I generali Usa chiedono all’intelligence meno segretezza sulle info da Cina e Russia

Nel memorandum i funzionari della difesa hanno segnalato che i comandanti militari sono insoddisfatti della qualità e della tempestività con cui ricevono le informazioni dall'intelligence.
Nove generali a quattro stelle hanno chiesto ai principali capi di spionaggio di declassificare le informazioni che hanno sui piani russi e cinesi volti a minare l'America. (Immagine: AbsolutVision tramite Pixabay )

L’anno scorso, nove generali a quattro stelle hanno inviato un memorandum agli alti funzionari della comunità di intelligence statunitense. Chiedevano loro di togliere il vincolo della segretezza dalle informazioni relative alla “condotta perniciosa” di Russia e Cina. Il memorandum, soprannominato “memo a 36 stelle” per il numero totale di stelle dei firmatari, è stato stilato dal capo uscente del comando indo-pacifico degli Stati Uniti, l’ammiraglio Phil Davidson. È stato inoltre firmato da otto ulteriori comandanti militari regionali.

Sebbene non sia stato reso pubblico, è stato recensito da Politico e sostiene che tale azione potrebbe aiutare l’America a combattere gli avversari e ottenere il sostegno degli alleati nel 21° secolo. Tuttavia, tali sforzi sono attualmente bloccati a causa delle rigide regole sulla segretezza.

Il memorandum sottolinea inoltre che l’America continua a perdere le opportunità di “chiarire la verità”, non riuscendo così a contrastare le distorsioni e smascherare le false narrazioni. Questo contribuisce al non riuscire ad influenzare gli eventi in modo tempestivo e permette agli avversari di ottenere un vantaggio nel controllo della narrativa nella battaglia dell’opinione pubblica. Ed è poco chiaro perché il memorandum sia emerso ora.

Come riportato da Politico, uno dei destinatari del memo mentre era sottosegretario alla difesa per l’intelligence e la sicurezza, Kari Bingen, ha affermato: “I russi e i cinesi, in particolare, usano le informazioni come armi… Questa è una preoccupazione significativa sollevata dai comandanti militari e dai professionisti dell’intelligence… I comandanti delle forze armate sono al limite”.

Le loro forze stanno interagendo con i nostri alleati e partner, e vedono quotidianamente cosa stanno facendo i nostri avversari. Hanno bisogno di informazioni tempestive e pertinenti per smascherare le attività negative e per contrastare quello che stanno vedendo”.

I funzionari della difesa hanno segnalato che i comandanti militari sono insoddisfatti della qualità e della tempestività con cui ricevono le informazioni dall’intelligence. Soffrono inoltre dell’alto livello di segretezza che impedisce la condivisione di informazioni pertinenti con gli alleati, comprese le immagini satellitari.

Il memorandum ha provocato una risposta ai più alti livelli dell’intelligence americana. Matt Lahr, vice assistente DNI per le comunicazioni strategiche, in una dichiarazione a Politico, afferma che nel dicembre dello scorso anno, il direttore dell’intelligence nazionale (ODNI), ha chiesto alle agenzie di intelligence di “rivedere le loro procedure esistenti ed estendere il supporto ai Comandanti delle forze militari in base alla velocità e nella misura che desiderano”.

Lahr ha aggiunto che David Taylor, il sottosegretario alla difesa per l’intelligence e la sicurezza e Avril Haines , direttore dell’intelligence nazionale, “stanno esaminando i progressi delle agenzie e sottolineano che contrastare l’influenza maligna rimane una priorità assoluta“.

Minacce straniere

L’ODNI, ha recentemente pubblicato la sua valutazione annuale delle minacce a livello mondiale. Avverte che l’America sta affrontando minacce crescenti da paesi come Russia, Cina, Corea del Nord e Iran. Definendo la Cina come un “concorrente quasi-pari”, il rapporto ha allertato che la nazione comunista sfiderà gli Stati Uniti in più aree e spingerà per cambiare le norme globali a suo favore.

Il rapporto afferma che: “Il Partito Comunista Cinese (PCC), continuerà con gli sforzi di tutto il governo per diffondere l’influenza della Cina, indebolire quella degli Stati Uniti, allontanare Washington dai suoi alleati e partner e promuovere nuove norme internazionali che favoriscano il sistema autoritario cinese. Tuttavia, I leader cinesi probabilmente, useranno tattiche e cercheranno opportunità per ridurre le tensioni con Washington quando tali opportunità soddisferanno i loro interessi”.

Il rapporto ha anche evidenziato le minacce informatiche poste da Russia e Cina, definendole un pericolo “acuto” per la sicurezza nazionale americana. Si dice che i quattro avversari menzionati nel rapporto, stiano fornendo un rifugio sicuro per i criminali informatici stranieri che prendono di mira gli Stati Uniti. Si riferiva all’ hack di SolarWinds, come dimostrazione dell’intenzione della Russia di attaccare e distruggere entità pubbliche e private americane. Sembra che la Cina abbia la capacità di creare “interruzioni temporanee localizzate” alle infrastrutture critiche americane. 

Minaccia nucleare

In una recente audizione del Comitato delle Forze Armate del Senato, l’ammiraglio Charles Richard, comandante del Comando strategico degli Stati Uniti, ha avvertito che l’abilità nucleare dell’esercito cinese sta aumentando ad un ritmo rapido. Ha esortato inoltre il Congresso ad aggiornare rapidamente le infrastrutture nucleari negli Stati Uniti. L’ammiraglio ha sottolineato che Pechino ha spostato una parte delle sue forze nucleari dallo stato di tempo di pace a “lancio in allarme” e “alta allerta” e ha detto che non può “passare una settimana ora, senza scoprire qualcosa che non sapevamo sulla Cina“. Per quanto riguarda la Russia, sembra che quasi l’80 percento delle sue capacità nucleari siano state modernizzate. Inoltre Richard ha lamentato che l’America è allo zero per cento per quanto riguarda la modernizzazione delle sue capacità nucleari.

In un’audizione del Comitato per i Servizi Armati della Camera, l’ammiraglio Richard ha descritto in dettaglio l’arsenale nucleare in espansione della Cina, che comprende un gran numero di missili balistici intercontinentali altamente mobili e che viaggiano in tutto il paese, rendendoli molto difficili da tracciare. Inoltre, i missili cinesi a combustibile solido possono essere impostati e lanciati più rapidamente dei vecchi missili a combustibile liquido. Richard ha detto che l’America non ha il tipo di missili montati su camion che la Cina e la Russia stanno schierando.

La Cina è vicina al completamento della sua triade nucleare e ha schierato sei sottomarini con missili balistici di seconda generazione. Questi assicurano una deterrenza continua nei mari fornendo allo stesso tempo ulteriori capacità di attacco contro gli Stati Uniti. “Mettete tutto ciò assieme, e [i cinesi] possono usare qualsiasi strategia plausibile per l’occupazione nucleare a livello regionale“, ha affermato Richard in una dichiarazione . “Questo sosterrà la loro capacità convenzionale e limiterà potenzialmente le nostre opzioni. Verremo scoraggiati se non avremo la capacità di scoraggiarli allo stesso modo “.

Tradotto da: Monica Padoan

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2021/05/05/us-generals-ask-spy-chiefs-to-declassify-intel-on-chinese-and-russian-schemes-pla-nuclear-capability-grows.html