COVID-19, ciò crea costi più elevati di risarcimento, che possono avere un impatto sui profitti del datore di lavoro, e significare maggiori contributi futuri per altri dipendenti“.

Andare agli estremi

Forbes e Mercer sono state solo alcune delle più recenti voci estreme nel trend di accettazione dei vaccini da parte della classe dirigente Alla fine di luglio, Ian Millhiser, corrispondente veterano per l’outlet mediatico di sinistra Vox, ha invitato in un tweet il Congresso a mandare in bancarotta i non vaccinati con una tassa sul reddito del 99 percento.

Il Congresso dovrebbe aumentare l’aliquota dell’imposta sul reddito dei contribuenti non vaccinati, e che non hanno motivi religiosi o medici legittimi per non essere vaccinati, al 99 percento” ha aggiunto Millhiser, suggerendo che il mandato venga istituito attraverso il processo di riconciliazione controllato dai democratici, aggirando l’ostruzionismo del Senato.

Il 7 agosto, The Guardian con sede nel Regno Unito ha pubblicato un articolo intitolato I Want This Pandemic to End – yet I Secretly Pine for Another Lockdown in cui lo scrittore Michael Venutolo-Mantovani è arrivato immediatamente al punto sulla disforia che prova alla prospettiva delle misure di isolamento che vari governi hanno usato per emulare l’approccio iniziale del Partito Comunista Cinese nella città di Wuhan che scompare dalla vita quotidiana.

Quando all’inizio di aprile sono uscito dall’enorme centro conferenze della mia città, con una seconda iniezione di Pfizer bella fresca nel braccio, un diluvio di emozioni si è riversato in me. Dietro i sentimenti di gioia e di aspettativa, ho sentito una strana punta di tristezza che, per tutto il tragitto verso casa, non sono riuscito a scrollarmi di dosso. Quando sono entrato in casa mia e mio figlio di tre anni si è precipitato tra le mie braccia, è stato un vero colpo“.

“Penso che mi mancherà essere rinchiuso, mi sono reso conto, incredulo“, ha detto.

L’articolo non ha incontrato recensioni entusiastiche da parte dei netizen di Twitter. Un utente ha parafrasato l’articolo in modo sardonico: “Io segretamente mi struggo per […] la brutale criminalizzazione della vita sociale di altre persone, la rovina finanziaria per i piccoli imprenditori e per la reclusione degli anziani lontano dalla loro famiglia, per citare solo alcuni punti salienti, perché non riesco ad avere il coraggio di vestirmi a dovere per andare al lavoro”.

Un altro è stato altrettanto tagliente: “Hanno dovuto chiudere il ponte Humber Bridge durante una delle restrizioni, a causa dell’enorme aumento di persone che si lanciavano da esso. Ma, comunque, l’importante è che egli abbia potuto ‘rivalutare’ la sua vita“.

Il manifesto aveva ragione. Ad aprile, il Daily Mail UK ha riferito che l’Humber Bridge nell’East Yorkshire, un ponte sospeso simile al Golden Gate di San Francisco, era stato chiuso dalla polizia dopo che sei persone, tra cui un’adolescente e un giovane, si erano suicidate.

Non è chiaro se l’ondata di decessi sia collegata al blocco. Le inchieste sui decessi devono ancora essere svolte“, si legge nell’articolo.

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/08/10/companies-plan-to-penalize-unvaccinated-employees.html