Il 4 Giugno Unisce Sempre Più il Popolo di Hong Kong

La sera del 4 giugno 2020, nonostante il divieto della polizia contro la veglia annuale del Victoria Park, la gente di Hong Kong si è riunita all'unisono per accendere le candele e ha tenuto un momento di silenzio per piangere e commemorare coloro che sono morti nella repressione di Piazza Tienanmen il 4 giugno 1989. (Immagine: YouTube/Screenshot)

La sera del 4 giugno 2020, nonostante il divieto della polizia contro la veglia annuale del Victoria Park, il popolo di Hong Kong si è riunita all’unisono per accendere le candele. Ha osservato un momento di silenzio per piangere e commemorare coloro che sono morti nella repressione di Piazza Tienanmen, il 4 giugno 1989. Queste persone dimostrano di avere il cuore unito nel piangere il massacro a sangue freddo delle vittime. Questo atto di coraggio e sfida dimostra la fede inflessibile nella democrazia.

Per intimidire e prevenire la determinazione del popolo a commemorare la giornata, il capo dell’esecutivo di Hong Kong, Carrie Lam, ha deliberatamente prorogato le restrizioni fino al 4 giugno per impedire gli incontri. Tuttavia, la gente ha spontaneamente sfidato il divieto e decine di migliaia di persone si sono incontrate assieme, senza paura, per esprimere la loro rabbia e determinazione. Cosa può fare Carrie Lam?

Se tutti si fossero arresi e avessero ceduto alle intimidazioni, Lam sarebbe riuscita nel suo complotto per fermare il raduno. Se solo poche persone si fossero levate in piedi, potevano essere facilmente represse e oppresse e avrebbero inevitabilmente sacrificato se stesse. D’altra parte, se lo fanno in molti e resistono con fermezza, questa dimostrazione di forza è sufficiente per resistere alla violenza del tiranno.

La notte del 4 giugno, durante la veglia a lume di candela, un manipolo di poliziotti si è mescolato tra la folla come civili. Non sono intervenuti. Al contrario, hanno potuto sentire sul campo la giustizia del movimento e l’imperitura passione del popolo di Hong Kong.

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La notte del 4 giugno, durante la veglia a lume di candela, un gruppo di poliziotti si è mescolata tra la folla come civili. Non sono intervenuti. (Immagine: YouTube / Screenshot)

La differenza tra il 4 giugno di quest’anno e gli anni passati è che il popolo di Hong Kong non è più sola. Negli ultimi tre decenni, solo gli hongkonghesi si sono levati in piedi per commemorare il massacro del 4 giugno. Quest’anno il Dipartimento di Stato americano ha rilasciato una dichiarazione ufficiale che conferma che il segretario di Stato americano, Michael Pompeo, ha incontrato Wang Dan e altri tre sopravvissuti alla repressione di Piazza Tiananmen. Wang Dan era allora uno dei leader del movimento democratico cinese. A Taiwan, invece, il presidente Tsai Ing-wen ha tenuto un discorso commemorativo.

Negli ultimi 30 anni, il governo degli Stati Uniti non aveva mai formalmente espresso il suo sostegno al movimento democratico cinese del 4 giugno. Oggi, la lotta anticomunista del popolo di Hong Kong è diventata il baluardo in prima linea del governo degli Stati Uniti.

La storia è scritta dal popolo, non dai tiranni. La storia è scritta dalle generazioni future, dai sopravvissuti, non dai despoti. I tiranni cercheranno sempre di cogliere l’opportunità di far valere la storia a loro favore. Durante il loro regno, cercano di coprire la verità e di scrivere la storia per ingannare la gente, ma la storia ha un suo ricordo che viene mantenuto per le generazioni successive in modo da mantenere la giustizia, l’onestà e l’equità.

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Il PCC può usare i carri armati per sopprimere le persone, ma non può schiacciare il cuore umano. (Immagine: YouTube/Screenshot)

Il giudizio sul fatto che la storia sia giusta o sbagliata si basa di solito sulla sincerità, l’integrità e la professionalità degli individui che la registrano e che rimangono fedeli alle persone e agli eventi coinvolti. Di generazione in generazione, le persone tengono a mente e sostengono i principi eterni di giustizia, equità e decenza. Questo impedisce all’umanità di degenerare e di essere derubata della nostra natura divina. Questo è il motivo per cui il 4 giugno non deve mai essere dimenticato, perché rappresenta i diritti e gli interessi fondamentali di tutto il popolo cinese, così come dell’umanità stessa e registra i sacrifici di tutti coloro che hanno fatto quell’eroica resistenza contro la tirannia.

Il Partito comunista cinese (PCC) può usare i carri armati per sopprimere le persone, ma non può schiacciare il cuore umano. Con l’emanazione della legislazione di sicurezza nazionale del PCC contro Hong Kong, può solo risolvere, o al massimo coprire, lotte superficiali, ma non può uccidere la determinazione anticomunista del popolo di Hong Kong. Il popolo di Hong Kong userà approcci saggi e più flessibili per liberarsi degli oppressori e raggiungere la libertà. Il PCC non riuscirà mai a conquistare i cuori e le menti di questo popolo e non riuscirà mai a sottometterlo. Hong Kong non soccomberà mai alle ambizioni infide del PCC. È la loro rovina.

Ciò che il Partito comunista cinese teme di più è che nessuno a Hong Kong abbia paura della morte. Hanno determinazione, spina dorsale e dignità. Sanno che li attende un destino peggiore della morte. Il popolo di Hong Kong non si arrenderà mai, non importa quanta pressione o tirannia debba affrontare. Finché gli hongkonghesi non si sottometteranno mai, manterranno la fede e rimarranno uniti, la vittoria sarà nelle loro mani.

Scritto da: Michael Segarty

Tradotto da: Massimiliano Volpato

Articolo in inglese: https://www.visiontimes.com/2020/06/13/the-spirit-of-june-4th-is-uniting-the-people-of-hong-kong.html