I virus di laboratorio una “minaccia esistenziale”, avverte l’esperto di biosicurezza

La pandemia di COVID-19 in corso ha dimostrato quanto possano essere pericolosi per l'umanità i virus infettivi e molti di questi virus altamente infettivi sono esaminati in vari laboratori di diversi paesi.
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Da Ebola e SARS a COVID-19, le epidemie di virus negli ultimi anni hanno attirato l'attenzione dei funzionari della sicurezza. (Immagine: tramite Dreamstime.com © Antonio Truzzi )

Il caos scatenato dal coronavirus incombe ancora sul mondo. I principali esperti di armi biologiche hanno affermato che nei luoghi in cui sono testati virus di laboratorio e agenti patogeni ad alto rischio è necessario mantenere rigorose misure di sicurezza. È altresì ampiamente noto che l’Istituto di virologia di Wuhan, situato nella provincia cinese di Hubei, si stava effettivamente occupando dell’analisi dei coronavirus di pipistrello. Ci sono state inoltre molte speculazioni sul fatto che il laboratorio cinese potesse essere o meno il punto di origine della pandemia di COVID-19.

Hamish de Bretton-Gordon è uno dei principali esperti di armi biologiche del Regno Unito. Ha dichiarato al Financial Times: «Penso che dobbiamo vedere i rischi biologici come una minaccia esistenziale per il 21° secolo, nello stesso modo in cui la scienza atomica lo era per il 20° secolo».

La pandemia di COVID-19 in corso ha dimostrato quanto possano essere pericolosi per l’umanità i virus infettivi. È importante anche capire che molti di questi virus altamente infettivi sono esaminati in vari laboratori di diversi paesi.

La cosa preoccupante è che non tutti questi laboratori sono dotati dei necessari protocolli di sicurezza. Hamish de Bretton-Gordon ha aggiunto: «La convenzione sulle armi biologiche dice che si dovrebbe aderire a queste regole, si dovrebbero seguire queste linee guida e se c’è un incidente, lo si dovrebbe denunciare, ma la gente l’ha fatto solo a parole» (Financial Times).

Mentre serviva nell’esercito britannico, l’esperto ha trascorso più di un decennio tra attacchi chimici e biologici. Ha dunque esperienza nel trattare con antrace, sarin e attacchi di gas cloro in paesi come Siria e Iraq. Dice che i rischi di rubare e diffondere tali agenti patogeni ad alto rischio esistono.

Durante il suo periodo nell’esercito britannico, De Bretton-Gordon ha servito come ufficiale comandante per il Reggimento congiunto chimico, biologico, radiologico e nucleare del Regno Unito. Gli avvertimenti di sicurezza dell’ex comandante arrivano in un momento particolare. Recentemente infatti il team dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che indaga sulle origini della pandemia ha completato il suo lavoro all’Istituto di Virologia di Wuhan in Cina. Tuttavia, è ancora da accertare se il laboratorio sia stato responsabile della fuga del virus killer. Ad ogni modo Bretton-Gordon ha affermato che la pandemia di coronavirus ha dimostrato quanto possano essere pericolose le conseguenze di una violazione di laboratorio.

I virus di laboratorio più rischiosi

Gli agenti patogeni più rischiosi come l’Ebola e l’antrace sono conservati nei laboratori di massimo contenimento BioSecurity Level 4 (BSL-4). A livello globale esistono più di 50 laboratori di questo tipo. I laboratori BSL-4 sono soggetti alle linee guida di biosicurezza dell’OMS e le norme di sicurezza nazionali elevate. Per inciso, anche la struttura contestata di Wuhan è un laboratorio BSL-4.

Attualmente, l’OMS richiede ispezioni obbligatorie solo per due di questi laboratori che contengono l’ultima fornitura rimasta di virus del vaiolo – il Centro statunitense per il controllo delle malattie in Georgia e il Vector Institute in Siberia, Russia.

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Anche se i laboratori di BioSecurity Level 4 (BSL-4) sono soggetti alle linee guida di biosicurezza dell’OMS, la stragrande maggioranza di essi non è tenuta a sottoporsi a ispezioni obbligatorie per garantire la conformità. (Immagine: tramite 
Dreamstime.com © 
Akesin )

Le preoccupazioni per la mancanza di protocolli di sicurezza nei laboratori BSL-4 esistevano anche prima della pandemia. In particolare, i diplomatici statunitensi hanno visitato l’Istituto di virologia di Wuhan tre anni fa e hanno avvertito della carenza di tecnici qualificati necessari per far funzionare la struttura in sicurezza.

L’esperto di difesa biologica della George Mason University, il professor Gregory Koblentz, ha detto che l’esperienza del team dell’OMS presso l’Istituto di virologia di Wuhan mostra che queste strutture necessitano di un migliore monitoraggio e implementazione di protocolli di sicurezza. Ha aggiunto: «Nei prossimi due anni ci saranno sicuramente più paesi che costruiranno laboratori BSL-4. Quindi dobbiamo essere più proattivi e sviluppare una migliore supervisione ora per evitare che questo aumento della ricerca [sui virus] provochi più incidenti o comportamenti sconsiderati che potrebbero causare un’epidemia del tutto evitabile». (Financial Times)

Gli agenti patogeni come il botulino e l’influenza sono conservati generalmente nei laboratori BSL-3 e questi hanno protocolli di sicurezza inferiori. Non è chiaro quanti laboratori BSL-3 esistano a livello globale. Hamish de Bretton-Gordon pensa che potrebbero essercene più di 3.000.

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Gli agenti patogeni come il botulino e l’influenza sono generalmente conservati nei laboratori BSL-3 che dispongono di protocolli di sicurezza inferiori. 
(Immagine: tramite 
Dreamstime.com © 
Alexander Kharchenko )

Il professor Koblentz sta ora lavorando con la dottoressa Filippa Lentzos del King’s College di Londra. Quest’ultima è un’esperta nell’analisi delle minacce biologiche. Sono interessati a creare un database di laboratori BSL-4, anche se in modo non ufficiale. In futuro, intendono creare anche un database dei laboratori BSL-3. Nel frattempo, l’OMS ha detto in una dichiarazione che è consapevole di questi problemi di biosicurezza dei laboratori.

De Bretton-Gordon pensa che le armi biologiche siano “morbosamente geniali” perché non solo sono efficaci, ma infondono anche un senso di paura nelle vittime. In precedenza, durante la crisi di Ebola del 2014-2016, ha consigliato i servizi di sicurezza degli Stati Uniti sul rischio che gruppi terroristici usassero intenzionalmente attentatori suicidi portatori di virus per diffondere la contaminazione di massa.

Le epidemie di virus degli ultimi anni hanno attirato l’attenzione dei funzionari della sicurezza. Il segretario alla difesa britannico Ben Wallace ha avvertito che la minaccia di attacchi chimici e biologici è in aumento. Pensa che il rischio di attacchi biologici che colpiscono la popolazione globale sia molto reale. Sfortunatamente, con le informazioni facilmente disponibili da fonti online, il compito dei malintenzionati che cercano tali armi è molto facilitato.

Tradotto da: Massimiliano Volpato

Articolo in inglese: https://visiontimes.com/2021/03/24/bioweapons-expert-warns-laboratory-viruses-pose-existential-threat.html