I lampi radio veloci brillano nel mistero

I LAMPI RADIO VELOCI BRILLANO NELL'UNIVERSO, CONSERVANDO IL LORO MISTERO

Durano pochi millisecondi e si muovono in tutta la galassia, sono i lampi radio veloci. (immagine: pixabay/CC0 1.0)

Sconcertano spesso gli scienziati, si muovono in tutta la galassia durando pochi millisecondi, superano persino le pulsar, sebbene siano milioni di volte più lontani. È il fenomeno dei lampi radio veloci (FRB), su cui sono state proposte dozzine di teorie, compresa la provenienza da qualche civiltà aliena. Tuttavia quella di Brian Metzger, astrofisico della Columbia University, sembra la più concreta.

La teoria

Le FRB sono il risultato di esplosioni causate da magneti, questo secondo il modello di Metzger.”Un magnete è una giovane stella di neutroni che di tanto in tanto esplode particelle cariche, la versione ingrandita delle espulsioni di massa coronale dal sole. Ogni nuova esplosione si fa strada nel disordine circostante. Quando accade, crea un’onda d’urto che a sua volta emette nello spazio dell’universo un breve lampo di onde radio simile ad un laser,” secondo Quanta Magazine.

Ciò che rende interessante la teoria è che fornisce specifiche previsioni su come potrebbero apparire i futuri lampi radio veloci. Pertanto abbinando le previsioni con alcuni FRB in data futura e verificando se si allineano come previsto, un ricercatore indipendente può riuscire a dimostrarla. Ad esempio, riguardo ai lampi che avvengono nelle galassie in via di sviluppo, ricche di stelle nuove e magneti, la teoria prevede che mostrino uno spostamento della frequenza verso il basso e l’emissione di raggi x o gamma.

Un riflettore del Canadian Hydrogen Intensity Mapping Experiment, radiotelescopio interferometrico nella Columbia Britannica, in Canada. (Immagine: Z22 via wikimedia CC BY-SA 4.0)

Ad ogni modo bisogna riconoscere i grandi successi ottenuti dagli scienziati nel localizzare segnali di lunga durata. Ad esempio il progetto canadese Fast Radio Burst Experiment sull’indagine di intensità dell’idrogeno ( radiotelescopio Chime), ha identificato di recente il primo lampo radio veloce mai realizzato in modalità ripetuta. Tra settembre 2018 e ottobre 2019, il team ha analizzato 28 esplosioni da una fonte a quasi mezzo miliardo di anni luce dalla Terra.

“Durante questo periodo, le esplosioni erano raggruppate in lassi di tempo di quattro giorni, poi nei successivi dodici giorni sembravano spegnersi, per un ciclo totale di sedici giorni circa. Alcuni cicli non producevano esplosioni visibili, ma quelli in cui avvenivano erano sincronizzati con gli stessi intervalli di sedici giorni” secondo Vice.

Un fenomeno spaziale inspiegabile

Sono numerosi quei fenomeni spaziali, proprio come gli FRB, che attendono ancora di trovare soluzione. Uno di essi è “l’Oggetto di Hoag”. Se le galassie, come la nostra Via Lattea, tendono ad avere una forma a spirale o ellittica, l’Oggetto di Hoag fa eccezione. La sua struttura è davvero misteriosa, un vecchio nucleo di colore giallo circondato da un anello di giovani stelle e nient’altro. È unica in tutto l’universo.

Il misterioso Oggetto di Hoag. (Immagine: Wikimedia /CC0 1.0)

Altro sconcertante fenomeno è il Rettangolo Rosso, nebulosa situata a 2.300 anni luce dalla Terra. Gli scienziati teorizzano che “la forma distintiva potrebbe dipendere da due stelle che siedono nel suo centro. Se le onde d’urto di entrambe colpiscono un anello polveroso che le circonda, potrebbero creare due coni di polvere brillante che visti insieme, sembrano un quadrato. Per aggiungere altro mistero, la nebulosa presenta anche un raro fenomeno chiamato ’emissione rossa estesa’, in cui la sua polvere si illumina in modo misteriosamente rosso”, secondo Science Focus. Al momento I fisici non sono troppo sicuri del perché questo accada. Una teoria suggerisce che il bagliore rosso potrebbe essere causato dall’interazione delle molecole di carbonio nella polvere con l’intensa luce ultravioletta delle stelle.

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2020/04/04/the-mystery-of-fast-radio-bursts.html